martedì 31 dicembre 2013

Waiting for 2014


È arrivato il temutissimo riassunto di fine anno, il tempo dei bilanci...
Che assurdo odio! 
Bilanciare quest'anno vuol dire sonore coltellate tra le pudende, e la cosa mi elettrizza come un bicchiere di acido muriatico!

Quindi io NON FARO' BILANCI.
NON DESCRIVERO' I 12 MESI TRASCORSI.
NON FARO' IL CONTO DELLE COSE ANDATE.

Butto il 2013 con un bel sospiro di sollievo, ch'io lo battezzai 2000 credici e mi presi una tale batosta da far tremare l'universo!

Ma va bene così. 

Accolgo il 2014 con animo gagliardo ma ASSOLUTAMENTE SENZA aspettative e speranze. 

Accetterò, con un briciolo di scaramanzia l'ammetto, ciò che vorrà darmi e togliermi, senza incaponirmi sul fatto che debba FORZATAMENTE essere PERFETTO! 

Accoglierò i suoi frutti senza incaponirmi su quanto non sarà in grado di darmi, e mi farò vedere pronta e forte, mi godrò la vita mentre lui scorre, e basta.

...insomma, 2014, a noi due!

Vi dedico una serenità che diverta e che possa soddisfare, ma non l'aspettate, andatevela a prendere laddove siete sicuri possa nascondersi...

Buona fine, ma sopratutto 
uno stratosferico inizio!!!

lunedì 30 dicembre 2013

Costruire un nuovo anno si può

Cercando il bandolo della matassa non possiamo non dire quanto sia stato bizzarro non festeggiare il natale col parentado intero, riunitosi a festa per "quella" volta all'anno, eppure è successo!
...e non è venuta l'apocalisse, dai rubinetti non è sgorgato sangue, e locuste e rane sono state ai propri posti...

Che poi io non sono così falsa e fasulla da dirmi contenta, anzi un pochetto mi è spiaciuto perché è tradizione, ma non è un cambio di programma poi così drammatico. 

Diciamoci che forse nella destabilizzazione da tradizione infranta, c'è una buona premessa per innovativi sospiri da tirare. 

Ora, a me i cambiamenti mettono un'ansia folle, ma dato che l'anno scorso tutto è stato rispettato alla lettera e le cose sono andate come sarebbe stato inauspicabile andassero, questa volta va bene così. 

Per "cose andate come dovevano andare", intendo la Vigilia strepitosa tra famiglia di origine e famiglia d'elezione, il natale baccanoso di parenti a destra e a manca che uno non ce la fa più ma meno male che col 26 ci si ripiglia, ed il 31 scevro di folle divertimento, anche se vissuto con la gente giusta. 

Ecco, quest'annata parte con la consapevolezza che non si partirà con le intenzioni solite, ma si proseguirà alla cieca, raccapezzandosi tra tradizioni vecchie e novità che destano stupore, ma che faremo nostre. 

Sto pensando all'ultimo dell'anno, visto che è domani e che si sa che tra bilanci e propositi, è un bel giro di boa, quello che domani ci toccherà. 

Io al Capodanno non do viscerale importanza, diciamo pure che manco da ragazzina era prioritario per la sottoscritta, eppure si cerca sempre qualcosa che ci faccia sentire in pari col mondo, e con la legge per la quale chi sta solo e non fa un cazzo l'ultimo dell'anno, starà solo e non farà un cazzo tutto l'anno.

Per quel che concerne la sottoscritta, non ricordo particolari fuochi d'artificio che brillano nei cieli dei miei 31 dicembre... 
Ricordo qualche festa, poche ben riuscite, cene sempre sottotono, ma sicuramente perenne giusta compagnia.

Eppure l'anno che cambiò il corso delle cose, iniziò da un primo dell'anno, a dir poco bizzarro: una porzione gigante di sushi e pinzimonio tutto per me, ed un brindisi a casa della SuperNonna, io e lei sole con gazzosa e un lungo abbraccio. 

Dopo quella notte, che per me resterà magica, qualsiasi altra cosa possa pensare di fare, la mia vita cambiò radicalmente...  

Conobbi Brivido e ritrovai me stessa.
Decisi di sposarmi, di cambiare parere, di modificare la routine.
Grazie a quella notte... 

