venerdì 29 marzo 2013

skycinema... vieni a meeeeeeeee

"Dai zia Patalice, vieni a trovare il NippoFigo prima di pasqua!"

Se ti arriva un sms così sei una merda se inventi la scusa, sopratutto dal momento che il mercoledì prima fu annoverato come uno dei pomeriggi più desolanti che si possano rimembrare, tuttavia vorresti.

Vorresti dirle EducAttrice Ritrovata, io TVBfesssss, ma l'idea di passare un paio d'ore con te e quella meraviglia di tuo figlio, di vedere la tua bella casa (CON LA CUCINA PORCA ZOZZA GALLINA BASTARDA!!!), e la tua serenità strabordante, francamente mi da meno gioia di una puzzola nell'armadio.

E così ho preso i miei due e sono andata; che poi va tutto bene, e stare con loro è piacevole e divertente, e gli ho portato in regalo un uovo più grande di lui, e mi sono sentita una buona amica, ed una brava zia acquisita, e non ho pagato (troppo) lo scotto di un bimbo, e della ragazza che è cresciuta al mio fianco che questo bambino l'ha dato alla luce.

Però l'uovo gigante era riciclato.

AHAHAHAHAHAHAH
Conseguente riscatto dello sprezzante infausto che ho; perché sebbene sappia quanto l'invidia sia la solita sensazione bastarda che tento in tutti i modi,ed in tutti i laghi e mari di levarmi dalle balle, ella è lì, visceralmente insita nella mia personcina, che solo apparentemente è una BRAVA personcina.

Brivido pensa che tra un annetto e mezzo/due toccherà anche a noi...
Volevo accopparlo!

Come UN ANNETTO E MEZZO/DUE!?

Io lo voglio, lo voglio, lo voglio...SUBITO!!!

ok, Patalice, sii zen...

AMMMMMMMMMMM

Ciò detto, cambiamo, con la mia famigerata nonchalance, discorso:
se a pasquetta avrò ospiti a casa farò il cotechino surgelato dono natalizio di on mi ricordo più chi.
Dato il clima gelido mi sembra più che appropriato.

Ammettiamolo, questo tempo ha scassato le balle, ma non poco TANTISSIMO!!!

Io non sono una fan sfegatata di sole e caldo, ma manco così si può resistere, mi sta crescendo il muschio addosso che è una meraviglia...

Oltre alla pelliccia, perché dato il clima impietoso sto ritardando in modo a dir poco VERGOGNOSO il ceretta time!

Però sto sfruttando sky cinema e nel giro di 3 giorni ho visto "Becoming Jane", "Il club di Jane Austen", "Prospettive di un delitto" e "Piovono polpette".

Il primo mi ha rivelato quanto Keira Knightley sia buona solo per un ruolo, che ripete all'infinito, non ultimo per la Karenina, però mi è piaciuto.
Il secondo è una commediola da 0-0, che ha la stessa matrice del primo, la Austen, però è ambientato nei giorni nostri con gente che dipana la vita partendo dai romanzi della Jane, e che alla fine vive felice e contenta in una valle di gioia.
Il terzo a me è piaciuto poco, una specie di intrigo su un assassinio, bah...
Il quarto me lo aspettavo un po' più spassoso, ma alla fine si è lasciato guardare.

Credo sia legittimo chiedervi e chiedermi ragione del mio saltello, beh, presto detto:
...mica si poteva finire il post parlando di peli superflui, no?! 

mercoledì 27 marzo 2013

l'idea dell'amore partendo dalla marmellata

Stamane, innanzi alla marmellata di albicocca che non mi piace troppo, leggevo l'ultimo numero (o per lo meno quello più a portata di mano) di "Marie Claire" e trovavo un articolo che ha reclamato la mia attenzione, l'amore.
Caaaavoli!
Una rivista femminile che parla di sentimenti?!
Ma quale innovativa invettiva!

Spirito di patata a parte, il moto fondante aveva effettivamente il suo bel perché, partendo dal presupposto che l'amore è amore, che si abbiano 7-17-37-57-70 anni!

...e sebbene anche qui la banalità pare avere la meglio, io mi ci son trovata in sommessa riflessione.

Cos'è amare?
In che modo si "deve" amare?

Ecco, per prima cosa "DOVERE" non è particolarmente affine al concetto d'amore! 

Se uno ama, non è che deve, a quell'uno viene e fa.

Tu mi ami perché vuoi, che devi cosa c'entra?! 

Perché se DEVI, ti sforzi ed un'altra cosa poco affine all'amore è la "FATICA"! 

Se uno ama, non gli pesa rinunciare, non si accorge neppure, semplicemente non fa più quella data cosa, nessuno impone, nessuno obbliga, nessuna fatica.

Tu mi ami, quindi non trombi le altre, ma non perché te lo chiedo, ma perché ti viene naturale, senza sforzi, non farlo.
Perché se fai FATICA, mi fai male ed un'altra cosa che non c'entra con l'amore è il DOLORE

Se uno ti ama, l'ultima cosa che gli passa per la testa è di farti soffrire, non ci sono ma e non ci sono se, non ti deve venire in mente di prendere a calci il mio cuore, ne di prendermi a ranganellate sulla capoccia, perché se io penso che stare con te non è la cosa più bella del mondo, perché sto con te!?

E si che lo so che ci sono persone che amano il sadomasochismo a livelli pornografici, quello del: "Più mi fai male, più ti amo"; ma quello mica è amore... 

