mercoledì 31 luglio 2013

L'estate sta finendo [dai dai dai!!!]

Adorato pubblico non pagante, buongiorno!

Storicamente questi sono giorni di gran giubilo per la Patalice: finisce la stagione lavorativa ed io ho un intero mese per riprendere il fiato e rimettermi in carreggiata per arrivare a settembre come Rettore recita, Splendida Splendente!

Quest'estate però c'è stata la ormai nota battuta d'arresto, ed io me la barcameno con me stessa in modo decisamente non eccelso. 

A tratti non vedo l'ora che settembre arrivi e mi innondi di lavoro, scadenze, esami e regolarissimo tram tram.

Mi sento un po' come una coppia in vacanza, tutti si aspettano che vada tutto bene perché, per Diana, sei in ferie! 
...ed invece ci sono crepe che sgretolano le migliori intenzioni, ma è d'obbligo fare buon viso a cattivo gioco, perché in estate si divertono tutti e tutti si fanno le cose più divertenti! 

Era un po' che il mostro nero della paturnia all'ennesima potenza non mi prendeva, ed ero parecchio impreparata... 

Penso a chi mi segue su instagram, Facebook e qui... 
Penso a quanti gatti attaccati ai maroni stia "coltivando" ma non riesco a farne a meno. 
Ogni singolo tentativo di emergere dalla palude mi vede claudicante, quindi mi siedo un po' qui, sulla riva del fosso, che se sotto il cielo c'è qualcosa di speciale passerà anche di qui, prima o poi...

In assoluto contrasto con le massicce dosi di corrmtisone ed il rischio di diabete, stamattina [4.32 mattnotte direi...] ho aperto il barattolo della Nutella.
Quello delle emergenze, quello che so dov'è ma non è a portata di mano e bisogna sbattersi un po' per prenderlo. 

Ci ho affondato il cucchiaino, ho acceso mysky su "The Vampire Diaries" [mi mancava giusto questa cagata dalla quale dipendere...] e mi sono coccolata per 2 episodi così, piagnucolando a tratti e strattonandomi da altri. 

Non faceva caldo stamattina, anzi!
Siamo passati, dai tramortenti gradi del weekend, ad una temperatura così frizzante da imporre una copertina davanti alle finestre che portavano aria che non ricordavo più esserci. 

Ne vengo fuori.
Magari non oggi, probabilmente manco domani, ma di quelle come me non ce ne sono tante in giro, quelle come me non lo si capisce bene quale giro abbiano fatto per planare su questo mondo, e non perché io sia chissà quale straordinaria creatura, è che da lontano come da vicino, sono sempre io... Senza maschere!
Di una banalità che fa [quasi] incazzare! 

lunedì 29 luglio 2013

...riflessioneggiantemente...

È una cosa importante.

Non mi interrompete. 

Ho capito perché non diventerò mamma.

E penso quasi sia giusto. 

Ora ve lo spiego, però non fate quelli che "non è vero!" "Non buttarti giù così" "non dire così!" "Non ti arrendere..." perché io la vedo in questo modo, ed in un certo senso questo modo da un senso a tutto. 

Ve l'ho detto che ho una spalla stra simpa che non mi abbandonerà mai, e che tende a rendere le cose "vagamente" più ardue del necessario...
Beh forse voi non lo sapete, ma ve lo dico io... in tutta questa gioiosa condizione nefasta, c'è anche la possibilità [non la certezza, per l'amor del cielo...] che non diventi troppo vecchia. 

Poi solo Dio sa cosa può succedere, e solo Lui ed i ricercatori possono darmi pesantemente torto, ma non mi piace nascondermi dietro ad un dito, potrebbe accadere. 

Ecco.

Ho pensato alle mamme.
E a cosa dev'essere crescere senza.
E mi è venuto un gran buco dentro.
Perché ancora oggi, che sono sposata ed indipendente, con una casa mia e le mie cose da fare e da vivere, ci sono situazioni in cui la SuperMamma è l'unica a cambiare le cose! 