Ovviamente, essendoci il mio adorato maritino, non potremo iniziar l'anno se non insieme, quindi non potrò bissare quel 31 dicembre, anche perché la magia è nata da una spontaneità non studiata ed improvvisata al 100%...

Tuttavia, abbiamo deciso di fare rotta verso un mare nuovo: una compagnia super ristretta [io, Jn, Brivido, Rocket man] una città che non è la nostra ma che amiamo alla follia, una cena in un posto noto [sopratutto per le sue gigantesche cotolette], un brindisino in piazza nel casino di persone sconosciute, e basta...

Non so se mi porterà bene, non mi importa, tanto più che, lo ripeterò allo sfinimento, ho deciso di non fare buoni propositi, forse manco bilanci, di non avere aspettative, e di non esprimere desideri ne chiedere grazie, semplicemnete voglio stare bene nella mia pelle in questo momento, e per farlo scelgo il ripristino...

...e vedremo un po' domani, che questi son mica gli auguri...

sabato 28 dicembre 2013

Christmas divano time

Spinta dallo spirito natalizio, a fine novembre ho, come recita la pubblicità: arricchito il mio pacchetto sky del cinema.
Decisione MOLTO avventata la mia. 

Riesco ad essere maniacale quando mi ci impegno, e la tivù è un gran bel veicolo di nevrosi per la sottoscritta!

Avendo fatto mia la tradizione del latte+biscotti sotto le coperte innanzi a qualsiasi cosa, i film fanno da sporca scenografia molto meglio delle serie... 

Ora ad esempio, sono spaparanzata con R-Dog sulle ginocchia, siamo intenti a guardare "Vita di Pì", che non avevo mai visto, e che mi piace parecchio... 

Il mio Natale ve lo devo proprio raccontare, perché, nel bene o nel male è stato veramente indimenticabile...

Innanzitutto però la Vigilia.

Come direbbe Barney Stingson: L E G G E N D A R I A!!!

Ma luuuuuunga, moooooolto luuuuuuuunga.
Bella, moooooooolto bella, ma lunga e ricca, e cicciosa, e stra colma di puro amore e pura gioia e puro entusiasmo e vera fede nelle cose belle.

E vorrei prendermi del tempo per raccontarvela su soave, ma non ho la forza necessaria.

Non pensate a chissà cosa: la realtà è che sono pigra come un cucciolo di ghiro, non so come mai, ma l'inerzia si è impadronita della sottoscritta...

Viscerale voglia di non fare una beata mazza...
...e scusate se è poco!

Le feste mi hanno travolta in un turbinio gioioso, ma anche sonnolento, facendo dell'inerzia un punto imprescindibile delle mie giornate...

Pensate che la fanciulla tutta fitness non si è allenata per ben 3 giorni consecutivi, arrivando a convertirsi ad una pigrizia fatta di tivù perennemente accesa, libri sparnegati ovunque, divano occupato ad interim, copertina, tisane varie e variegate, e una nonvoglia tale da farmi vergognare di me stessa.

Ma passerà, l'Epifania non si porterà via solo le feste, ma probabilmente anche questo giacente fancazzismo!

...per il momento però tazza di Ciobar e Pì...

martedì 24 dicembre 2013

Vigilia di Natale modalità ON

"Ti piace il natale?"
"Mi piace il fatto che sia inevitabile. Che non giunga mai inaspettato e che non faccia sorprese. Mi piace che punti alla parte più ancestrale ed infantile di ognuno di noi, e che abbia la forza di coinvolgere anche chi ha l'occhio cieco e l'anima sterile. Volenti o nolenti accogliamo il natale, alle volte lo subiamo spaventosamente, ed allora ci troviamo a detestarlo. Ma il più delle volte accresce in noi il desiderio di comunione, di famiglia e di serenità. E questo non può non essere apprezzato."

Vigilia di Natale.

+ la compagnia della serata che già si pregusta incantevole
- il bis di domani darà noia a Brivido?