E' possesso, è malattia.

Ed un'altra parola che NON fa rima con amore è MALATTIA.

Non si parla di mali incurabili o curabili, ma di una forma aggressiva di possessione ai limiti del morale e dell'accettabile.

Mi ama talmente tanto che accetto tutto, non è una faccenda fattibile... 
Non quando uno si fa strappare i capelli sull'altalena a 7 anni, non quando uno fa lo stalker fuori dall'ufficio a 40.

Dell'amore non sono una novellina, amo e sono amata e mi piace e non mi basta...
Delle volte sento di non sapere esprimere, ma certamente so cosa "non c'è ma che tenga":

il RISPETTO
la COMPLICITA'
l'AMICIZIA

Mi piace che Brivido mi faccia sentire amata, mi piace che voglia vedermi felice, mi piace l'idea che non mi lasci sola quando mi prendono le pare esistenziali, mi piace che il nostro equilibrio non abbia nulla di trascendentale ma sia di una banalità senza risorse, mi piace sedermi con lui a non fare niente ed essere felice di farlo, mi piace che non mi rompa le balle per le spese, mi piace che voglia fare di me una casalinga in tutto e per tutto, mi piace che mangi con gusto quello che gli cucino, mi piace preparargli la colazione la mattina ed arrabbiarmi perché nonostante il toast punterà alla crostatina dritto come un fuso... 

Io non lo so come amano gli altri, non so se c'è davvero un equilibrio per qualsiasi coppia come mi piace ripetere, e se quell'equilibrio ogni coppia lo stipuli scegliendo il suo; tuttavia non credo alle libertà dettate dalle esigenze personali che vengono messe davanti a tutto, amore incluso e non escluso.

Per quello che mi riguarda so che se non sei a 1000 se c'è lui, non è amore...
...e non vale la pena... 

sarà anche banale, romantico, superficiale, infantile, e che ci volete fare?

lunedì 25 marzo 2013

Liberi di scegliere e di volere

Stanotte ho sognato una profusione di pancioni gravidi attorno a me...

Pure Jn e la mia collega, la B.F. erano pregne...

Deduco che l'ossessione impera imperante, e qui, se tutto va bene, siamo nella merda!

Per evitar di diventare in mezzo secondo la monoargomentativa ridondante e pesante che so di poter essere, penso cambierò discorso...

La Jn si è fatta un tatuaggio.

Non una cosa piccolina, un ramo di fiori di ciliegio sul fianco; si sviluppa in verticale con un bellissimo disegno ed un'armonia che mi piace davvero molto.

L'ha fatto senza chiedere "il permesso" ai nostri genitori, che quando l'hanno saputo le hanno fatto una ramanzina senza precedenti (in realtà ce ne sono stati di precendenti altrettanto se non più tremende, ma questa proprio avveniva così tra il lusco ed il brusco...).

Lei non è una che in casa parla molto, a dirla tutta non parla molto nemmeno fuori, dalla bocca le devi cavare le parole, ergo il fatto di essere così aspramente giudicata l'ha delusa molto.

Ne parlavo ieri all'aperitivo con la CougarCumpa, la quale, pur prendendosi gioco di me perché quando si tratta di Jn io sono poco oggettiva, mi ha dato ragione all'unanimità.

 Io dico: se faccio un tatuaggio in una zona privata, che vedo solo io e gli altri SE voglio che lo vedano, che male c'è? Starà a me farci i conti se e quando la mia pelle diverrà flaccida, no? Non è che se lo è fatta sulla faccia, prerogando la sua carriera; e nemmeno ha commesso un gesto avventato come può essere una grossa spesa insostenibile...
Insomma ha applicato il libero arbitrio, l'ha fatto con coscienza e con propria decisione... 
Ed è stata pesantemente redarguita a destra e a manca!

Il tutto mi ha portata a fare un tremibondo pensiero, una cosa bella grossa e bella spessa...
(seria anche se io la faccio passare da ciufolata)
La libertà di scegliere non rende l'individuo felice.

Sganciata la bomba vado ad illustrare il pensiero legato e collegato che ne compete.

Jn è un esempio lampante di quanto la sua scelta, presa in totale libertà senza disturbare ne coinvolgere alcunché, sia stata presa sezionata e fatta a èpezzi lasciando lei non propriamente felice... 
Poi ci fu un post di Mercoledì, la quale asserisce di aver compiuto una scelta, che sebbene sia stata sua, abbia portato ad uno stato d'animo conseguente disastrato,non rasserenato  come sarebbe logico pensare,  anzi... 
I tumulti ci sono ancora e sono lì, caricati dal dubbio della legittimità della scelta.

Personalmente me ne vado a zonzo tra i miei pensieri, e non ci ritrovo nulla che vada contro quello che ho letto...
Scegliere comporta una responsabilità prima di tutto verso se stessi, perché di noi stessi dobbiamo tenere conto, e dobbiamo avere molto rispetto...

E già qui cadono problemi sulla coscienza che manco ciliegie mature in estate gli fanno concorrenza!
Si perché tra il dire ed il fare c'è di mezzo un mare... Un mare di dubbiose titubanze e titubanti dubbi.

C'è stato insegnato fin dal catechismo, che pensare a se stessi significa essere egoisti, e che essere egoisti è sbagliato.

