giovedì 30 maggio 2013

4850?

Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
abbiamo due braccia, due mani ,due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo cervello

Noi no.
4850 no.

Noi in comune abbiamo due occhi, ma i tuoi sono verdi, i miei a panda perché dormo poco. 
Abbiamo la lingua luuuuunghissima e la parlantina che, se ci mettiamo di buzzo buono, gliela rivoltiamo anche a Cracco la frittata.

Lo sport ce l'abbiamo in comune.
Però a te piace che sia di squadra, e che preveda una palla, mentre io mi isolo nella sfida con me stessa e non ne vengo a capo, se non dopo ore ed ore spese a misurarmi con me stessa.

Io sono iperattiva, con la mente sempre all'erta, mi piace organizzare cose, e mi piace che quelle cose vadano come dico io, c'est a dir benisssssimo; tu sei pigro, ti piace la vita comodosa, se non fosse per me i nostri sabato si consumerebbero tutti tra divano e centro.

Ci piace camminare, tutti e due adoriamo perderci nel noto ma non saputo, e non sempre ci servono parole per riempire i nostri silenzi, perché a noi piacciono anche quelli.

Io accumulo roba, fatico a staccarmi dalle mie cose, siano essi abiti o scarpe, o riviste, o anche banalissimi scontrini, tu mi sgridi, mi dici che la casa sarebbe decisamente più sgombra se io mi mettessi una mano sul cuore e facessi fuori un po' di cianfrusaglie; tu che hai 4 maglioni, 4 camice e 4 paia di pantaloni... e stai sempre benissimo e sai sempre cosa metterti.

Io sono ossessionata dalla tivù, e tu ti ci sei adattato, anzi possiamo pure dire che ti ho un po' contagiato, ed ora "Grey's anatomy", "Revenge" ed "How I meets your mother" sono il tuo pane... e non disdegni manco Gordon Ramsey!

Ti fai un culo così per il tuo lavoro, che ami, che ti riempie, che ti soddisfa, ed io lo so che se anche ti fa venire il fegato triplo, e la faccia stanca stanca stanchisssssima, sei felice coraggioso e determinato, e ci riuscirai ad emergere; io sul lavoro sono coccolata dall'idea che non sarà per sempre, e la somma delle precarietà mi fa sentire bene, forse non indispensabile, ma bene, e non lo so se ci voglio stare o se no, ma per il momento non ci si scappa, e quindi... mi lamento! Aspettando il momento in cui potrò fare la casalinga godendomi i tuoi faticati guadagni.

Tu sei socievolissimo, predisposto al contatto umano, risulti immediatamente simpatico, ed emani empatia come la rosa il suo profumo; io sono "selvatica" diffidente, faccio un passo avanti e se mi schiaccio il piede 30 indietro, con te ho imparato un po' l'arte del sorriso, ma ancora mi riesce difficile parlare con chiunque ed adattarmi a chicchessia.
Questa cosa a me fa incazzare, a te ridere, e di gusto.

A nessuno dei due servono grandi cose per divertirci, dateci una colazione, un aperitivo, una cena, e noi piantiamo le tende e ci sollazziamo alla grandissima.
La tavola un po' io l'avevo scordata, me l'hai ricordata tu...
Che mi piace mangiare, e che amo fare da mangiare.

Spessissimo mi dici che tu vuoi vedermi felice, e me lo chiedi se lo sono, dici che lavori esattamente per questo, per vedermi felice.

Ed io mi lamento e scazzo e brontolo, ma lo so che è la verità tutta la verità nient'altro che la verità, e dico lo giuro!

Io ti amo, voglio invecchiare con te e vedere il meglio che deve ancora venire accanto a te...

Io non pensavo la vita a due potesse bastarmi... invece è così!

E non vado all'accontentarmi, ma alla scelta.
E me ne rendo conto.
Ed è bello, bellissimo...

Però sono nata singola, un individuo senza nulla e nessuno appiccicato addosoo, e questa mia singolarità io l'ho tenuta, e trattenuta, vezzeggiata e curata, tanto, tantissimo.
Prima che arrivassi tu.
Tu che hai scardinato i modi di pensare, di vivere, di agire, di progettare.

Tu che lunedì sera, in mezzo alle nostre serie tv preferite mi hai detto che hai bisogno di un anno perché tutto sia apposto, hai bisogno di un anno per ritrovare quella sicurezza economica che può farci fare passi più ingenti, mi ha chiesto di fermare le rotative dei progetti...
Niente casa nuova, niente accertamenti per avere un figlio a tutti i costi...
Ho preso la cosa senza arrabbiarmi, banalmente l'ho appresa.
Ho pensato alla ricetta per l'alpinoistografiacomecavolotichiami, che giace nella borsa insieme alla richiesta per le analisi della prolattina ed estrogeni vari, ho pensato a quella casa "perfetta" per noi, ho pensato a questo stop... a questo anno sabbatico in cui starò a crogiolarmi sul tempo che trascorre con me inerme...
Ho pensato che forse i bambini arrivano dove sono fottutissimamente desiderati voluti pretesi... 
Che io non so se non posso averne, ma so che mi sento che è così, e per quanto mi sforzerò non arriverò all'obbiettivo "naturalmente"...
Ed ho il groppo in gola un pochino, perché per te, mi sono messa da parte, ho messo da parte quello che davvero davvero vorrei, e lo faccio con la speranza di deludere le mie più nere certezze su me stessa...