Mettiamo che domani mattina [si, io all'amore lo faccio il mattino o prima di cena, quindi!?] io rimanga incinta, tra 9 mesi vi scodello il pargolo, e tra 15 anni lo lascio da solo con Brivido.

Come mi vien su!? 

Forse Chi vede e provvede sta agendo nel bene comune.

E f male, male, male da morire, per dirla come il buon Tizzi Iron, ma potrebbe anche essere una vera verità... 

Boh...
Son stata in montagna, sulle Dolomiti con la Family, e sono stati due giorni piacevoli, di chiacchiere, relax, camminate, e tanti pensieri, alcuni dolci altri meno... 
Non voglio far venire l'itterizia da menata, voglio solo mettere nero [o quasi] su bianco questa concreta possibilità... perché almeno così vien fuori, e si vede, e se una cosa la vedi, la tocchi e ci hai a che fare, fa inevitabilmente un po' meno paura no?


venerdì 26 luglio 2013

Le senti le vene piene di ciò che sei... E ti attacchi alla vita chehai!

Ho voglia di un anno, un mese, un giorno, un'ora di domande assolutissimamente cazzone e cazzute.

Di quei quesiti esistenziali che non inerpicano su alcun grattacielo, e che a smaltirle basta una sorsata di estathe ghiacciato giù per il gargarozzo! 

Domande sul genere di: "sai qual'è il sogno proibito di ogni donna?" 
[mangiare senza ingrassare] 

C'è che ci ho voglia di leggerezza. 

Spensieratezza facile, da stupidaggine ben architettata. 

Che la canzone che più mi smuove dentro è "Leggero" di Luciano, e penso sia perché ho un bagaglio pesante.

Che me la ricordo perché rimanda ad una notte calda di agosto. 
La patente presa da poco, 19 anni, i genitori in vacanza con la Jn perché la SuperMamma si era mostrata vulnerabile alla precarietà della vita, ed io avevo voluto affrancarmi, nell'unico gesto ribelle di un'esistenza dedita. 
Fu un estate di afa.  
Climatica e non.

Il primo moroso, fighissimo e più grande,  che però il weekend mettevo un stand bye, perché c'erano le mie amiche del cuore... 

Loro: EducAttrice Ritrovata e TetteTabacchi. 
La mia linfa, il mio girlpower, l'armata contro il mondo.

Quella sera mangiammo cotolette di pollo da me, ci mettemmo in tiro, fresche come rose da cogliere, come quella maturità tanto agognata e andammo sul lago, ad una festa di mezza estate su una spiaggia. 

Un bacardi breezer, massimo esponenziale alcolico,  un paio di abbordaggi inutili, e via sulla "Cali", la Opel nera che mi scorrazzava. 

Sulla strada di casa una piada di sfuggita in un posto che non c'è più, ed in auto la voce del Liga, più e più volte, sempre sulle stesse parole, sempre nella stessa incessante melodia: e ti vedi con una [due] che fa [nno] il tuo stesso giro, e ti senti in diritto di sentirti leggeroooo [aaaaaa]... 

Mai più. 

Non sono mai più stata così. 

Intendiamoci: non sono quella del "vorrei tornare indietro", perché ora ho cose diverse che mi appagano a pieno.
Ci sono rapporti più belli, giorni migliori, look meno improbabili, cd con tracce differenti. 

Ma così leggera non sono stata più. 

Lo penso oggi che devo cambiare la cura, perché quella che stavo facendo mi stava uccidendo e quindi mi imbottiscono di antibiotico e cortisone, e le mestruazioni hanno marcato visita, e mi sento come una che spreca, tempo energie ottimismo...

...Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po' di sole ed in bocca una canzone.


mercoledì 24 luglio 2013

24 luglio data importante

  Appurato che sei ROMPICOGLIONI. 
 Certificato che sei PESANTE. 
 Assodato che sei NEGATIVO. 
 Posso solo farti gli auguri. 