Egoista = Cattivo
Cattivo = Sbagliato

Un circolo vizioso dal quale è improbabile uscire senza aver mietuto vittime.

Scegliendo di scegliere quanto pensiamo a noi, e quanto agli altri?

La libertà di scelta e un atto egoistico, o un legittimo fondamento sulla quale costruirci?

Io sono egoista.
Lo sono nel profondo.
Come una sorte di legittima difesa a me che sono regina della mia vita.

Non me ne sono mai pentita, dei miei atti egoistici, perché forte dell'idea che se così avevo agito, era perché così si doveva agire.

A differenza del comune pensiero, chi sceglie non è esente da sofferenza e da rimpianto, semplicemente sceglie.
Senza delegare la propria vita ad altri, con onori ed onori del caso, accettando conseguenze e prendendosi proprie responsabilità.


Uno sproloquio interessante (?!) il mio di stamane.

Che mi porta a chiedermi/vi:
Ma nella vita vale più la pena essere vittime o carnefici?

giovedì 21 marzo 2013

& the winner is COERENZA!

Anche quando lo faccio per sbaglio lo faccio bene.
Trattasi della scelta del filmone tipico e topico del mercoledì sera sisterrimo...

Abbiamo visto "Ci Vuole un Gran Fisico".
la scelta era dibattuta tra quello e l'horror "La Madre", che sulla carta mi ispirava di più, sopratutto per l'assenza della Finocchiaro, che non mi è mai stata granché simpa... 
Ma con questa commediola mica male, la ricciola bruttarella si è riabilitata.

Tema fondante del film la crsi delle donne al giro di boa...
La temutissima cinquantina che pende sul capo delle donne rendendole stridenti e lasciandole attonite.

M E N O P A U S A

Una "brutta" parola, che per molte sa di liberazione, ma che molto spesso è uno specchio crudele al quale affacciarsi...

E' la fine di tutto, o l'inizio del nuovo?

Una domanda che chi è vagino munita come la sottoscritta, non può esimersi dal farsi, anche se anzi tempo, anche se "fuori luogo".


Prendo la SuperMamma come esempio: un bel donnino, ancora col suo fisichino ragguiardevolmente tenuto, un viso non fresco fresco, ma piacevolissimo, ben vestita, simpatica e compagnona.... a volte... altre (MOLTO FREQUENTI) volte con le sue crisi menopausali, tra scalmane, sudori ardenti e cambi repentini di umore, pare la perfetta incarnazione moderna e rosa di Jeckyll e Hyde!

Pensare a lei dieci anni fa, da un piccolo balzo all'indietro, lo ammetto... 
Perché era molto più vitale e molto meno preda degli ormoni che schizzano e vivono di vita propria, però non le si può fare una colpa, la faccenda è racchiusa tutta lì... 

Nel cerchio della vita!

E se c'è una cosa che "Il Re Leone" ci ha insegnato, è che è una giostra che va, questa vita che, gira insieme a noi, e non si ferma mai!

Ergo capiterà anche alla sottoscritta.

Pooooovero Brivido, mettetelo in salvo!

Scherzi a parte, non è che la cosa mi schifi particolarmente, prima di tutto perché arrivare alla cinquantella sarebbe una ran bella scorrazzata di vita, e poi perché tendo a trovare affascinante il fatto che il corpo si rinnovi in una forma che non c'era, solo perché il tempo passa e fa il suo corso.

Certo... 
C'è poi la questione vanitosa...
Siamo donne, la fiera delle vanità è partita da noi; e noi in qualche modo, almeno lì deteniamo ancora un ragguardevole primato.
Vero è che siamo tallonate dai maschietti, che dopo aver fatto i cuochi e i sarti meglio di noi, ora puntano anche ad una cura della pelle migliore, ma questa è un'altra storia, ed io, come donna,   ammetto che, una volta a casa post film, mi sono guardata allo specchio ed ho visto che qui c'è già da portarsi avanti: rughette, pelle flaccidina in alcuni punti... 
Il complesso non è certo una partita persa, ma diciamo che giocandomela in casa, avrei potuto are qualcosina in più per portare a casa il risultato!

Insomma, per Diana e tutte le dee, non sarò Afrodite, ma il mio tanto me lo posso ancora giocare... 
A patto che lo preservi, a condizione che mi coccoli...

Niente da fare: siamo schiave, fin dalla più giovane età, di una condizione esistenziale da prendersi a calci fin da dentro alla culla... 
Nate donne sappiamo già di avere il nostro beauty incorporato!
Sia esso un beauty fisico, di cellulite e epidermide da esfogliare, o emotivo, di mestruazioni che si levano a furor di popolo e di sbalzi ormonali.
Tutto quello che volete, ma è roba nostra, e ce la si deve smazzare qui, tra tonificante, lenitivo ed esfogliante...

Insomma nascere donne è una menata fin dalla partenza.
Un bimbo bruttino può essere simpatico, una bimba simpatica diventerà una ragazza simpatica, che sarà poi a sua volta una donna simpatica... 
E se si è descritte come "SIMPATICHE" è la fine.

Cioè, se dovete far capire a un'amica il tipo che vi ha tacchinato il giorno prima che dite, se non è un granché?
S I M P A T I C O

Lapidario ed indelebile giudizio, che quasi mai si associa all'idea di uno particolarmente FIGO!
Sarà molto probabile che la STRONZA INFAME ed IMPENITENTE, sia una gnocca da paura, piuttosto che quella simpatica...