+ "Lilli e il Vagabondo" di ieri sera
- "L'amore non va in vacanza" sempre ieri sera, grrrrrr

+ il freschino 
- la mancanza di neve

+ la cioccolata calda [non ne ho mai bevuta tanta come quest'anno]
- non ho ancora mangiato manco una fettina di pandoro

+ ho comprato tutti i regali di natale
- ho speso molto più del budget previsto

+ indosso un maglione natalizio a mille
- potrò sfoggiarlo solo al lavoro, dato che 12 ore qui dentro non me le toglie nessuno!

+ le canzoni natalizie di sottofondo
- la musicaccia che mi toccherà riapprocciaredal 26

+ la buona azione natalzia fatta
- il fatto che il karma non le ripaghi... 

+ la EducAttrice che è sempre più fuori dalla mia orbita, ma quando ci incontriamo facciamo scintille
- le Spaziali che si fanno sentire solo se hanno bisogno...


Non ci sono molti altri più o meno...

Nella mia testolina sto già pensando che  sia un vero peccato oggi sia già il 24 dicembre, perché poi tutto questo delirio stressato e stressante andrà in pappa, ma ligia come non mai al buon proposito di non farmi aspettative e di vivere un po' più del solito il momento, mi godo queste ore di attesa...
 
Buona Vigilia dirimpettai.

Cosa chiedo a Natale?

S E R E N I T A'

punto.


lunedì 23 dicembre 2013

We are family... Ah si!?


I parenti. 

Ora, i parenti sono i parenti. 

Tu non li puoi scegliere, non ti puoi incazzare con nessuno per quelli che hai, non saresti dove sei se non ci fossero. 

Mettici pure che non ci saresti proprio se non ci fossero. 

E accetta. 

Punto. 

Durante le feste i parenti possono essere tante cose: 
La Famiglia della quale ti circondi
L'Effetto collaterale del quale devi aver pietà 
I Fautori del tuo ingrassamento
I Babbonatale che elargiscono doni

Una gran rottura di rotule o una gemma gioiosa

A piacimento, a seconda della fortuna e delle scelte. 

Jn sostiene di non amare il concetto di legame di sangue, per lei famiglia è chi le da amore, alla quale lei ricambia quello stesso amore. 

Insomma do ut des, non ti voglio bene perché sei mio zio, ma perché ci sei nella mia vita e mi dai. 

Io sono un po' più tradizionalista: non è che mi piacciano a mille tutte le mie zie [che poi son le sorelle della SuperNonna, perché la SuperMamma e Paparotto Gigiotto non hanno granché... Ma questa è un'altra faccenda!] ma sai com'è... 

Eppure, so che ha ragione lei, la Jn, perché alla fine il sangue sta nelle vene, mica nell'anima. 

Ad esempio oggi è il primo giorno delle ferie estive per i ragazzini a scuola ed, oltre all'invidia, sapete cosa mi viene in mente?
La colazione per me e Jn, imboccate una cucchiaiata ciascuna con latte e plasmon dalla SuperNonna...

Ecco questa è famiglia di cuore e di "pancia"...
Ed è lì che risiedono i miei affetti. 
Dove io li ho messi, e mi piace che ci rimangano... 

Brivido ed io abbiamo scelto di essere famiglia, al di là di tutti e tutto, dei miei dei suoi, delle parole della gente e del credo di chi ci sta intorno... 

Ed io sogno un pranzo di natale con la mia famiglia: Brivido, Jn e Rocket Man, la SuperNonna, Paparotto Gigiotto e la SuperMamma, l'amico Tadei, Olly e Menny ed i ragazzi dello staff... 
Che questa famiglia me la sono scelta, a tratti trovata, ma certamente coltivata!

sabato 21 dicembre 2013

Promesse di natale

Giuro.
Avrei voluto iniziare un lacrimevole post al suono di "OmmioDddio che sventura tra brevissimo sarà natale e mi toccherà abbandonare questa jinglebellgica atmosfera che ancora non sono riuscita manco a percepire!", ed avrei voluto scriverlo così: senza punteggiatura e tutto attaccato. 

Invece no. 

Scelgo di non compiangere la fine, ma di concentrarmi sul vissuto. 

Che passi da titano sto facendo oh! 

Ah, il mese scorso ho avuto la [malaugurata] grande idea di, come dice la réclame, arricchire il mio pacchetto sky del cinema, alla modica cifra di un milione, 99 centesimi. 