Oggi sa di agrodolce, o di dolceamaro... 
Come vi piace, ma la nota dolce c'è...
E sono io.
Io che ci credo, io che, come mi ha detto Jn ieri sera, mi devo prendere questo tempo per me lavorandoci sodo ma davvero sul mio sogno, che chi cazzo l'ha detto che c'ho ragione io!?

mercoledì 29 maggio 2013

Triste storia di una serie tivù e della ragazza che non sapeva chi interpretare

A me gli attori di telefilm destabilizzano
Si prendono determinate libertà che uno dice, ma checazzofai!?!? 

Tipo Jennifer Morrison dovrebbe trovare il suo posto nel mondo, e tenerselo. 
Mi si presenta come la Cameron del Dottor House, bellissima musa dedita alla medicina, con una propensione per gli uomini dalla sventurata sorte, ed il destino in pronto soccorso dopo un fallimentare matrimonio con il (bonazzo) collega Chase. 

La parentesi col camice bianco è appena finita e mi piomba a Storybooke, agente investigativo che ha dato in adozione il figlio della Regina Cattiva di Biancaneve, che è sua mamma, risvegliata dalla stessa Emma (la Morrison) che diventa sceriffo di una città imperlata di magia. 
Chiodo rosso e bilico tra abracadabra e butta la pistola o sparo, a "C'era una volta".

Non si è ancora strafogata di marzapane con Hansel e Gretel, che me la ritrovo con un cartello di protesta in mano a farmi credere di essere lei la mamma dei figli di Ted in "How are meet you mother"
Invece è solo Zoe, parentesi ambientalista di una storia tutta da scrivere. 

Ha il suo perché la ragazza, bellissima, nel tremebondo mondo dei telefilm, nel quale si è ritagliata discrete soddisfazioni di primissimo piano. 

Ma non mi sta ferma. 

Che per gli altri sarà anche: "...ma che volitiva attrice che ha da dare e sa stupire", ma per me il fenomeno Brooke ha quel qualcosa in più. 

Non che non comprenda le ragioni di chi vuole scavarsi il tunnel per il tesoro più grande, l'ambizione della fame ed il riconoscimento delle masse e dei critici; ma io sono legata ad un concetto di lavoro "monotematico", quello che forse punisce chi ha le ali e non vola (copyright by Jovanotti) ma che mi fa pensare che si possano fare le vacanze senza assedi, che si possa pensare a metter su una famiglia canonica fatta di orari di uscita da scuola e spesa al supermercato, però di lusso, perché si guadagnano i bei soldini con quei contratti che "o mi dai tutti i soldi che dico io, o ti mando a puttane la serie!". 

Insomma non lo so cosa mi vuole diventare la CameronEmmaZoe

La questione è che, probabilmente, ha illustri ed arditi modelli...
Poveretta, si vede quelle 2 imperfettine ma fighine della Jennifer e della Sarah Jessica che duettano in ruoli commediolici al cinema con i prezzolati del momento, e forse si chiede: "Perché non io che son anche più bona?! Dopotutto una stava al Central Perk e l'altra cambiava Manolo come gomme da masticare, sulla fox come me!". 


Non ha tutti i torti povera cucciola. 

Certo loro erano "Quella cosa lì": la Rachel dal taglio iper imitato, la Carrie dall'amore travagliato... 
Lei non è! 
È stata ingorda di cose non sue e mi sa che è tardi. 

E poi potrebbe andarle peggio: corteggia il cinema che si lascia sedurre come la Katherine Heigl, che fa un paio di filmini da 0-0 e poi piange sul latte versato supplicando di rientrare nei ranghi nel Seattle Greace Hospital.

Le conviene decidere di essere Emma per sempre, che mi pare l'unica serie che senza di lei nessuna mai. 

Oppure rimettersi il camice bianco ed accaparrarsi lei un biglietto di sola andata per "Grey's Anatomy", che non sarà "Beautiful" , ma poco ci manca! 

martedì 28 maggio 2013

Adolescenza primaverile...

Stamattina mi sono svegliata con due brufoli sulla faccia. 
È stato aberrante, e decisamente curioso. 

Come tanti ho passato la mia fase fronte a grattugia alle medie, e non ne ho un gran ricordo. 
Poi venne l'era dei bubbonazzi, quelli che al momento dello strizzaggio (perché nonostante i buoni consigli di SuperMamma e del "Cioè" non sono mai riuscita a lasciarli in pace) emettevano quel rumore ed espandevano il loro nettare! 