Razzismo demoniaco, non lo si può appellare in altro modo.
E si che noi donne non dovremmo essere solo involucri tratenuti da crema idratante, siamo anche cervello anima e sentimenti...
...e non dovremmo basarci sul semplice apparire!

A tal proposito, io femmina, mi trovo con una questione impellente da risolvere:
Stasera cena in un locale piuttosto figo del bresciano, non ho fatto la ceretta, quindi si esclude vestitino di cattiveria con parigina d'esultanza, ed ho le mie cose, quindi si esclude pantalone iper attillato genere cat woman.

E allora che cacchio mi metto?!

mercoledì 20 marzo 2013

Amarcord

Ascoltare Baglioni nuoce gravemente alla salute.

Sei li che passi il tuo gioioso Hoover (per il popolo penemunito, e per quelle lerce donnacce che non fanno i mestieri - avete tutta la mia invidia recondita - trattasi di aspiratore!) con le cuffiette simpa (perché fatte a mo' di simbolo della pace - cadeau natalizio-) e tra un "...a far l'amore comincia tu aaaaaaa..." ed un "...del grande real, gli anni di Happy data e di..." ti arriva la voce nazional popolare del Claudione.

Assodato quanto poco sia costruttivo Baglioni nell'allenamento in palestra (non che sia colpa sua, ma diciamo che non vi è quella botta adrenalinica richiesta quando sul tapis stai morendo tra sudore e fatica...) non mi resta che testarlo tra la ramazza e lo spolvero.

Unanime il giudizio di omicidio colposo alla volta della malcapitata casalinga.

Ma veniamo ai fatti: parte "Mille giorni di te e di me" canzone meravigliosa, fatta appositamente per ricordare e tenere aperte quella piaga nella quale mettere il dito, del mollato sull'orlo di una depressione senza ritorno.

La canto con un trasporto degno di Castrocaro per i vintage, Cantagiro per i cougar, festivalbar per gli enta, xfactor per i teen.

E poi li viene il bello (?!): io, cuore innamorato corrisposto felice e contento butto la meninge al di la del ricordo, e pendo all'amarcord pro ex...il Patatino!

Pochi si ricorderanno del giovin virgulto dei miei primi anni con il 2 davanti, non ero molto diversa da oggi, più roccambolesca nella ricerca del mio io, senza dubbio spaventata a morte da ciò che ero e non avrei voluto o saputo essere, intestardita sull'immago che di me mi ero fatta.

...a ben pensarci ero MOLTO diversa da chi sono oggi...

Comunque, c'era questo ragazzo, che conosco da quando da ragazzini si faceva il grest insieme, col quale stavo da qualche anno.
Ci si mette insieme una sera d'estate, e si passano bene bene 3 annetti pieni.
Si stava bene, diciamo che non sono mai stata il tipo di donna con l'attrazione facile per il bastardo spaccacuori, ed infatti anche il Patatino era uno con la testolina sulle spalle, studi brillantemente finiti, una famiglia solidissima alle spalle, un buon futuro scritto tra la manciata di stelle sopra la sua testa, era un chiaro esempio del mio prototipo.

Poi succede che lui diventa grande più velocemente di me, o meglio, che il suo diventare grande non c'entra nulla col mio, e che il domani che voglio io ha colori che cozzano senza grazia ne possibilità, con quelli che colorano il suo: mogliettina a casa con bambini e un marito che torna a casa per cena, era quello che vedeva lui; una rampante donna che vuole reggere sulle sue spalle l'azienda e quanto ne consegue, è quello che voglio io.

Prima è un guazzabuglio di baruffe senza serietà, ma poi le cose vertono inesorabilmente alla scelta del piano d'azione.
E debbo ammettere che lui lì fu più bravo: ebbe il coraggio della parola "fine" e di far seguire alle parole gli atti...
Si trasferì ben presto in Thailandia, un nuovo prestigioso lavoro, una nuova emozionante esistenza, lontano da tutto ciò che siamo stati noi.
Io mi crogiolai nel dispiacere dolente, chiedetti a me stessa perché non ero ciò che lui voleva io fossi, e gli promisi che lo sarei diventata, se me ne avesse dato l'occasione. 

Per fortuna lui capii che non era il nostro tracciato quello.
Non mi lasciò spiragli aperti, non mi diede parole o gesti sui quali montare castelli.

Dopo poco conobbi Brivido...
...eh beh, la storia la conoscete anche voi.

Il Patatino mi mandò un sms a cavallo del mio matrimonio, un po' piccato, ma comunque senza risentimento, forse un po' di rimpianto... ma per quelli c'è il tempo che lenisce o che non perdona... 

Recentemente questa canzone me l'ha mandata su facebook, in forma privata.

Molti ci leggerebbero un passo indietro, un'ammissione della colpa di una fine, un "provarci", ma non io... io so cosa può voler dire quella canzone: 

Sei stato per me più di quanto immagini, mi hai fatta diventare quello che sono, e sebbene si sia sofferto per arrivare dove siamo, non ti dimentico.

Non c'è in me la nostalgia canaglia, io sono felice dove sono e con chi sono, ma mi accorgo che così semplicemente ci sono note che toccano quando siamo impreparati all'esserne colti, e questa sensazione vacua non è poi così brutta.