L'ho fatto per vari motivi:
1- Non nutro la benché minima stima nella mia vita sociale
2- Amo il cinema [lo metto per secondo ma avrebbe potuto essere ultimo] 
3- Spero di avere qualche giorno di totale imballo da plaid sul divano
4- Ho saputo del canale "christmas" e non potevo fare orecchie da mercante
5- Brivido chiede di sovente "Fanno qualche bel film stasera?" e nonostante s'addormenti a 10 minuti dall'inizio, io sono una brava e solerte mugliera.

Quindi ce l'ho.
Mi piace averlo.

Mi da l'idea di avere "alternativa", e poi mi rivedo quei pochissimi film che mi son persa al cinema, e vivo felice e contenta!

Per il momento abbiamo rivisto qualche episodio di 007, "Una pallottola spuntata", "La Sirenetta" e pure un qualche cinepanettone d'annata.

Io mi sono vista "Chloe l'arte dell'inganno", "Un weekend da bamboccioni" e "Scusa ma mi piace tuo padre". 

Sono a secco di commedie natalizie, di quelle che ti struggi perché le danno solo a natale, e ti domandi perché, e dai al mondo dell'infame. 

"Love Actually", "Piccolo Lord", "Miracolo sulla 34esima strada", "Fantaghiró" [grazie MOZ, per avermelo rimembrato] e pure gli "Harry Potter" che per me sanno pesantemente di merry christmas. 

Questo è uno dei buoni motivi per amare questi giorni che restano e farli fruttare. 

Ce ne sono altri...
Ma se ve lo dico mi brucio materiale per i post a venire... 

venerdì 20 dicembre 2013

La vedi la luce in fondo al tunnel?

Ci sono quelle persone, le cui vite vengono stravolte da un qualche grande avvenimento, ed altre che si svegliano al mattino con un'incrollabile determinazione nuova, che venutagli chissà come e perché.

Io, che sono una personcina un tantinello particolare, ho dovuto mangiare un wafer con del latte caldo per arrivarci, illuminata dalle lucine dell'abete decorato, e con la compagnia di R-Dog che, con l'avvento dell'inverno ha scelto di dormire solo ed esclusivamente sotto le coperte... 

Il mezzo, grazie al quale sono arrivata ad una comprensione stravolgente della mia esistenza, mi fa propendere [sperare, forse?] che per me funzionerà di più e meglio!

Comunque, trattasi di rivelazioni.

Che cosa sono le rivelazioni?
Sono quella cosa che è andata pure parecchio di moda, tra ayurvedica e santoni, autosostentamento singolo o gruppi collettivi di sostegno, tutto molto empirico, molto elevato molto sofista, ma che poi, alla resa dei conti di un racconto, o sei Dante, che vede addirittura 3 post dove risiedere una volta tirate le cuoia, oppure è un cazzo di casino. 

Io mi trovo a descrivere una pochezza di situazione dalla sostanza bella ricca, e non è la cosa più semplice da farsi:
A- perché questa sostanza non ha apparenza; ergo, io posso inanellare parole a caso, ma qui si richiede un'abilità non indifferente, per far comprendere un pensiero che non ha un vero e proprio aspetto. 
B- perché son cose che sballottollano queste, quindi per raccapezzarcisi nella narrazione ci vuole un attimino. 

Cioè, rileggendo queste frasi già emerge tutto l'empirico che alberga nella mia personcina... 
...e con questa manfrina vi sto dicendo che se ci capite dentro qualcosa è perché io sono brava vera! 

Ma per fare chiarezza, torniamo a quel delizioso wafer e al latte caldo. 

In tempi antichi, ormai quasi remoti, la Patalice dopo le 22 non avrebbe MAI ingerito un carboidrato, che si sa fanno incicciottinare, ma ormai libera da questa rigidità, mi son ritrovata spesse volte a darmi appuntamento col mio folle amante latticinoso, ecco spiegato il mio connubio serale...

Insomma, son lì che ci puccio un loacker che bontà al cioccolato fondente, e mi si para nel cervellino un immaginario di me stessa che non è quello di oggi. 

Soddisfazione.
Serenità.
Appagamento. 
Consapevolezza.
Contentezza. 
Realizzazione.