  Io sono quella che cerca di tirare fuori il buono da te, quello sprazzo di ottimismo che hai sopito sotto tutto il grigiore della tua esistenza, sono il sottotenente che sprona il comandante a non arrendersi, ma anche a non gettarsi da solo nella mischia. 
  Non è passato poi molto tempo dall'ultima volta che ti ho scritto, perché io sono fatta così: tra il bianco e il nero di fogli ed inchiostro mi sento più a mio agio, e le parole scorrono più lente [e non ci può essere litigio, strepito, e neppure la parola sbagliata al momento sbagliato!]. 

  Ti esorto sempre alla possibilità, alla fede, alla mancata resa; alle volte ti lancio quei guanti di sfida che paiono schiaffi, con la loro euenza di energia spronante, ed alle volte mi pare di battermi contro i mulini a vento, anto i vedo scoraggiato e preda di mille incertezze. 


  Il baluardo che sei sempre stato, un poco si è affievolito, ma non per la differenza di età, a me sembra di aver bisogno adesso di te, quanto ne avevo prima, ma perché alle volte pare davvero che tu abbia gettato la spugna! 

  Ti capisco. 

  La vita non è stata affatto tenera con te, e la tua riscossa ha avuto vita troppo breve. 

  ma non è finita finché non è finita. 
  Oggi hai 54 anni, non 80. 
  C'è ancora un universo di cose da fare, un panorama spesso di colori e novità, che prescindono dall'anagrafe. 

  Grazie Paparotto Gigiotto per avermi lasciata libera di sbagliare da sola, ma con la consapevolezza che mi avresti rialzata tu; grazie per trovare le parole anche senza parlare; grazie per aver sacrificato i tuoi sogni per me; grazie per il posto al caldo davanti al camino e l'ala protettiva con la quale mi ripari. 
  Non sarei chi sono se non ci fossi stato tu ad occuparti di tutte quelle parti minori nelle storie... Hai fatto il direttore alla fotografia, lo scenografo, la sartoria, ma anche e sopratutto sei stato ilmio produttore e finanziatore numero uno! 
  E nel bene e nel male, con i pregi ed i difetti, nelle forze e nelle debolezze, nelle manchevolezze e nelle abbondanze, io mi amo tanto, adoro la vita, sono fiera ed orgogliosa di me e di quello che, giorno dopo giorno, vado avanti a fare... 
  Convinta ed imperturbabile! 

Ti amo Paparotto... 

martedì 23 luglio 2013

bau bau chiama e noi rispondiamo

 L'inerzia di codeste giornate con poco/pochissimo da fare, inizia a farsi prepotentemente sentire... 

 Svegliarsi la mattina [taratarataratta...  soundtracks by ZeroAssoluto] sapendo che farai poco e nulla al lavoro, non è decisamente nelle mie corde! 
 Prediligo di gran lunga essere sommamente impegnata,piuttosto che aleggiare in questa onda luuuunga che mi porterà a mercoledì prossimo prossimo [giorno di chiusura!] 

  Mercoledì scorso mi è successo un bel patatrac alle 7 e qualcosa di mattino: me ne stavo girovagando per la zona con R-Dog al fianco, bello tronfio della sua girettata mattutina, quando vedo un pupazzo da legare che fa la retro ma non guarda. 

  Beh, mi piego per pigliare il mio cucciolo, in modo da non vederlo sottilettinizzato da quel vandalo su 4 ruote, e finisce che mi ritrovo schiacciata io! 

  Ecco no, schiacciata no, diciamo che mi ha buttata a terra, colpendomi ad una spalla, e procurandomi un certo doloroso doloretto...  

  Il tipo era veramente mortificato, mi ha lasciato recapito telefonico e generalità, prodigandosi in mille scuse e chidendomi 6mila volte se non sarebbe stato il caso di una puntatina al pronto soccorso.
Ho declinato e mi sono ritrovata a consolarlo alla bene in meglio...   
  Sebbene mi sia parecchio spaventata, non avevo grossi dolori e non volevo certo approfittare di questo poveretto tutto impaurito... ergo, ho preso i miei due e me ne sono ritornata "in pista" con R-Dog. 

  Questa la super avventura della settimana trascorsa. 