Stare sulle onde può essere veramente divertente...
...sopratutto quando hai un porto sicuro dal quale tornare...

lunedì 18 marzo 2013

Pelo incarnito e forfora

Non mi spiace vedere l'alba (quasi) tutte le mattine, ma tant'è...

L'insonnia è una bestia bastarda inside, che tipo sabato mattina alle 5,40 avrebbe anche potuto fare a meno di farmi visita, ma c'est la vie...

Nel mio mondo ideale io sono sempre figa.
Ben vestita, col capello fonato fresco e fragrante tipo focaccia, e l'aurea signorile di chi si ceretta/pedi-manicureggia perennemente, e col poro (non dilatato) senza parvenza di sebo insidioso.

Nella realtà non è così.
Sebbene io mi voglia tanto bene assai ci sono giorni in cui la prima cosa che trovo a portata di mano fa style (chiamatemi poco umile, ma ho la fortuna di un'ineccepibile talento ergo sto sempre bene...), e vorrei ricordare lo status imbarazzante della mia capigliatura la settimana scorsa... Tra mollette e borotalco non so cosa pensasse di me la mia cute! (In più ditemi che anche la vostra chioma sta andando in picchiata zio Piero!)
Mani-pedicuraggio sono opera della SuperMamma, ma sono ben lontana dalla quotidianità del servizio...
Ma io mi dico, la casalinga stampo Bree Van De Kump, mio riferimento, come faceva ad avere le mani sempre così a postissimo!?
Io faccio i mestieri vacca pera!

E poi veniamo alla ceretta.
Non ch'io sia un Grizly, però diciamo che si potrebbe fare meglio... Me ne rendo conto con gli sputi di sole: fanno venire voglia di gambette denudate dalle calze...
Ma come si fa se ho il vello d'oro sulle ginocchia?!

Niente...
La situazione ha un che di tragicomico...

Mmmh dovrei diventare una che non basa all'apparenza...

Ah ah ah

Bella cazzata!


Il weekend ha portato questo lunedì piovoso freddoso noioso...
Che stamattina un bilico mi ci è voluto per alzarmi, che stavo lì' sveglia ma preda del freddino cosmico da "mondo fuori dalle coperte"!

Comunque, il weekend si diceva, beh... sabato siamo andati a ritirare la nuova carrozza... 
Una Opel Meriva usata, carina...
Ammetto che non è certo bella com'era bella la mia Puffetta (Ypsilon azzurra...) però spero funga e funga decorosamente, che le macchine si cambia, non è tanto un dramma!
La gioia delle 4 ruote ritrovate, la prova solo chi ne è stato privato per troppo tempo!

Post recupero auto giretto in centro, dove sembrava facesse caldo, ma c'era un freddo porco e maledetto, al quale abbiamo tenuto testa rintanandoci prima alla Mondadori, poi al Coin per finire in un aperitivo di quasi 2 ore al calduccio di un bar.
Eravamo partiti in due (io e Brivido) e ci siamo ritrovati in 4 avendo raccattato Jn e Rocketman che se la passeggiavano.
La serata si è svolta tra una pizza incredibilmente buona, ed un film ("La Frode") molto gradevole in uno deigli ultimi due cinema rimasti in centro...

Questa cosa che il cinema del centro sta sparendo a me spiace un bel po'... 
Sono una fan sfegatata della mia città, tutto sommato non escludo l'idea di poterci abitare un giorno, e quando vado a fare 4 passi, seguiti da una qualsiasi attività, sento sempre la mia città scaldarmi il cuore.
Tuttavia da 6 cinema che c'erano, ora le multisala hanno preso il soprevvento, e ne sono rimasti 3... 

Eh si che la gente del cinema del centro è meravigliosa!
Anche Jn, inizialmente reticente alla scarsa comodità, ora ne apprezza ogni minimo dettaglio, tanto da scegliere spesso film che danno solo lì, pur di godersi l'atmosfera! 
E poi cerca le "solite" persone: la coppia anziana che brontola, il ragazzo da solo, le amiche del mercoledì sera impellicciate e ridanciane...
E' bella la gente del centro, ed è un vero peccato che ci sia l'ombra della fine sulla sua esistenza!

Ebbene si, sono un po' sul nostalgico andante, però sappiate che ho assolutamente virato domenica pomeriggio. 
Al Centro Commerciale dove sono andata a fare merenda con Pujolina e Miss DeeJay, c'erano Ics, Cixi e Yendri di "X-Factor", e la superficilaità labile ed instabile che mi vede protagonista, ha ripreso il suo normalissimo percorso... 

...e per un attimo ieri avevo pure pensato di andare in un museo con le ragazze...
Che scherziamo?!

venerdì 15 marzo 2013

il link dei trenta... per un venerdì che sa di noia

Niente, oggi non mi sembra di non avere niente da dire, sono un po' spompata e un po' svuotata!

Sarà che è la fine di una settimana abbastanza impegnativa, e la prospettiva del mestieraggio di cattiveria di oggi non la lenisce per nulla (sebbene mi sia portata avanti traendo tutto lo zucchero possibile ed immaginabile dalla fettarda di torta al pan di spagna ricoperta di glassa di oggi), anzi se possibile mi spompeggia ulteriormente...

Sarà che ieri sera sono stata al cinema a vedere "La Cuoca del Presidente", che non è E S A T T E V O L M E N T E quel po-po di vulcanica pellicola, e il rotolo piadinoso consumato prima era scarno ed affamato come una modella alle prime armi...