Parole bellissime, che rimandano ad una persona bellissimamente fiera ed orgogliosa di se stessa, libera dalle convenzioni e dalla tradizione impostagli da "ciò che è giusto", banalmente fuori dal coro, perché non stonata, magari silente, ma presentissima.

Ecco, io ho pensato a queste parole, tutte in una volta, e le ho identificate, scovandole negli occhi e nelle esistenze di persone che ho attorno, e ci ho visto tanta di quella Grande Bellezza, da rimanerne vittima, inconsapevole ed incolpevole.

Ho sperato di riassumerle io.
Ho sperato di essere io.

Lo so, mi sono ripromessa di non fasciarmi la testa, ovttandola di cotone morbido e profumato, così da non farmi male, ma impedendomi anche di provare qualcosa oltre alle mie (troppo) alte aspettative...

Ma è più forte di me!

Il natale mi riporta a sperare.

Sarà che la parte del Grinch non mi è mai uscita granché bene, ma io non ce la faccio a lasciarmi vivere, che tanto le cose se debbono accadere accadranno ne più e ne meno...

Io sono quella che se la lotta, che se la metti con le spalle al muro con il tallone si scava un varco.
Io sono quella che la vita la affronta, e non ci crede che se non ti ci metti le cose non arrivano.
Io sono quella che tra il marrone del cioccolato ed il bianco del latte ha visto l'arcobaleno...

mercoledì 18 dicembre 2013

...di stufaggine, stancaggine e piccole annotazioni a margine...

Una frase che non mi sentirete mai dire è "Non ho fatto colazione".

Non esiste proprio.

Potrebbero passare mille giornate digiuno, ma la mattina è sacrosantissimo che si parta con una buona dose di cibo in corpo.

Punto.

Ho fatto questa piccola precisazione alla luce della seconda colazione del lunedì mattina, a base di caffé ginseng e caramelle gommose di Santa Lucia... 

Ore dormite tra venerdì e domenica 12 forse...
...che l'insonnia è una gran brutta bestiaccia bastarda, ma non posso fare altro che prenderne atto, tanto ch'io mi incazzi o meno, che ci sbatta la testa mille volte, o ignori la cosa, il risultato non cambia mai!

Aggiungerei un "GRRRRR"!
...e l'onomatopea penso abbia fatto il suo sporco lavoro per fotografare il mio status!

Lunedì è iniziate l'ultima ufficiale settimana prima del Santo Natale, ma, al contrario degli anni trascorsi,  vedo molta poca frenesia intorno a me.

Le persone non sembrano ancora sentire l'atmosfera, i negozi mi sembrano meno tracotanti, le luminarie meno brillanti, ed i sacchetti meno abbondanti, o forse sono io che non vedo il riflesso di cotanta magia, alla luce del mio mancato jinglebellgismo...

O forse sono i miei occhi costipati e stanchi, allenati alle risa forzate e a troppe lamentele non sfociate, a distogliere le immagini, rimandandomi una certa desolazione che è quanto meno di me si possa pensare di ottenere.

Stanca Stanca Stanca Stanca
Stufa Stufa Stufa Stufa

Voglia di un vento freddo che mi avvolga per sbattermi impunita da qualche parte, voglia di non conoscere più niente e nessuno, sopratutto non la falsità, l'egoismo e la superficialità di tante [troppe?] persone vicine/vicinissime... o PRESUNTE tali...

No, non mi affanno nella menata, l'ho promesso e [non] lo farò...

Giusto per non gridare al mondo nataliziosamente adibito il mio sdegno, ma in tempo per dare un netto contributo alla giuoia jinglebellgica ecco qualche pillola di weekend e oltre:

* l'ultimo film di Woody Allen, "Blue Jasmine" proprio non l'ho gradito tanto, ottima l'interpretazione nevrotica della Cate, ma gracilina la storia
* ho ri-adottato "sky cinema"... se la mia vita sociale prima era da 1 ora diventerà da -14... 
* sabato sera ho cenato in un posto veramente carinissimo in cento a Brescia, "Savio Osteria",  dopo un pomeriggio a zonzo con la mia dolce metà ed il nostro cagnolino. Voto 8+ al ristorante, dove oltre a gioire per un hamburger di angus ed una pannocchia grigliata, abbiamo appurato che sono tanto gentili da dare una mega ciotola di acqua e una di biscottini per cani a R-Dog...
* sto organizzando la cena della palestra e mi stanno mettendo i bastoni tra le ruote un bel po'... con la consapevolezza che il 20 sia "tardi" e tanti abbiano impegni, mi spiegate perché non può MAI esserci banale e gioiosa cooperazione?
* prima festicciola natalizia palestrifera andata, step sulle canzoncine a tema, con tanto di cappellini, brindisi e fettarde di panettone... i love my guess!
* mi ritrovo ad una settimana giusta da natale ad avere ancora un paio di cosette da comprare... molto molto male Patalice, e si che eri partita con tale anticipo... cattiva Patalice, cattiva!
* nonostante i mercatini veri siano stati un punto dolentissssssimo del periodo natalizioso, ne ho visti ben due in quel del bresciano, uno in via crocifissa di rose, l'altro in provincia a ome...
sempre più Brescia mai biutiful siti!

Stop.

martedì 17 dicembre 2013

Benedetta Santa

 Alla SuperMamma brillano gli occhi oggi, come vent'anni fa. 

 Lei adora comprare regali, in questo Jn a preso da lei, ed io sono molto molto fortunata ad essere una delle loro persone preferite. 

 In sala allestisce il consueto meraviglioso bazar che ci accoglie, eccitate e febbrili come vent'anni fa... 

 Non più giocattoli, ma vestiti ed accessori di ogni foggia e tipo... 
 Un intero guardaroba più o meno variopinto, che somiglia a noi, a quei gusti che si riflettono nelle cose che indossiamo, nelle personalità rivelate da maglioncini alla Rachel "Glee" o da scarpe alla Lady Gaga. 

 Doveva essere venerdì, ma io lavoravo tutto il giorno, così ci siamo ritagliate un giovedì senza Paparotto Gigiotto, che ci troverebbe esagerate e pretenziose, e ci sgriderebbe biasimandoci, mentre noi siamo grate e sognanti, tornate bimbe per un giorno... 

 Ceno alternando cibo umano con caramelle e cioccolata della peggior specie, godendomi tutto come un regalo aggiuntivo. 

 Brivido non capisce. 
 È felice per me, ma lontano da quel mondo bambino che mi riaccoglie ogni 13 dicembre.  

 Troppo amore.  
 Una malattia che mi salva dal disciogliermi in queste feste che non sento, un male che mi ha reso la capricciosa presenzialista del piedistallo che sono.  Ma non facciamo sofismi quest'oggi, pratichiamoci indulgenza...  
 Sfoderiamo i numeri per provocare invidia... Anzi, le foto... 

lunedì 16 dicembre 2013

Once upon a time

Non ci sono cose per forza giuste, così come non esistono persone completamente buone.

Esistono le sfumature. 

E riprendiamocele con coraggio, al di la del pessimo lavorio di scrittrici dal l'ormone vulcanico.

I cattivi della Disney hanno sempre occupato un posto di rilievo nel mio cuore, sebbene siano i buoni a commuovermi. 

Crudelia De Mon ammazza cagnetti per puro sfizio modaiolo personale, eppure la sua ironia pungente ed il suo amore per la moda mi contagiano. 

Grimilde condanna Biancaneve, principessa per dinastia, a spazzare la casetta di legno di Nanetti disordinati, eppure la sua vanità non mi è poi così sconosciuta. 

Ursula frega l'uomo di Ariel, dopo averla ammutolita, ed il Cuoco del principe Eric cerca di accoppare il granchio Sebastian, eppure invidio le tettone alla prima e la cucina pantagruelica al secondo. 

Insomma io ed i Cattivi non siamo poi tanto distanti, e non mi riesce di dire il contrario. 

Anche nella letteratura i cattivi mi piacciono: Emily Bronte descrive con trasporto la perfidia di Heathcliff facendomela apprezzare; ed il capriccio della Emma e della Elizabeth austeniane diciamocelo che non sono cose da brave ragazze... 

"Noi" cattivi paghiamo tutti lo scotto di essere ingombranti e deludenti; veniamo ripagati per questo con monete lerce senza valore, ma questo non basta per non farmi dire che la Monaca di Monza ha una mezza dozzina di marcie in più rispetto a Lucia.