  Per il resto, martedì scorso io e Jn siamo andate a vedere "Now you see me", un film brillante ed incalzante, dall'andatura bizzarra,  in cui tutto è come non dovrebbe essere... o viceversa?  
  Mah, non voglio svelarvi troppo, mi odiereste! 
  Sappiate che merita, anche solo per avere un lumino acceso in questa estate un po' carente di belle visioni... Ora l'arduo quesito del giorno verte su una scelta da fare: andare stasera o domani a fare la serata rotolo/cinema?! 

 Son domande importanti oh...   

  Giusto per non perdere l'abitudine a cambiare repentinamente discorso, e dal momento che ne ho trattati due soli e non tre*.... 
 Ho deciso che il kitchen aid, regalatomi per le nozze, verrà finalmente esposto in casa, non tanto perché mi piaccia l'idea di esporlo, ma ho voglia di poterlo usare, e sono stufa di saperlo in una scatola ormai da un anno e mezzo! 
  Quindi agosto sarà dedicato al rivoluzionamento della maison, con grosse [piccole] novità, in previsione del secondo autunno di permanenza...  

 ...e qui parte il sospiro per la casina piccolina in canadà che mi sta sulla testa... 

  *[il quarto vien da se] R-Dog piscia e caga O V U N Q U E tranne che fuori e sul tappetino igienico, comprato appositamente per lui ed i suoi bisognini...  
  Non gli metto più il muso dentro, non lo sgrido e non lo fustigo... però lui non capisce una beata fava, anzi, mi prende sonoramente per il culo: se ne va a fare la sua gioiosa girata, ed appena messa la zampetta dentro casa, se ne va di spruzzatina...  
  Il mio cane è bastardo. 

  Punto. 

  Però persevero nell'amarlo incondizionatamente, e questo è un cazzo di casino. 

lunedì 22 luglio 2013

luglio col bene che ti dovrei volere, ma somigli troppo ad agosto...

 Io mi ritrovo moltissimo in Blair Wolforf, quel suo style retro e bon ton, l'idiolatria nei confronti di Audrey Hepburn, quel fare da ape regina stronza snob e spacca cojioni... 
Insomma, abbiamo veramente tanto in comune! 

 Anche i gusti in fatto di uomini: Chuck Bass non lo batte nessuno, non ce ne sono di banane! 

 Nei post precedenti mi sono sommamente sputtanata, mostrando parti di me che credo pochi sarebbero così folli da condividere [probabilmente a giusta ragione...] ma mi piaceva così. 

 Mi piaceva l'idea di voi altri che non mi idolatrate solo per la mia virtù, ma per chi sono davvero veramente... 

 Sono una stronza, capricciosa, viziata, figlia di papà.

 E vi ho dato tanti di quegli elementi per rendervene conto che credo non debba dirvi altro... 

 Potrei addirittura chiudere il blog... 

 Sciocchezzuole a parte torno a monte. 

 A cose serie. 

 Voglio essere Blair, voglio avere il suo guardaroba, la sua conoscenza del francese, l'ambizione pazzesca che va a buon fine... 

 Voglio essere Blair. 

 Temo di aver un po' perso di mordente. 

 Sono una che da piccola adorava "Non è la Rai", che alla maturità ha portato il femminismo in tesina entrando con dei cartelli a mo' di suffragetta, che tra le Spice preferiva indubbiamente Geri pur somigliando di più a Posh, che ha letto la Jong ma le ha preferito la Woolf, che non è invidiosa delle donne anzi fa il tifo per loro, che alla fin delle finite però si è un po' votata alla desperate housewife style! 

 Un cazzo di casino. 

 Il mio girlpower ha avuto una pesantissima battuta d'arresto, ed ultimamente mi sento sempre più la moglie [frustrata] di Brivido, e basta. 

 E non va bene. 

 Si, studio... 
 Esco... 
 Faccio shopping... 
 Tengo la casa con ordine e disciplina... 
 Me la chiacchiero con R-Dog... 
 Vado al cinema... 
 Leggo talmente tanto da consumarmi gli occhi... 
 Cucino e mangio...  
 Soddisfo le aspettative dei miei genitori tanto, pure troppo... 