Sarà che da due giorni ho capelli improponibili (...ed anche un po' sozzini) che tyengo appesi alla testa in improponibili costrutti mollettosi, dei quali sono soddisfatta, ma non troppo...

Fattostà che me la vagavo tra i miei blog del cuore (leccaculo che non sono altro...) e mi imbatto nella audrey ed in un suo post vecchio vecchiardo, che propone una lista delle cose da avere e sapere entro i 30 anni...

Dato che ho la nebbia della pianura padana nell'encefalogramma, stamattina nulla più di una compilazione pre composita poteva aiutarmi ad avere qualcosa da dirvi... 
 
Quindi ci ho piazzato belli belli i miei personalissimissimi commentini, dato che mancano meno di 3 anni agli "enta" credo di essere in diritto di dire la mia... 

ENTRO I 30, DOVRESTI AVERE....

1. Un ex da cui immaginare di poter tornare e uno che ti ricorda quanto sei andata lontano - non voglio ASSOLUTAMENTE tornare da nessun ex... e non sono mai andata lontano... insomma iniziamo male male...

2. Un qualsiasi decente pezzo di arredo che non sia stato di proprietà di qualunque altro membro della tua famiglia - beh ora la maison è piccina... quando mi sarò trasferita in quella definitiva avrò decine di mobili meravigliosi, e non per forza laccati e firmati IKEA! 
Tuttavia, fa bello sfoggio di sè, sebbene relegata in un angusto posto inadatto, una stupefacente lampada a forma di tulipano rosa fucsia, segno di puro eccentrico design, regalo matrimoniale della Jn!

3. Un capo che sia perfetto da indossare se il tuo datore di lavoro o l'uomo dei tuoi sogni vogliono vederti entro un'ora - pfiu... su questo punto mi merito la pole position, ho l'armadio straripante... poi che sia sempre preda della checosamimettologia, è un altro affare... tubino nero, golfetto abbinato, stiletto assassino, e son pronta anche per la Casa Bianca, altroché uomo dei sogni o datore di lavoro (che poi allo stato attuale delle cose è Paparotto Gigiotto... ed ho detto tutto!).

4. Una borsa, una valigia, un ombrello con cui non ti vergogni di essere vista in giro - me la vagavo per la piazza "in" per eccellenza del bresciano, con una maxi cartella di Hello Kitty... la vergogna non è cosa per me!

5. Un giovane con cui saresti contenta di andare oltre - mmmmh....

6. Un passato sufficientemente interessante da farti venire voglia di raccontarlo quando sarai vecchia - ne ho fatte di cose, vedute di prospettive, incontrate di persone... e poi sono un'aspirante scrittrice, vuoi che la fantasia mi abbandoni proprio sul più bello?

7. La consapevolezza che in realtà stai andando incontro alla vecchiaia, mettendo magari da parte qualche soldo per aiutare a finanziarla - ...ho un padre iper cauto, ed un marito iper operoso... non ci possono pensare loro?! 
A me lasciate l'incoscienza dell'insaputa, la preveggenza della nullasaccenza, insomma... NON SCASSATEMI LE BALLE!

8. Un indirizzo e-mail, una casella vocale e un conto in banca a cui nessuno ha accesso, tranne te - ovvio! sempre avute e sempre le avrò!

9. Un curriculum che non è falsato nemmeno nella sua più piccola parte - non ho un curriculum... ho sempre lavorato con i miei, e quando me ne feci uno fui abbastanza precisa... ma potrei farmene uno nuovo ed insierire tutte le mie velleità vere e presunte, ma comunque verosimili... 

10. Un amico che ti fa sempre ridere e uno che ti permette di piangere - direi che ho Jn che fa benissimo ambedue le cose!

11. Un set di cacciaviti, un trapano a batteria e un reggiseno di pizzo nero - Brivido è stato insignito del regalo di un set portatuttecosedauomocheionnotoccheròmai... per il pizzo nero... mmmmh no, penso proprio di no... o forse si? in questo momento di "mutandoni della nonna" e reggipetto d'ordinanza, nulla potrebbe essere più lontano dalla sensualità!

12. Qualcosa di incredibilmente costoso che hai comprato solo per te, perché te lo meriti - l'ultimo regalo fattomi, con enorme soddisfazione è stato il Monclair, ma la cosa più costosa e griffata che mi son donata è la Stella Mccartney, anzi LE Steòlla McCartney... e, per il momento. lì ho toccato un gran bel picco! Ma dato che, notoriamente, sono una cronica insoddisfatta, non mi stupirei di me stessa se a breve facessi peggio... !

13. La convinzione che te lo meriti - io merito qualsiasi cosa... perché io valgo! ...e varrò ancora di più col tempo...

14. La cura della pelle a pieno regime, un esercizio di routine e un piano per trattare quei pochi altri aspetti della vita che non migliorano dopo i 30 - ma è un consiglio? una minaccia? cosa?

15. Un buon inizio per una carriera soddisfacente, una relazione appagante e tutte quelle altre cose che ti fanno stare meglio - ho un rapporto meraviglioso con mio marito, stiamo costruendo la nostra vita, facciamo quel che ci pare e ciò mi rende estremamente gioiosa... che poi ci stia dentro anche il lavoro appagante, quello non proprio, ma le cose appaganti sono a venire, ed il mio lavoro, anche se a giorni alterni, diverrà quello che sogno, datemi il tempo di trovare la via, e non mi ferma più nessuno!