Complice la vetusta età e la quantità abbondante degli antibiotici non mi vengono più, se non in sparute occasioni, ed io ne prendo atto cercando di distruggerli ancor prima che abbiano la possibilità di esistere, con risultati che oserei definire funesti. 

Comunque stamattina ne avevo uno vicino all'attaccatura dei capelli e l'altro sul mento. 

Non tenterò di coprirli, tanto si vedrebbero comunque. 

Archiviando questo interessantissimo proemio, mi ritrovo in questo martedì gioiosamente soleggiato a chiedere a me stessa se mi va di andare in centro con la mia bici nuova di pacca. 

Dovrei fare una commissione in università e cambiare un paio di regali compleannosi sbagliati.

Trattasi di una decina di km, niente di inarrivabile per una dea dello spinning come la sottoscritta, ma il dramma è che ho una paura maligna che mi fottano la bici! 
È talmente carina che merita di avere le terga perennemente poggiate sopra! 

Sono molto combattuta. 

Lo studio universitario è ripreso.
Debbo solo stabilire se darmi alla Storia Greca o alla Storia del teatro, è tutta questione di incastri. 

Volevo darne ancora uno pre Formentera ma qui si deve mettere il turbo se si vuol combinare qualcosa di decoroso! 

Il clima mi sta dando un po' di strizza, perché qui la primavera è talmente maledetta che quella della Goggi è un tenero agnello a confronto, e non vorrei andar via 7 giorni e ritrovarmi incagnita per il maltempo... 

Un cliente, al limite dell'esacerbaziome ieri mi ha detto che, senza primavera, ci hanno soffiato un anno da sotto il naso e noi non ce ne si è manco resi conto... 

Insomma, la cosa importante è sempre essere positivi!


Cambiando discorso senza pensare ai cumuli di nubi che ci piombano sulla crapa, vorrei sottolineare che il fattore determinante del fine settimana appena trascorso è stato il sonno...
E non è affatto una scontatezza dalle mie parti!

Venerdì ho fatto i mestieri, nonostante non fossi certa avrei sopperito alla polvere nella home sweet home (causa nottataccia insonne tra giovedì e venerdì, non a causa di sesso bollente, come ha profilato Kermitilrospo, ma perché pensieri che tolgono in sonno e una tossaccia bastarda non mi ha lasciato scampo), ed ho preparato una succulenta cenetta per me e la mia dolce metà...

Avevamo in programma "Fast & Furious 6" ma alle 9,20 ero già piombata nella soccata più stoica e storica che si possa ricordare...
Credo di non essere mai andata a dormire tanto presto, neppure da piccina picciò, dove spiccavo per orari da viveur; d'altra parte Paparotto Gigiotto tornava a casa non prima delle 10 dal lavoro ed io e Jn eravamo solite aspettarlo sveglie!

Invece la notte da leoni, si è trasformata in una notte da ghiro...
MOOOOOOOOLTO PIACEVOLE!!!

Sabato mattina ho visto l'alba, ma niente incacchiatura da palpebra spalancata quando vorrebbe essere serrata, ero estremamente sollazzata dal ritempramento!
Sono andata in palestra dove mi sono allenata con Paparotto Gigiotto (che mi ha demolita!) e dalla parrucchiera, a fare colazione con la SuperMamma, e poi in gironzola per il centro.
Dopo il pranzo dalla mamma, io e Brivido siamo andati a farci un riposino luuuungo sul divano e non ci siamo schiodati fino alla finale di Champions...

Domenica pomeriggio avrei voluto fare 3mila cose, ed invece... mi sono messa sotto una bella copertina di pile sul divano e... ho RONFATO gioiosamente!
Sveglia per l'aperitivo.
Tornata a casa per cena, mentre gli uomini erano a vedere la partita, me ne sono andata a dormire che erano su per giù le 10! 

Bella vita, eh?!

lunedì 27 maggio 2013

Remember MY HAPPY BDAY

Primo sms di Jn, seguito da una telefonata della SuperMamma. 
Nel mezzo sms telefonate, post facebookiani, auguri bloggosi. 

Nota romantica mio marito, scelto tra mille e più per un'unione senza fine mi ha svegliata per dirmi che era il mio compleanno alle 4.30
Lui si è rimesso a dormire, io non mi son più addormentata. 

Al lavoro tanti auguri a me, tanti auguri a me e la torta a noi! 

Un chilo e mezzo di paste che ci lasciano prima di mezzodi, una torta alla frutta bella corposa ed una gelato/panna che arriva come super sorpresa da Jn. 

"Eat me" recita. 
Non mi faccio pregare. 
Sul fondo una foto di Patalice e Jn piccoline che azzannano una torta, e dietro una letterina che muove lacrime di felicità e amore puro.

I miei colleghi mi regalano un paio di occhiali da diva mega diva, una cliente mi prepara una crostata ai frutti di bosco deliziosa, la Giully un tubino grigio mucho sexy e mi giunge anche una collana di quelle pachidermiche.