 Però c'è una parte di me pesantemente insoddisfatta. 

 Altro punto assolutamente a mio sfavore nella lista dei punti che compongono Patalice. 

 L'insoddisfazione. 

 Sono una perennemente, pesantemente insoddisfatta. 

 Ed ora lo sono in particolar modo. 

 Ne parlerò con Jn che non lo so cosa mi dirà. 
 Il fatto è che a me serve [sempre] un super obbiettivo ed ora non ne ho uno. 

 Inizia il mese più impegnativo per la mia dolce metà, mese di lavoro lavoro lavoro...  
 Inizia il mese più impegnativo anche per me, mese di niente da fare niente da fare niente da fare... 

 Quindi inizia il mese delle rantolate mentali, delle pari onnipresenti, dei dubbi, delle indecisioni, dei pruriti... 

 Ed è ancora luglio, ma è già iniziato! 

sabato 20 luglio 2013

viziatamente me

Brivido mi sgrida perché ho organizzato il weekend per il compleanno del Paparotto Gigiotto in un hotel troppo caro. 

Ok. 

Ha ragione.

Come sempre ho fatto quella che a Brescia mybeautifulcity chiamano "Grande di Spagna". 

La realtà è che questo sarà l'ultimo squarcio vacanziero dell'estate 2013, e dato che pure in quel di Formentera non son stata servita e riverita, pretendevo un po' di lusso tutto intorno a me.

Sono viziata ed immatura. 

Vero/verissimo.

Colpa della SuperMamma e di Paparotto Gigiotto, che mi hanno tirata su dandomi scorpacciate extra d'amore e TUTTOQUELLOCHEVOLEVO! 

Pensavo potesse essere un trend vitalizio.

Dannatissima crisi!
Dannatissima me!

È proprio vero che sono giovane adulta nel periodo peggiore dalla grande crisi. 
Potrei essere troppo vecchia quando le cose si risaneranno [anche se io spero di no!] 

E pensare che da bambina ho fatto una gran bella vita, una di quelle vite placide e privilegiate che sognano in molti: vacanze nei posti più belli del mondo, ristoranti noti e fin troppo chic per i palati di una decenne, vestitini nuovi come se piovesse...

Si stava parecchio bene a casa nostra, non si era [non si è manco ora] grossi risparmiatori, ma viste le giovinezze parecchio ardue, i nostri genitori avevano la strenua volontà di farci attraversare l'infanzia ovattate di cose più belle di quelle che non necessitassimo.

I miei crearono un gioioso club nel lontano 82; erano giovani folli ed impetuosi (la SuperMamma in particolar modo) e si conquistarono la loro porzione di mondo facendola vivere di riflesso a noi figlie.

I tempi cambiano, di club ne hanno aperti a bizzeffe facendo venire l'ulcera ai miei che operano con serietà da più di trent'anni, mettendoli al palo con situazioni economiche irraggiungibili ed politiche senza senno.

Ma noi ci siamo.

Di nicchia forse, ma certamente pronti e reattivi, mai silenti.

Però non ho lo stesso tenore che potevo vantare a 15 anni, con i jeans della Fornarina dal risvolto rosa fucsia regalatimi da Paparotto Gigiotto, nel mio primo vero tour shoppingaro, un pomeriggio a Milano in giro per negozi; che portavo con le Nike comprate a New York... 

Forse forse vorrei un invertirsi di trend: vivere oggi quello splendore, così da potermela spassare senza pensieri.
Ma è utopia, il passato è scritto e giace, a noi tocca il presente e quello che porterà a farci vedere il futuro.
E poi mi spiacerebbe che i miei genitori, che già non hanno avuto stà grande infanzia [Paparotto Gigiotto è orfano di padre da quando era neonato, e sua madre è una pazza; SuperMamma era povera, decisamente molto povera] non potessero neppure trattenere qualche favoloso ricordo.

Starà a me darmi da fare per un mondo migliore, perché il sole torna a splendere anche dopo funambolici temporali, e riscalda anche i corpi più freddi.