C'è chi mi dice che il destino mi deve delle cose, e che avrò le mie rivincite,ma temo la mia "cattiva" tempra avrà sempre la meglio, ed il karma mi punirà per questo...

Ciò detto, io continuo a piangere per Lucky salvato all'ultimo da Rudy, per l'abbraccio tra Ariel sposina e Tritone, e per gli animaletti della foresta di Biancaneve sfruttati come i bambini dalla Nike, perché ho un cuore di panna nonostante me la faccia con la Matrigna di Cenerentola e Gaston... 

venerdì 13 dicembre 2013

Lei è

Aveva voglia di dare un calcio alla tristezza. 
Voglia si potesse davvero colpire il male dentro per poterlo punire di averla avvelenata.
Ma non si poteva. 

Camminare all'interno delle emozioni le usciva male, farlo per i mille demeriti e fallimenti che incontrava, la struggeva. 

Arrivò a pensare che il giorno più bello della sua vita l'avesse già conosciuto, e si chiese quanto valesse la pena di esistere, con la consapevolezza che non avrebbe goduto di altri altrettanto belli. 

C'è ancora bellezza da vivere" le dicevano. 
"Sicuramente - rispondeva - ma se non sarà 100 non mi basterà."

Non concedeva a se stessa di abbassare le aspettative, e non riusciva più a sentirsi felice, soddisfatta, serena. 
Impossibile così andare avanti. 

Ogni momento era buono per sentire la lancinante morsa delle lance che si spezzavano su un cuore tormentato. 

Accontentati.
Arrenditi. 
Lo diciamo per il tuo bene. 

Odio puro. 
Negli occhi, nei quali le lacrime accompagnavano i battiti. 
Tra le labbra, dove sputi rabbiosi si radunavano disadorni. 

Si può vivere con la prospettiva di uno zero a zero perenne e ripetuto?
Lei, che cercava vittoria scansando sconfitte sempre più cruente, avrebbe imparato ad esistere nel mare dell'indifferenza e delle scrollate di spalle?
Avrebbe capito che rimpinzandosi di metà esistenza, non avrebbe mai più conosciuto delusioni ed ipocrisie?

Pensò che non ne sarebbe stata capace mai, sarebbe stato tanto più bello non vivere in un mondo in cui tutti gli altri si e lei no. 

Avesse potuto fare a meno delle felicità altrui, dei sorrisi sinceri, delle liete novelle, delle sensazioni onnipotenti di rinnovamento, successo e vittoria... 

Ma non abitava su un eremo.
Non era sorda, cieca o addormentata. 

Hai una grande intelligenza, sfruttala. 
"Come? - si chiedeva - per mandarvi sentitamente a fare in culo?" 

Sei molto carina, è un vantaggio.
"Per Kate Moss forse, io sono carina mica una strafiga su gambe chilometriche!" 

Soffriva. 
Ascoltava i consigli e le speranze, le parole e le testimonianze, e ci si attaccava. 

Perché aveva fede. 

Non in Dio, non solo, ma anche nei sogni, nella determinazione, nella speranza. 

Povera guerriera spaventata che era: spavalda quanto serve per non farsi atterrire da mandrie, ma incapace di lasciarsi vivere. 

Ringrazia per ciò che hai. 
Le consigliavano. 
Ma non le sovveniva dono abbastanza meritevole di ringraziamenti, niente che le appartenesse. 

Così soffriva di un dolore deferente ed altolocato, un dolore talmente pregno di forza e negatività da rimanerle arroccato alle pareti dell'anima, tanto da rendere la disperazione una missione impossibile. 

"Non si vive una vita dove il più bello c'è già stato, al massimo si esiste, ed il pensiero mi spacca dentro." 

Non vi è peggior pugnale, e più affilata spada che squarcia il cuore come le aspettative che non conoscono realtà.

E lei riconosceva questa verità, chiedendosi se valesse la pena.  

mercoledì 11 dicembre 2013

...di fardelli pesanti e cose da non chiedere...



Non so se il popolo diversamente bresciano [e bergamasco credo] ne sia a conoscenza, ma giusto per rendere partecipi tutti,  
venerdì si festeggia Santa Lucia. 