Faccio un'oretta di palestra (più che altro perché se no mi tocca la solitudine di casa) senza sforzo e me ne vado a casa per preparare tutto per la cena. 

Essendo munita di un marito anti sorprese ho deciso di prepararne io una a casa, con una cena all sushi. 

Ora non pensate ad una cosa alla Samantha, con wasabi in ogni dove, semplicemente un take away servito molto elegantemente. 

Problemone. 
Ci sono le Mille Miglia, e Brescia è una gincana, riuscire a raggiungere il ristorante richiede a me e a Jn, che nel frattempo si è unità a me in questa pazza impresa, un'impresa di non poco conto.

Porto tutto in auto, ma prima di festeggiare pucci pucci cucci cucci con mio marito, vado a casa dalla SuperMamma e da Jn per lo scartaggio del regalo! 

Mi si presenta una spettacolare bicicletta con tanto di cestino e borse dietro! 
Nasconde 2 paia di tacchi vertiginosi, uno rosa porcellino e l'altro beige; un completo francesino Style con gonna a ruota nera con cuori rossi e una maglia nera a pois; una gonna pantalone blu elettrico; ed una maglia sfondo giallo di Moschino. 

Metto tutto il vestiario in una scatola da portare a casa, che il Paparotto Gigiotto non deve sapere... 

Jn mi da il suo: V E S T I T I
C'è nel nostro vocabolario parola più dolce? Shorts verdi (che diventano lunghi per motivi di verosimiglianza con capi già in essere nell'armadio), camicia senza maniche giallo limone ed una rosa salmone con delle zebre, jeans fucsia, una maglia con dei baffi fucsia, una gonna a ruota trapuntata di colori, un paio di stiletti neri e militari dal tacco assassino.

Giubilante me la volo a casa, accendo le candele ed accolgo il mio bel marituzzo che si presenta con scatola Tod's contenente pantofoline fucsia di velluto. 
Le amo!

Mangiamo a sazietà e con gran soddisfazione, rilassandoci al suono delle nostre chiacchiere.

Tagliamo la torta con la SuperMamma e Paparotto Gigiotto, ed io mi fingo sorpresa nel ricevere la bici... Astuta! 

Con la family festeggio sabato sera, un ristorantino carino, carne buona, un vento gelido che sferza le mie gambette ignude e la metropolitana, che prendo per la prima volta! 
Spendo leggermente di più di quanto non avessi previsto, però non mi importa particolarmente, ho mangiato bene ed ho avuto la mia famiglia accanto... 
Ne è valsa la pena!

Con gli amici colazione cupcakecosa domenica mattina, le facce che preferisco...
Due Spaziali su tre delle invitate, Jn Cognato e la SuperMamma, Brivido, Menny e Olly, l'Avvocato e Castro, Le mie collegamiche Annina e Micky.
Una marea di chiacchiere e tanti regaluzzi... 
Olly tutto il necessario per il viaggio a Formentera (tra costume da bagno, copricostume ed infradito...), Menny una camicia bianca di Ralph Lauren che cambierò, le Spaziali una borsa verde smeraldo di Zara, l'Avvocato e Castro due buoni per la Mondadori, Rocketman il nuovo libro della Marella ed quello della Serrano.

Dolcetti, vestiti e tanti libri (anche dall'EducAttrice) sono stati gli ingredienti del mio happy birthday... 
Ora ne sapete proprio tutto, e vi assicuro una cosa: è stato davvero veramente ed indiscutibilmente un gran bel vero ed effettivo happy birthday!

venerdì 24 maggio 2013

riflessioni annacquate ed approdo su facebook

Va bene la pioggia.
Va bene che a Santa Croce pioveva, quindi i successivi 40 giorni avrebbe fatto altrettanto.
Va bene che tanto devo lavorare e studiare.

Però porca di quella pupazza malvagia adesso basta!

Ho uno strato di muffa che manco una zucchina dopo 6 mesi... 

Incazzatura pesante, perché ho già fatto il pre cambio di stagione, e stasera mi ci volevo mettere da brava bravina, post stiraggio di cattiveria di ieri sera, e mestieraggio di precisione di oggi pomeriggio, a fare il restyling dell'armadio...

Ma a che pro?

Son qui al lavoro con le stringate senza calze, e mi si stanno staccando le ditina dal freddo...

Vacco porco!

Con grande felicità dei sostenitori della mia lagna quotidiana, il post non poteva iniziare in modo più gaudente... 

Ebbene si, sono una lamentosa!
Una di quelle che ottenuta una cosa, trova I M M E D I A T A M E N T E mdoo e motivo per ripartire con un nuova esaltante spappolamento di maroni!

Stamattina mi è presa la voglia di espandermi ed ho fatto il passo (più lungo della gamba?!) verso il social network, trasformando "Patalice" in una pagina facebook... 