...nel frattempo mi preparo a godere di cose che non potrei permettermi...

venerdì 19 luglio 2013

Portafogli aperto

short bianco e micro t.shirt fucsia bershka
maglia rigata intimissimi
abitino americano gatti h&m

felpa leggera bershka
gonna lunga a righe biancorosse




intimo intimissimi
micro t.shirt bershka diario e bicchierone disney



decoltè arancio fluo e decolte rosso pitone
zeppa beige primadonna

maglia pizzo zara

golf e gonna pizzo kontatto

short blu fantasie gialle zara




Siccome amiamo il Bel Paese e ci teniamo a farlo crescere ed uscire dalla crisi, io do una mano all'economia.
Per mia scelta consapevole e non.

I saldi mi affascinano e li amo. 
Io shopping lo faccio in 3 versioni: da sola, con Jn e la SuperMamma, con Jn. 
La terza è quella che prediligo, non perché lei legge il blog, ma perché un censimento recente del mio armadio ha rivelato che quando compriamo only me e lei faccio gli acquisti migliori. 
Perché è diretta sul si e no, ed è poco filtrata quando si tratta di dire se una cosa sta più o meno bene. 
Il primo sabato di saldi abbiamo dato, questi i frutti: 

E questo è il mio modo consapevole e scelto di aiutare l'economia. 

Poi c'è quello non voluto. 
- la bolletta del conguaglio del gas.
- il vetro dell'iPhone che rompo giocando con R-Dog.
- la gomma dell'auto cambiata. 

Tutti bei soldi che se ne vanno rimpolpando le casse dell'economia, che io sono un'anima candida... Dicono... 

mercoledì 17 luglio 2013

Utero in

Paparotto Gigiotto è una persona alla quale somiglio parecchio. 

Ma io sono più femmina [Per fortuna] più diretta e meno filtrata. 

Lui parla anche meno, rispetto a me, ma in identico modo sappiamo farci ascoltare.

Quindi quando ha preso un volo pindarico di 20 minuti circa, per dirmi la sua sulla procreazione assistita e sulla fecondazione artificiale, mi ha stupita.

Sebbene io sia [un pochino] meno sensibile sull'argomento, rimane comunque un campo di uova sulle quali fare attenzione quando si cammina! 

La SuperMamma, Jn e Brivido si dicono convinti che non ce ne sarà il minimo bisogno, Paparotto Gigiotto mi ha detto che secondo lui uno ci deve provare, fin quando si può non farsi male, non bisogna demordere quando si tratta di volere qualcosa.

Mi ha fatto sorridere il cuore, perché si è fatto forte dell'esperienza di un amico, e del giudizio di un altro, per dirmi questa cosa, ed io avevo gli occhi che ridevano e l'orgoglio a mille, perché lui c'era li in quel momento e ci sarà semmai si dovesse prendere queste vie. 

Io ci ho pensato alla questione.
In generale dico. 
E sono pro. 
Credo che, senza che diventi il primo pensiero di ogni nano secondo, si debba percorrere pure quella via. 

E ci ho pensato da credente. 
Non più troppi praticante.

Perché Dio mi ha fatto si [FORSE] donna imperfetta inabile alla procreazione, però ha anche messo nelle mani dell'uomo certi strumenti tali da farmi avere qualche chance extra. 

Quindi per me Dio è dalla mia.

Che poi lui è un burlone. 
Ed ha anche un gran senso dell'umorismo. 
Lui "ispira" la Chiesa che a queste pratiche scientifiche si oppone.

Però Suo figlio è nato da una donna con la quale non ha fatto l'amore... 

Dai che un minimo di famiglia moderna ce l'ha insegnata proprio lui...

lunedì 15 luglio 2013

Non esattamente un post coi controcazzi

In palestra e iniziato quel periodo di stanca e di mortorio più finito.
La gente preferisce godere delle belle giornate sudando come cammelli assetati all'aria aperta, arrivando a casa grondanti e con delle pezze ascellari che manco la De Filippi dei tempi migliori... 

