martedì 3 dicembre 2013

PRINCESS vs SUFFRAGETTA

La fighetta bresciana è qualcosa di più di una "semplice fanciulla", è uno status symbol vero e proprio.

E come status ha tutto il suo bel protocollo che non va mai ne dimenticato, ne evitato, ne sotto o sopra valutato.

La fighetta bresciana è quella che la riconosci a due chilometri di distanza perché ha la borsa di Vuitton penzolante da un braccino magretto, l'occhiale con le lenti a specchio, il capello lungo e l'aria della vorrei ma non posso, ma faccio uguale che tanto paga papà...

Questo ritratto meraviglioso vi è stato offerto da una rappresentante d'eccezione della categoria:
 la SOTTOSCRITTA!

Ebbene si.
Sono bresciana e fighetta, non mancata ma riuscitissima.
[...però senza lungo capello...]

Sebbene mi sia a lungo nascosta dietro una parvenza da pseudo femminista guerrigliera, del genere che, alla discussione della maturità, sono arrivata con cartelli dagli slogan suffragetti: "L'utero è mio e lo gestisco io" e "Uomini tremate le streghe son tornate", la mia vera natura da principessina si è poi rivelata con violento ardore nel seguito della mia storia.

E va bene che l'esame della maturità aveva come argomento il femminismo, declinato in praticamente tutte le materie, e l'esposizione fu un trionfo [a parte il biasimo del professore di "scienze della terra", avevo fatto il conto delle teste e sapevo che ne sarei uscita vincitrice, con un parterre di professoresse vaginomunite], ma da lì, il mio essere una Erica Joung si è precipitosamente interrotto, lasciando molto più spazio ad altri elementi imprescindibili nella vita di una fanciulla.

Punto primo: le femministe NON possono accettare altro che la parità nei confronti del proprio compagno; questo comporta niente cene offerte, ma il pagare "alla romana", niente porte spalancate, niente favoritismo di nessun genere e tipo.
Punto secondo: le femministe NON accettano di mercificare i propri corpi, e scelgono un castigato modo di esistere, piuttosto che far parte di un sistema che le sfrutta e le ridicolizza.
Punto terzo: le femministe DEVONO essere solidali tra loro, a prescindere dalle idee e dalle opinioni, per il semplice fatto di essere donne, devono andare d'accordo.

Una volta appurato che questo ABC del retto comportamento da tenersi, non avrebbe fatto per me, ho deciso di declinare la languida offerta di immolarmi sull'altare della sorellanza totale e ad occhi chiusi... e mi sono lanciata nel mondo della figliaggine di papà.

Ora, questo comportamento sociale, sempre molto criticato e mai sufficentemente supportato da magazine femminili, tribune politiche, Barbara D'urso & company, io lo trovo la normale evoluzione della donna astuta che gli antichi oratori raccontavano, parlando dei miti greci e romani...

Novelle Euridice capricciose, che mettono il proprio star bene avanti a tutto e tutti, uomini e donne senza alcuna distinzione.

Egoiste?
Certo!

Leggere e frivole?
Come no!

Sono molte cose, e molti diffetti in particolar modo; eppure aggrappate ad un'idea che ha dell'innovazione nel suo solo pronunciarsi:  
si mettono al centro del proprio mondo.

Che parlare di egoismo, o tirare in ballo la facilità di costumi e la mancanza di morale, si è sempre a tempo, ma a sottolineare l'indipendenza e l'amor proprio si è quasi di fronte al peccato.

Le femministe del 2014 si fanno la ceretta sotto le ascelle, indossano i super push up di "Intimissimi", e dai loro compagni si lasciano offrire la cena; non pretendono di cambiare il mondo sfilando per le strade, lo fanno portando i figli a scuola e non dimenticandosi il saggio di danza classica della più piccola, lo fanno cucinando tutte le sere manicaretti da Benedetta Parodi, e presentando il progetto nella scadenza dovuta.

Le femministe del 2014 non somigliano poi tanto a Sylvia Plath, forse sono più simili alla vostra mamma, o forse il femminismo non c'è più, e ci è finalmente concesso di essere chi siamo...

PRINCIPESSE PROTAGONISTE DELLE NOSTRE VITE


ps- sono conscia di avere scritto cose a tratti abominevoli, ma secondo me c'è del vero... 
dove me lo dite voi...

33 commenti:

  1. Quanto sono d'accordo con te! Ahahaha post divertente ma interessante al tempo stesso, un pò come noi, femministe "reazionarie" del 2013/2014!!!

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  2. Io mi sparerei piuttosto di essere etichettata come "principessa". Giuro. Fin da bambina ho sempre detestato quel ruolo e quell'etichetta e ancora ho i brividi. Se il mio Lui dovesse mai definirmi così lo lascerei. Ma sarà che non amo le smancerie e il romanticismo canonici.
    E sarà che non ho i mezzi per essere "figlia di papà". Altrimenti, probabilmente avrei anche le scarpette di cristallo.