Pioniera Beyonce del copyright del nome della figliola, farò forse io lo stesso?
Non è da escludersi in effetti...

Depressione pre/post/con pioggia a parte ho fatto una riflessione sugli obbiettivi.
Da quando ne ho, di concreti e stimolanti, mi succede meno frequentemente di lasciarmi andare allo scoramento più totale.

E questo è bene.

Ma....
...accade altresì che aumenti l'aspettativa per l'evoluzione al meglio degli obbiettivi predetti.

E questo è male.

Vivo l'alternanza un poco folle tra speranza e realtà, beatitudine da accettazione e sgretolamento da recessione.

Una menata insomma.

Però me la cavo con garbo assoluto nei miei confronti...
Ho l'impressione che la pellaccia si sia fatta ancor più dura e la schiena più larga, sebbene abbia dato maggior spazio alle sensazione e all'emotività, aspetti facilmente accomunabili con la debolezza, mi sento più forte, più completa.
Come se avessi trovato le chiavi per aprirmi, e occhiali per leggermi.

Sono riflessioni a cavallo tra una lettura di Marieclaire e una notte insonne come poche altre, quindi possono essere tacciate di poca profondità e non certo di ampio respiro, ma io mi sono data delle pacchette sulla spalla soddisfatta...

Ah, e seguitemi su fb!

giovedì 23 maggio 2013

Lato B

Dubito potrò mai partecipare veramente a Masterchef, nonostante io ne sia ossessionata. 
Non uso aglio.
E anche la cipolla mi è piuttosto avversa. 

Ciò fa di me una cuoca incompleta, ma sia io che Brivido abbiamo un alito a prova di limone duro.

Oggi una mia cliente mi ha detto che "ho messo su un po' di forme"
In concomitanza della prova costume, molte adepte di diete estreme e centrifughe al posto dei pasti si sarebbero suicidate strozzandosi con un gambo di sedano. 
Ma io no. 
Finalmente la mia alimentazione altamente ricca di dolci da i suoi frutti!
Non detestatemi, sono in perenne bilico tra la tavola da surf ed il manico della scopa, emergere è per me una vittoria senza precedenti!

L'esame dato ieri dovrei averlo fatto bene, mi sono galvanizzata un tantinello e spero di potermi rifare sul tempo perso dandone uno anche il 4... 
Che bulla sarei oh... 
Trattasi di storia del teatro classico, un bel malloppone di pagine ed info oltre che di volumi da leggersi, teoricamente scoraggiante praticamente interessante, per la mia testolina bacata bacatenta.

Il bullismo avrebbe atto se riuscissi a far tutto prima delle vacanze, che Il viaggio a Formentera si avvicina gioiosissimamente e ne ho proprio voglia... 
Sole, relax, cazzeggio totale! 
Anche se ammetto di avere un po' di stricchia... 
La lontananza da casa per me è un campanellone d'allarme e dato che sto trascorrendo giorni un po' critici dal punto di vista del fiato Perennemente corto, mi tiro un pochetto di menate!
Però il mare è un toccasana, lo si sa, e questa stagione bastarda, che tra fioriture e sfioriture insidia me e le mie allergie, spero tiri le cuoia per lasciare il passo all'estate! 

Nota da pura fitnessgirl: In questo periodo mi sono presa una cotta stratosferica per lo spinning, disciplina che ho sempre altamente schifato, ma che poi ho provato per sbaglio un martedì mattino e sono fallata in love, ed ora lo faccio 2/3 volte a settimana! 
Con grossa soddisfazione di un gluteo uppissimo! 

Che il culo poi c'entra sempre e non è mai fuoriluogo: 
* ci vuole culo per passare gli esami;
* tutti al mare a mostrar le chiappe chiare; 
* strizzaculo di fronte alla paura che fa cagar sotto; 
* gluteo al massimo splendore post lezione spinninghesca! 

Tutte le strade portano al culo!

mercoledì 22 maggio 2013

Nel mulino che vorrei

Da quando "Real Time" è entrata nelle nostre vite il mondo non è più lo stesso. 
Enzo Miccio è il nuovo Avenger e la Marella l'oggetto del desiderio. 

Io l'ho scoperta relativamente tardi, perché la massiccia programmazione di SKY sa bene come destabilizzare anche lo spettatore più attento. 

Quindi ad oggi mi cibo di "Cucine/Hotel da incubo", "Sepolti in casa", "Pazzi per la spesa", quello dove ci sono mamma e suocera che scelgono l'abito da sposa per la malcapitata, "Quattro matrimoni" e sopratutto "Ma come ti vesti" "Shopping night" e "Welcome Style" . 

Quest'ultimo mi piace proprio tanto tanto. 
Resto li imbambolata davanti al quadretto di erbette aromatiche della cucina provenzale, con l'angolo lettura onnipresente, e le sedie spaiate che fanno chic. 