Ciò si traduce in interminabili ore di nullafacenza lavorativa, durante le quali me la 'conto soave con le mie colleghe o con qualche simpatica cliente. 

Insomma non faccio una beata fava! 

Mi aspettano 3 settimane ancora così, che intervallerei volentieri con del lavoro vero ma so già che così non sarà, e ne prendo atto aggiornando il blog, partecipando ancor più attivamente del solito a fb (come se fosse possibile...), stampando ricette dai foodblogger per servire leccornie al mio signor marito, che non c'è mai, impegnatissimo tra lavoro e tornei... Poverino lui che si mangia tutte le sere pane e salamina... 

Comunque nel cazzeggio ci sono anche perle di un certo rilievo: 
Ho comprato il silkepil, che per la figlia di un'estetista è un fatto increscioso, ma dovevo decidere tra quello e strapparmi la pelle ed andare in giro con la carne viva che mi friggeva su braccia e gambe...

Sono iniziati ufficialmente i saldi ed ho già dissanguato le mie finanze con capi dei quali non avevo alcuna necessità 
Però sono talmente belli che non era pensabile lasciarli soli soletti su anonime grucce, quando io ho un armadio dalla sfavillante personalità a farla da padrona!

Ho scoperto il preparato di the alla pesca in polvere e la mia vita ha subito una miglioria notevole. 
Che lo so che non fa bene, e poi unito a tutto l'estathe che bevo, fa ancora meno bene... Però ne scolo mezzo litro dell'uno e mezzo litro dell'altro, che è sempre meno della bottigliazza da un litro e mezzo che ho consumato fino ad oggi! 

Ho trascorso mezza giornata sola col Paparotto Gigiotto. 
Ho fatto bene. 
Sto cercando di farlo giungere ad un po' di felicità extra, che la sua l'ha smarrita chissà quando, chissà dove, ed ascoltarlo spronandolo con la giusta convinzione al raggiungimento di obbiettivi ancora fattibili [ha 50 anni mica 800 per Diana!] è stato un potente esercizio di coraggio anche per me stessa medesima. 
...e poi ho pranzato con una cotoletta gigante e scusate se è poco! 

Fa caldo.
Un tantino tanto caldo.
Troppo non si dice, che poi il clima si incazza e fa tornare le temperature anomale, la pioggia e vattelappesca... 

Giuliacci?
Meteo punto it?
Mavafffa....

...Nota meno ridente, ma che mi ha un po' [tanto] dispiaciuta...
brutta domenica per il mondo del tubo catodico... prima la notizia del ritrovamento del cadavere dell'attore Cory Monteith, il Finn Hudson di "Glee" lottava contro la dipendenza da droga e alcool e muore a soli 31 anni al massimo splendore sdella sua carriera;  poi la scomparsa del grande Tonino Accolla, celebrissima voce di Homer Simpson, deceduto dopo unlungo incurabile male che l'ha definitivamente spento.
Rest in peace.
 

venerdì 12 luglio 2013

La felicità: 4 zampe ed una coda

Sabato ha avuto un impatto stratosferico sulla mia vita. 

Si anche gli acquisti da Zara e Bershka sono stati apprezzabili, ma i pollici bene bene in alto li devo al mio cagnolino,R-Dog, lo spettacolo della natura nella foto di qualche post fà!

Ci abbiamo pensato tanto, poi il cane della morosa di un amico di RocketMan, moroso di Jn, ha fatto tre spettacolari cuccioli, ed io ho deciso che sarebbe stato mio! 

Brivido, alla sua prima esperienza con un 4 zampe in casa, era decisamente titubante e senz'altro meno eccitato di me, poi si sono conosciuti ed è scoppiato l'amore! 

Gli fa i video mentre gioca col pallone... 
Per farvi capire il degrado mentale al quale è [già] arrivato!

Lui è piccolo ed arguto, abbastanza tranquillo e diffidente, anche se in pochi giorni ho notato che, prendendo confidenza con noi e l'ambiente, si sta velocemente abituando! 

Gli ho comprato una cuccia che pare apprezzare, e gli ho regalato un paio di peluches che lo fanno molto divertire. 
Cammina tutto storto, e se la corre in modo svergolo di qua e di la. 