ENTRO I 30 DOVRESTI SAPERE ...

1. Come innamorarti senza perdere te stessa - perdere me stessa? ma l'amore è affermazione del proprio essere... altroché perdita!

2. Come ti senti pensando di avere bambini - che mi pigli per u culo?!

3. Come lasciare un lavoro, rompere con un uomo e confrontarsi con un amico senza rovinare l'amicizia - ...ho lasciato il mio primo ragazzo, e ci ho messo UNA VITA, lavoro ho già detto che la mia strada spianata fa di me una privilegiata dell'ambito, il confronto amicale non sempre è facile e fattibile, ciò nonostante ho imparato a disfarmi dei rapporti disfunzionali e a senso unico, potando rami secchi e scremando a più non posso, quindi ci siamo ci siamo!

4. Quando fare di più e quando invece andare via - ...qui regna sovrana la confusione perché... troppo quand'è?!

5. Come baciare in modo da comunicare perfettamente ciò che vorresti e ciò che non vorresti che accadesse dopo - da buona "figa di legno" comunicare col linguaggio del corpo, in ambito amoroso, anche senza lingua in bocca era il mio forte già a 16 anni!

6. I nomi del segretario di Stato, delle tue bisnonne e del miglior sarto della città - segretario di che?!

7. Come vivere da sola, anche se non ti piace - mai saputo e mai lo saprò... sono passata da figlia a moglie senza mai essere possidente di una individualità domiciliare! ...e francamente non ne sento il bisogno!

8. Come mantenere il controllo il giorno del tuo compleanno - metto ancora i manifesti! e fino ai 30 lo farò... poieffettivamente potrei decidere di smettere...

9. Che non è possibile modificare la lunghezza delle tue gambe, la larghezza dei fianchi o la natura dei tuoi genitori - a no?! Pensavo di si...

10. Che la tua infanzia può non essere stata perfetta, ma è finita - ma la mia era così cariiiiina... ma a BabboNatale posso ancora credere, veeero? E non devo mica smettere di guardare i cartoni animati, noooo?!

11. Quello che faresti o non faresti per soldi o per amore - ...non assicuro nulla!

12. Che nessuno si allontana dal fumo, dal bere, dall'uso delle droghe o del filo interdentale a lungo - certi vizi son tatuaggi praticamente, io non sono mai stata (e mai lo sarò) una con l'istinto della crocerossina salva vizioso!!

13. Di chi ti puoi fidare, di chi non puoi e perché non dovrebbero farne una questione personale - concedo con tale difficoltà fiducia che se mi tradisci ti faccio passare un pessimo quarto d'ora, e senza dubbio il perdono è quanto di più lontano possa esserci da me!

14. Che non devi chiedere scusa per le cose di cui non hai nessuna colpa -  col senso di colpa ho un rapportaccio, non mi è possibile razionalizzarla al punto da allontanarla da me... e su sta cosa altro che strizza, ci vorrebbe un team di esperti senza macchia e senza paura!

15. Perché dicono che la vita comincia a 30 anni - ancora non so perché lo si dica,, ma IO CI CREDO!

Ora che vi ho deliziati tutti di perfette inutilità, direi che posso augurare un gioioso weekend a chiunque passi, di qui, ed invitare a rubare questa domande anche se dovrete un esamino di coscienza se siete già "enta"...
 

mercoledì 13 marzo 2013

dal lato giusto

...se, in venti minuti di colazione, ti cade ripetutamente la marmellata sia dalla fetta biscottata che dal coltello con cui spalmi la stessa, è presagio di sventura?

No perché se lo è io sono segnata da un funestissimo destino...

Scherzi a parte la mia settimana è destabilizzata da quel babbeo di brivido, che ha un'infrasettimanale calciofila e quindi gioca giovedì, oltre che domenica; mi ha quindi chiesto di poter essere assolto per l'appuntamento cinema della settimana (quello che condivido con Jn) ed io non rispondevo per malavoglia...
Mi piace starmene per i cacchi miei con mia sorella, che poi se ci sono anche gli uomini noi si è abbastanza scialla, però non del tutto, cioè si ma no, cioè avete capito, cioè se dico ancora una volta cioè denunciatemi all'accademia della crusca!

Dall'impasse ci ha levate la stessa Jn, che ha proposto giovedì, così il piccolissimo ribaltamento non modificherà poi molto, si, potremmo perderci quel raffinato film da the delle 17 in compagnia dei reparti di geriatria del mondo conosciuto, che è "La Cuoca del Presidente", ma so che si troverà con che sostituirlo...

Sabato abbiamo visto "Il Lato positivo" e mi è piaciuto.
Mi è piaciuto davvero!

Sono contenta che Oscar abbia deciso di andare a film che non chiedano per forza di cosa un supporto psicanalitico dall'inizio alla fine, ma che sia questo che "Argo(vaffanculo)" abbiano ricevuto i giusti complimenti... 

Non che voglia sputare, io visionatrice di pellicole al di là del tagliuzzamento venale, sui film polpettone di altissimo livello, però vedere l'ex teenager di Hunger Games che si fa un mezzo carpiato sulle scale del Kodak theatre mi ha dato un nonosoché di piacevolissimo! 