In questo momento abito in una casa provvisoria (da un anno e mezzo) nella quale gli spazi sono un po' angusti e dove manca del mio. 
So che lamentarmi è una delle cose che faccio con più maestria, ma qui non è tanto lamentarsi quanto prendere atto.
Ed io prendo atto del fastidio di non avere una cucina abbastanza grande da tenerci il "Kitchen Aid", di quello di una stanza adibita a guardaroba che è un mulino, di un bagno infinitesimale... 

Insomma, io e la Marella ce la spasseremmo di cattiveria se ci lasciassero campo libero.

E sogno la mia casa perfetta. 
Quella piena di tarli (ipotetici spero) fatta su misura per me e la mia famiglia. 

Famiglia. 

Casa. 

Queste parole mi piacciono. 

Io sento di avere già una famiglia: c'è Brivido che mi ha sposata, Jn che è la mia migliore amica, il Paparotto Gigiotto e la SuperMamma che mi hanno messa al mondo, ed Olly e Menny che fanno parte del pacchetto.

Per il momento non c'è prole e neppure un amico a 4 zampe, non si abita tutti insieme, ma per me sono proprio famiglia. 

Senza se e senza ma. 

Che se i parenti sono quelli che il destino ed il DNA ti impongono, la famiglia è quella sfera fotonica nella quali decidi di essere.

Tra 2 ore ho un esame e sono un po' tesa.
Sul giornale mi hanno pubblicato una lettera, e sono soddisfatta.
Ho iniziato il post sul compleanno, ma essendo egocentrica ci vuole più tempo del previsto.
Stasera il Brescia si gioca la permanenza in serie A ed io sarò al cinema con Jn.
Passo e chiudo, sperando che la letteratura inglese sia con me... 

lunedì 20 maggio 2013

riflettendo sulla natura e sul lessico

Se nasci tondo non muori quadrato, recita un vecchio detto che non so chi sia stato a dirlo! 

Personalmente trovo urticante alquanto chi si trincera dietro il "Sono fatto così" per salvaguardarsi dall'altrui disaccordo, e per giustificare mancanze e debolezze. 

...ma "così" come?!

Si può e si deve cambiare nella vita, fare un viaggio attraverso le esperienze, le delusioni, i sorrisi dati e presi ed i fallimento, porta inevitabilmente le persone ad una variazione, che essa sia maturità o regressione non è dato di saperlo. Ma è un dato di fatto. 

Io penso che la mia forma originaria non si sia del tutto mantenuta innocente, inviolata ed intatta come ai miei albori, ma questo è un punto che non mi ha fermata ne preoccupata. 

Però non capisco chi "è fatto così".
Grazie al piffero che sei fatto così, ci serviva proprio il genio della lampada per riconoscere un'ovvietà. 

Ma me lo sento ripetere, e lo sento usare come merce di scambio quando una conversazione precipita in discussione. 
E non mi piace. 
Insofferenza da lessico.

Ho visto "Il Grande Gatsby".
Avevo già letto il libro, quindi nessun colpo di scena per me, sebbene lo debbo ammettere, credo che la sceneggiatura sia stata molto consona alle pagine di Fitzgerald.
Per l'ennesima volta, ho avuto modo di apprezzare la capacità di Di Caprio di essere volitivo e poliedrico, il suo J Gatsby ha un animo inquieto ed una follia da speranza, che la mia lettura aveva attutito mio malgrado.
La regia di Luhurmann è inconfondibile, chi ha visto "Moulin Rouge" e "Romeo+Giulietta" avrà riconosciuto nello sfarzo baccanale delle feste presentate, quei colori così  luminiscenti, quelle facce così anonime, eppure irremovibili al pensiero, la firma indelebile del suo creatore.
Nel compleasso mi è molto piaciuto.
Avrei (volentieri) sacrificato l'ex spiderman Tobey Maguire, per qualche attore dal viso meno fanciullesco e dai tratti meno comuni, ma se doveva spiccare un divo, era giustissimo esso fosse Leo.

Ho tante altre cose molto più leziose da raccontarvi; più o meno tutto che verte sul mio happy birthday (che è stato very very happy), ma siccome mercoledì ho un esame debbo essere dedita alla letteratura inglesepiù che a quella pataliciosa, e quindi rimando... 

In breve sappiate che in questi giorni ho avuto look stratosfericamente belli con tanto di iniezione di figaggine extra da coffeur, ho mangiato tante cose deliziose, ho ricevuto regali spettacolari, ho rotto un vasetto di marmellata, che per fortuna non era miele ne nutella (perché c'era la possibilità), ho stirato tanto ma non tutto, sono stata bene.

Per il resto abbiate pazienza...

giovedì 16 maggio 2013

Keep calm and happy birthday to me

Un anno fa ne compivi 27 ed eri felice. 
Perché a te i numeri dispari piacciono, ed eri sposata di stra fresco con l'uomo che aveva scaraventato al vento le tue certezze presentandoti la vera gioia. 

Stavi in pena per il ciclo che aveva chiuso i battenti, e volevi un figlio anche se, manco lo Spirito Santo, con tutta la buona volontà del caso... 