La notte guaisce un poco, ma è abbastanza bravo. 
Piscia in ogni dove, e gli lascio una settimana per imparare che c'è un limite a questo uso sconvenientissimo, nel frattempo gli caccio il naso nella pipì, sperando impari qualcosa... 

Gli abbiamo già fatto un book fotografico degno di un divo Hollywoodiano, e parlo di lui incessantemente, orgogliosa come solo una madre, anche se il mio è una sorta di mostriciattolo a 4 zampe che mi ha rapito il cuore! 

Insomma tipo neo mamma monotematica, che decanta anche il singolo peto della sua creatura. 

Che dire?

Sono felice. 
Tanto felice. 

Ieri per la prima volta l'abbiamo portato al cinema, all'aperto, e si è comportato piuttosto bene... 
Siamo state io e Jn deprecabili, visto che, non potendone più ce ne siamo andate dopo un'ora e mezza dall'inizio, con la consapevolezza di non averci capito una cacca di vacca. 

Il film in questione era "Qualcuno da amare", che ricordo perfettamente avrei già voluto vedere mentre era proiettato nelle sale questo inverno, quindi mi tocca di deresponsabilizzare Jn, alla quale toccava la scelta settimanale, e che ha virato verso questo. 

Per toglierci inutili dubbi, comunque, abbiamo deciso che non sceglierà più il film settimanale, a meno che non ci sia un cartone animato in sala. 

Ebbene si, la faccenda ci ha di molto destabilizzate... 

Ma la realtà era che noi ce la stavamo sghignazzando alla grande, quindi il tempo è stato qualitativamente uppissimo, nonostante non si sia mai vista una escort che un cliente paga per dormire... 

Ma del film non vorrei svelare troppo, che poi vi rovino il film [che, se la sua scena culmine era il dialogo in auto tra il vecchio ed il fidanzato è un cazzodicasino, perché noi in quel frangente stavamo parlando di tatuaggi!] 

giovedì 11 luglio 2013

Versaci dentro qualcosa che sappia di buono

Ho scritto tanto [troppo?!] sul fatto di evolversi e realizzarsi, ed, anche se si confarebbe meglio alla mia immagine di blogger premurosa, non tutti i commenti sono iper mega scintillanti. 
Ma alcuni si. 
E non perché dicano cose brillantissime per volontà, ma perché sono brillanti loro! 
Magari inconsapevolmente, ma così è!

Cito PERSONNE che mi scrisse, in relazione a cosa poteva voler dire realizzarsi, dicendo che un super attico di una splendida conoscente cinquantenne single con una carriera altisonante le era parso VUOTO in modo terrificante. 

Ci ho pensato ed ho realizzato che a me la parola VUOTO piace. 

Nell'accezione più banalissima del termine "vuoto" può non rimandare a prati verdi dove le capretto fanno ciao, ma se mi dici vuoto io ti dico RIEMPIRE.

Ed ecco che VUOTO non è più così brutto. 
Perché se hai in mano una scatola e quella non ha dentro nulla, puoi ben decidere di riempirla come caspiterina ti pare. 
E tanto brutto non mi pare esserlo! 

Le persone con un vuoto dentro, cercano in ogni modo di portare dentro di se cos'è belle, e ci lavoreranno su fin quando quel VUOTO non si sarà riempito di meraviglia, siano fiori profumatissimi un sentimento puro o un guardaroba nuovo di trinca. 

E qui siamo già al grosso della filosofia spiccia e menatosa a tratti, ma prendete un bicchiere o un piatto al ristorante.
Voi vi sedete e vi versano un Cà Del Bosco accompagnando un Tiger Roll freschissimo, vedete mai che il VUOTO è valso la pena?!

È come quella pagina bianca da riempire perché VUOTA, non è detto che ne uscirà una Foscolata pazzesca, ma magari riempirla di fatti vostri, del testo di una canzone, di un disegno appena abbozzato, della lista della spesa, male non è, no!?

In sostanza...
Bello VUOTO. 
A me piace.