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    1. PS Il tuo link Instagram mi porta al profilo di una che credo-deduco-suppongo non sia tu!

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    2. Ma santi numi ma che è accaduto al mio instagram MAREVA?! Non è certo una principessa quella...

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  3. io butterei solo la louis vuitton, troppo diffusa da gente che vuole distinguersi uniformandosi alla massa ;-)

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    1. Il tuo dictat modaiolo alquanto CHARLIE BROWN non me lo aspettavo davvero

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  4. Direi che hai ragione C'è questa commistione tra femministra e figlia di papà/principessina con passaggi da una parte all'altra che in parte corrisponde all'esperienza di più donne. Lo dico perché le vedo.

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    1. ...che poi AMBRA inizio a pensare che più che altro sia un passaggio, quasi una maturazione regresso...

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  5. Che te devo dì... a noi piace essere cavalieri, nonostante tutto XD

    Moz-

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    1. E a me MOZ questa cosa non spiace affatto...

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  6. solo una fighetta poteva scrivere un post così abominevole su una cosa che effettivamente non esiste: il femminismo!

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  7. Il femminismo ancora esiste?? Boh... ma credo che ci sia andata meglio così! Anche se ora ci ritroviamo a barcamenarci in tutti i ruoli, pure quelli canonicamente maschili....ci siamo date la classica mazza sui piedi??????????

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    1. Sarebbe, per altro GIOIA, tipico di noi donne farlo!

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  8. Chissà in che categoria potrei mettermi io :-) Il femminismo? mah! Baciotti cara!!

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    1. Io me lo sento stretto addosso ZONZOLANDO...

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  9. Stavolta dissento cara Pata..non mi piace il ritratto della femminista del 2014, non mi ci riconosco....mi piace l'idea di mettersi al centro del proprio mondo, ma che c'entra questo con la borsa di vuitton o sull'essere figlie di papà? Io la femminista del 2014 la vedo più come una donna che per prima cosa rispetta se stessa e sa che se non è felice lei non può fare felici le persone intorno a lei...è una donna che non si fa usare, che sa di valere soprattutto per quello che ha dentro, per il suo cervello, il suo talento, la sua abilità, ma che ama anche il suo corpo, lo vive liberamente e con allegria...è una donna che non cerca di essere wonderwoman raggiungendo la perfezione come moglie, madre, lavoratrice, amante e chi più ne ha più ne metta, ma al contrario accetta di essere imperfetta e chiede e pretende l'aiuto del suo compagno...si fa coccolare e offrire le cene, ma anche passare l'aspirapolvere quando è stanca...e secondo me la sorellanza è importante...Libri che mi sono d'ispirazione: "Donne che corrono con i lupi" e "Chi ha cucinato l'ultima cena?" se non li hai letti te li consiglio!!!! Bacio!!

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    1. Forse ho maturato un certo distaccato disincanto ELLIE nei confronti del femminismo, tale da impedirmi una visione così retta ed integerrima come la tua...

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  10. Però i capelli li devi far crescere ;-)

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    1. Non ci penso nemmeno APPRENDISTA, mi sento gnocchissima così!

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  11. se se se... la femminista de noantri.

    ma va a ciapè i rat!

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    1. Chen foi quando io ciapac tec JEANLOUPVERDIER?!

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  12. Cara Patalice, se parliamo sul serio, le femministe io le vedo bene! però non devono esagerare...
    Non saprei elencare ciò che non è bene ma sicuramente ma sicuramente molto...
    Ciao non prendertela troppo, lo sai che la vita è bella. Un abbraccio forte.
    Tomaso

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    1. Io prendermela TOMASO?! Non ci penso proprio, la vita non è bella è uno spettacolo!!!

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  13. Protagonista della mia vita. Un po' di sano egoismo. Mi piace.

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    1. Non ne abbiamo a male gli altri WANNABEFIGA, ma sei la prima ad aver intuito il senso delle mie parole!

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  14. Ciao!
    Abbiamo trasferito il nostro blog, ti va di seguire con gfc anche quello nuovo? Ovviamente ricambiamo!
    www.sevacolazione.blogspot.it
    S&V

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  15. Perché non prendere la comoda e confortevole strada della via di mezzo? ;)

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    1. In effetti LILA ogni tanto nel mezzo ci si sta bene bene...

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  16. Sfondi una porta aperta io sono una Princess femminista. Senza baffi! :D

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  17. Per vivere bene è necessario mettere insieme le cose che si crede non possano stare insieme.
    Essere principesse e suffragette è una di queste.
    Anche questo è un piccolo cambiare il mondo.

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!