E andiamo ciarlando di questo lato e della sua positività.
C'è lui, Bradley Cooper in spolvero di follia, che coglie la moglie in fragranza di tradimento e sbarbella in modo grave, così lo mettono in un istituto di igiene mentale, dal quale una volta uscito per beneplacido della madre amorevole, è diffidato dall'avvicinarsi al liceo dove lavorava e dalla casa della sua ex.
Tornato sotto il tetto dei genitori, si deve scontrare subito con un padre (meravigliosamente interpretato da Bob De Niro) scaramantico, compulsivo, burbero ed iracondo, affaccendato in traffici sportivi poco leciti, e con il suo particolare modo di amare spassionatamente quel figlio dalla testa bizzarra.
Le sedute psichiatriche che accompagnano il protagonista, gli insegnano a prendere il contatto con una realtà fatta non a suo uso e consumo, ma che a prescindere da ciò deve essere affronatta in modo positivo, e così inizia la sua corsa, con tatto di sacco dello sporco pro dimagrimento addosso, per riconquistare la moglie del quale non riesce a togliersi da dosso l'ossessione.

La conoscenza con Tiffany (la fanciulla cascata dalle scale alla notte delle statuette) cambia tutte le carte in tavola, lei e la sua storia tragica affrontata con una laconica ironia, fanno si che si trovino, due sventurati dal carattere bizzarro, a scegliere di equilibrare il caos a loro modo e coi loro dictat.

Un film contro la perfezione che smonta la vita.
Citazione che ho rubato non so dove dalla websfera, e che penso calzi a pennello su quanto ho visto, ma sopratutto ho percepito.

L'equilibrio del caos.
Un ossimoro che lascia sospesi in una dimensione in cui abitare non è semplice.
ma nella quale mi trovo a dare il meglio di me, e a dire meglio chi sono.

Lo so che tutti, donne in primis, sentono di avere qualcosa di elegiaco, che le solleva rispetto al resto delle menti, e le fa sentire dannatamente impegnate ed impegnative, e so che la maggior parte delle volte queste cose non sono altro che pensieri d'aria fritta, ma quando penso a me vedo un ordine imbarazzante col quale mi presento e tengo gli spazi in cui vivo, e poi mi affaccio nella mia testa e vedo il disordine, la confuasione l'irrisolutezza... 

E da chiedermi mi viene...
Ma il lato positivo può davvero essere la panacea che ci rimette a posto col mondo?
Ci può essere la situazione tale in cui ci si possa stupire di credere che arrivi qualcosa di bello, ma bello davvero?

lunedì 11 marzo 2013

Pizza e piani

Questo è stato l'8 marzo della Patalice!

Una pizza come non se ne mangiavano dal 15/18!

E se il mondo fosse finito quella notte, io mi sarei anche rifocillata di quel signor dessert tra cannoncini, gelato, panna montata & company, e sarei morta con i succhi gastrici all'opera con tutta quella montagna di zucchero disumano!

Non ho visto nemmeno un pene svolazzare quel giorno, il che mi ha dato quell'illusione di distacco disincantato che non sbaglia mai nel binomio con la mia innegabile aurea snob!
Anche il buon nome della SIGNORA Patalice ha avuto il suo tanto!

Mi sono divertita parecchio con il resto delle Spaziali rimaste, siamo le 4 moschettiere, e tutto è andato più che bene; tra spettegulessss (che elegantemente mi esimio dal chiamare SPUTTANAMENTI!) ciacole varie e anche confidenze di un certo calibro!
...data la mia nota difficoltà di relazione con le vaginomunite, mi chiedo QUANTO sarò in grado di far perdurare questa felice liason!

Cazzabubbole a parte, venerdì abbiamo avuto la visita di una persona che si occupa di immagine per le aziende, che conosciamo da anni e che ci ha presentato un'app da smartphone per la palestra, e che ha fatto i complimenti a Paparotto Gigiotto per chi gestisce network e rapporti coi clienti...
Modestamente...

Dopo questa iniezione complimentosa e galvanizzante, devo comprare nuovi jeans perché mi sono alzata di qualche cm!

Aspetto divertente del mio lavoro:
Organizzare eventi e curare la parte social dell'azienda.

C'è chi fa solo questo di lavoro?
Per più clienti intendo, no perché a me piace proprio!

Il fatto è, e se l'erede non dovesse arrivare, io cacchio combino!?

Rimango "incastrata" sulla seggiolina della reception, paio d'ore in palestra al dì, sogni di scrittrice fallita on off, perennemente in bilico sul realizzarsi della laurea?

Fa pensare.

Non che la mia vita mi schifi, ne che io schifi lei, però il piano B è da ponderare.
E se proprio non dovesse servire (cross the fingers) lo si deve almeno contemplare, così da ridurre ai minimi storici il senso di vuoto sotto le suole.

Quindi il buon proposito marzolino sarà di trovarmi l'alternativa che non sia ruota di scorta, ma paracadute di riserva.

Non so voi ma io AMO fare piani.

Mi sento sempre incredibilmente impegnata e quasi intellettualmente matura.

...che poi rimangano scritte su carta fa niente oh...

Domenica piccolo grande risultato...
SONO ANDATA FUORI A CORRERE!

Diciamocelo, in mezz'ora ho sbrogliato la pratica, con pausa di 10 minuti nel mezzo, però sono stata incredibilmente soddisfatta.... 
Per festeggiare gelatone in compagnia chiacchierante ed appiedata della SuperMamma e della nostra Nutria!

Come si suol dire dalle mie parti... CHE BU TEP!