Ti piaceva il tuo lavoro, invece si, invece no, invece insomma andava bene così dai... 
Che tu avresti fatto la casalinga alla fine, che Brivido avrebbe deciso per tutti e due e bene così, no?!

qui ti descrivevi, e parlavi della tua esistenza, e non pare essere già trascorso un anno.

Ma c'è che a te i compleanni piacciono moltissimissimo, che ti fanno felice, che senti che è un inizio e che vale... e sei contenta. punto. 

Ed oggi è così, son contenta punto.




mercoledì 15 maggio 2013

coerentemente inabile alla coerenza

La coerenza nell'amore non trova posto.
Tu puoi dire tutto quello che ti pare, verrai prontamente smentita un istante dopo che avrai incontrato il cheese-boy o la cheese-girl di turno.

Si, "Quello/a del formaggio".
Quello/a che prenderà le tue certezze, i tuoi assolutismi, le tue convinzioni, e ne farà polpette.

Perché prima di aver incontrato lui o lei è tanto facile pontificare e dire che tu mai, che a te non potrebbe accadere campassi altri cent'anni..
Ed è assurdo ma è così, è inutile discutere o incaponirsi, è così.
E, fidati, è bello che sia così.

Passeggi da solo in mezzo alla neve e pensi che quello sarà l'inverno che ti aspetta da qui a quando sarà.
Poi conosci il camino e la cioccolata calda consumata tra i baci, ed allora l'inverno ha un altro sapore che ti piace di più.

Non c'è risposta se la domanda non si pone, così come non c'è problema senza soluzione.

Se siamo o meno nati con la fortuna di conoscere l'amore non ci è dato di saperlo; c'è chi si imbatte nell'innamoramento più spesso di altri, ma è solo con l'incoerenza che capirai quanto possa essere forte il tuo amare.

E non potrai accontentarti di nulla di meno.


Lo dice a cavallo di un pensiero che non ha da fermarsi.
Rigira la bustina di the nell'acqua e consuma pensieri che fumano.
Ha abbastanza tempo addosso perché le sue parole abbiano un peso, e le dita abbastanza ingiallite da troppo fumo.


Riconosco che l'amore ha le sue cause, e sono abbastanza conscia anche delle conseguenze che imprime addosso con la sua proverbiale natura ciclonica, ma è dell'incoerenza più cocente che si nutre, e questo è al contempo un dono ed una dannazione.


Sposta la bustina di the sopra un piattino a portata di mano, e ci aggiunge un sorso abbondante di latte.
Ha una vera semplice e con un suo luccichio all'anulare sinistro, ed un topazio a forma di goccia appena sotto.


Sa quelle mattine in cui vestita così stai bene, ma ti sentì un poco a disagio?
Troppo elegante, troppo colorata, troppo giovanile, speri di non incontrare nessuno ed invece, immancabilmente trovi al bar dall'altro capo della città l'ultima persona che avresti voluto incrociare?
Il fato, il karma, il destino, la sfiga, tanti nomi per trovare il capro espiatorio ad un'identica sensazione di puro fastidio.

Io inizio da questo tipo di empasse, entro dal buco della serratura di una porticina angusta e scomoda, e non trovo altro tipo di agio intorno, una volta entrata.




...non è niente...
non parla di me, ma parlava con me stanotte e allora gli ho dato corpo.
Inizio a vedere la voglia di 28 anni (quasi) di vita spalmarmisi addosso in una strana dissonanza di suoni, colori, cose e sensazioni, miste a profumi, sapori e tangibili asperità.
28 anni non sono molti, ma sono abbastanza per prendere coscienza della strada da percorrere.
Anche se essa ha impresse lettere nere su uno sfondo immacolato.
Voglio il calore sulla mia pelle, voglio la luna, e voglio anche le stelle... 

lunedì 13 maggio 2013

Senza andata ne ritorno

Sono uscite le date degli esami. 
Il primo è il 22 maggio. 
Uno scritto di letteratura inglese. 
Ho poco tempo per indottrinarmi (quanto basta per non fare la parte della bigola!) e rigettarmi nell'emisfero dello studentato.
Zero voglia.

Giovedì compio gli anni.
Quella sera volevo fare la romanticona ed andare in quel delizioso ristorante dove abbiamo festeggiato anche il primo anno insieme, mangiando sushi con occhi a occhi, cuore a cuore con Brivido.
E' chiuso.
Sabato sera volevo andare a Verona con la family e offrire a tutti la cotoletta gigante, dopo aver fatto un lauto aperitivo bruschettoso.
Non hanno posto.
Domenica avrei voluto fare un brunch a casa, preparare cupcakes e toast fritti e non, per una quindicina di personicine.
Ho la casa troppo piccola.

E ieri ho pure smarrito i miei occhiali da sole superfashion, superbelli, superamatissimi, supernuovi.

Niente oh, le ultime giornate da ventisettenne me le stanno facendo purgare mica male... 

Sono particolarmente e gioiosamente lamentosa, una sottospecie di lugubre gattaccio allegato ai maroni, ma è tutta colpa del ciclo...
[sorrisetto mefistofelico]

Ma noi non si demorde, anche perché post giornate benefiche per raccogliere fondi per la fc, nonostante la stanchezza storica pregnante e bastarda che più di così non si può, la soddisfazione è stata tantissima!
Siamo riusciti a raccogliere quasi 6mila euro, molto più delle stime iniziali, e sono contenta...
Ho un senso di onnipotenza che mi sovrasta e che mi fa pesare che forse forse, tutto è possibile!

I soliti delirii d'onnipotenza che ho si amplificano quando faccio qualcosa di buono...
Alla faccia del cuore filantropico che (NON) ho!

Altre notizie delle quali non potete fare a meno: 
*è la settimana del cinema, che si paga solo 3 euro, ho visto "L'uomo con i pugni di ferro" e mi sono esaltata... Questa settimana penso di vederne ancora due prima di giovedì,ora X in cui la promozione finirà
*sto cercando di disintossicarmi dal saccarosio in tempo per riprendermi con in dolci festeggiosi in mio onore
*devo fare la spesa perché in casa non ho più nulla, e stirare una montagna di roba
*stasera sperimenterò il pollo al curry facendolo tutto da me, non che io abbia allevato un qualche volatile in casa, ma a parte quello sarà tutto home made, vi dirò se non sono finita per fare la lavanda gastrica... 
*ho comprato i leggins calzedonia con gli strappi ed il pizzo... non so se son più teenager o tamarra

...e giusto per coerenza...
BUONA SETTIMANA

sabato 11 maggio 2013

Un dito intriso

Sono in un frangente così disparato che se ricoprite un temperino di cioccolato, mangio pure quello è chiedo pure il bis.

La cioccolata.
L'oro degli aztechi.
Il godimento puro senza orgasmo (...forse).

La mia parentesi di paranoia alimentare al l'ennesima potenza mi portò a privarmene per così tanto tempo che, dalla riscoperta, non passa giorno in cui io non ne faccia largo impiego.

Ora sono le 8,00.
Ho fatto colazione con un grisbì fondente e due fette biscottate nutellose, oltre al resto.
Ma ieri non mi sono fatta mancare una barretta gelato ciocco/menta, due fette di torta, qualche pocket coffee per reggere il ritmo, e la sera post ape pizzoso (nel senso di copioso di pizza) mi sono fatta un latte e nesquik!

Ed oggi la giornata ancora non è iniziata.

Dopo il gelato, è la mia dipendenza alimentare più efferata.
Vivo nella speranza si scopra essere un antidoto contro tutte le malattie.

Ed è vero che il senso del gusto ha connessioni fortissime con la memoria, perché ricordo frangenti ai quali il cioccolato mi riporta inesorabilmente:
* L'Ovetto Kinder che la SuperNonna ci comprava dalla Fornerina ogni mattina estiva, quando si andava a prendere il pane
* La Crêpes alla nutella con mia sorella Jn, servita in una gelateria dove sono ancora solita andare, e che mi saziò con una coppa di gelato after eight in una storica cena
* I Biscotti homemade che facemmo e l'EducAttriceRitrovata un pomeriggio a casa mia, eravamo adolescenti brufolose e ne mangiammo una quantità esorbitante annaffiandoli di latte
* Il Gelato al cioccolato di una storica gelateria di Firenze dove feci la prima vacanza da fidanzata
* La Crema di cioccolata bianca che comprai in un negozio di S.Martino di Castrozza durante la prima vacanza di famiglia
* Il Bignè cioccolatoso regalatomi dalla prima blogamica conosciuta ed adorata un annetto fa

Sono tutti frangenti dolcemente profumati e squisitamente golosi che non possono non trascinarmi sull'onda del ricordo ogni qual volta incontro il loro capostipite.

E questa tenera nostalgia, sarà anche un po' canaglia, ma ha anche una sua identità fatta di bellezza, che mi dice che il meglio deve ancora venire, ma di bello ce n'è stato tantissimo.


Non volevo dire che non sarei tornata. 
Non sono brava nel melodramma, sono inabile all'autocommiserazione, non ero intenzionata a mollare, perché io non sono una che molla. 

Il sostegno l'ho sentito forte e chiaro, mi serviva e l'ho trattenuto dove ne sentivo il bisogno. 
È stato di vitale importanza nel decidere che non mi sarei lasciata abbattere, sebbene sapessi che non sarebbe stato semplice accettare una sconfitta in più. 

E, come dice Vasco, che non amo ma qualche volta c'ha ragione pure il vecchio di Zocca, 
IO SONO ANCORA QUA!

...sappiate la mia...

Una ragazza che segue il blog mi ha mandato una mail. Non succede spesso, ma quando succede mi sento fica. Cioè, non so se sarà capita...