Chi sia Santa Lucia è presto detto: una Santa donna alla quale cavarono gli occhi perché si rifiutò di compiacere un potente dalle abitudini violente e peccaminose, ed è solita portare, nella notte del 13 dicembre, dolci e doni ai bambini buoni, e carbone a quelli cattivi, oltre che rendere cieco chiunque la guardi [ma questi son dettagli macabri che i genitori usano a loro uso e consumo... ]; si accompagna ad un ciuchino, al quale bisogna lasciare un adeguato rancio di latte e biscotti, e ad un suono di campanelle che disseminano gioia e panico, a seconda della coscienza dell'udente. 

Io, da un bel po', non sono più una bimbetta, eppure a casa Patalice, la SuperMamma, è investita del ruolo di Gran Visir della Santa Lucia, e potete sapere da questo post 2011 e da quest'altro del 2012 di che sapore sia il 13 dicembre dalle mie parti. 

In una parola sola: R E G A L I

Quest'anno è stato contrassegnato da una sorta di pessimismo cosmico, conseguenza naturale della serie di sfiga che mi son trovata a fronteggiare! 

Aspetto questa festa con particolare trepidazione, affidando un ultimo cenno di speranzosa aspettativa a questo 2013 rognoso. 

Diciamocelo: se le cose mi sono andate così è anche per colpa mia. 

Battezzato 2000credici, le aspettative che gli ho messo sopra sono state a dir poco allucinanti!
A tratti davvero rimbambitenti!

Cioè, poverino, era appena nato e già si portava ogni sorta di gigante fardello, appresso... 

2013 mi porterai figlio, salute, soldi, ottimismo, fortuna, casa, belle novità... 

E invece un cazzazzo!

Niente pargolo all'orizzonte, la salute non ha brillato d'abbondanza, i soldi non li ho potuti manco spendere, l'ottimismo ammazzato da un lutto nei primi giorni di gennaio, la fortuna ha lasciato posto alla sventura, la casa cos'è poi? e di novità manco l'ombra... 

Insomma, non è ancora finito e tutto può succedere, ma credo ci si debba considerare felici e contenti se non ci casca sulla crapa qualche tegola! 

E allora, in attesa di una Santa Lucia prima, e di un santo natale poi, preludio di cose buone e giuste, ho deciso, prendendo spunto da quel bel donnino di Chiara Maci, di non fare alcun proponimento per l'anno che verrà, lasciandolo libero di venire come viene, senza il fardellozzo del suo predecessore, e con carica positiva a duemila... 

E vediamo se rende... 

martedì 10 dicembre 2013

Creare e non distruggere

Dicembre è arrivato. 

Mi sono addormentata in un novembre grigio, fruttifero di marci prodotti arrabbiati e rancorosi, e mi sono svegliata in una sorte di nebuloso nevischio dicembrino in cui la speranza sembrava aver messo radici alla velocità della luce. 

Fa parte del mio essere una testona contraddittoria, forse, o forse è vero che questo periodo dell'anno ha proprio un'aurea magica che non passa mai, anno dopo anno, esperienza dopo esperienza.

E succede che, nonostante le difficoltà evidenti che non ci risparmia nessuno, la fioritura rossa di mille Stelle di Natale, pare spargere il suo polline positivo. 

La settimana scorsa ho fatto l'albero ed addobbato la casa, devo solo finir di comprare qualche cadeaux per tutti quelli che meritano di riceverlo, e riprendo a volare alto, mentre compilo liste disordinate di disadorne cose che voglio e che farò... 

Mi accendo di luce, dimenticando gli aspri avvenimenti che hanno fatto da sceneggiatura al mio film, in particolar modo in quest'ultimo periodo... 

Che io sono convinta che ne varrà la pena, perché qualcuno saprà leggere nel mio intento la strenua volontà di prendermi cura della felicità mia e di quelle [poche] persone che meritano altrettanto... 

Sarà che fa freddo e vien voglia di scaldarsi l'anima... 

Ma bando alle ciance, torniamo leggeri dai, cosa vi aspettate da questo natale?
Qual'è il regalo che più  vi piacerebbe ricevere?

Io sono una bimba fortunata, alla quale fanno parecchi regali, solitamente anche belli, quindi sono [abbastanza] serena!
So che Brivido sbaglierà regalo, quasi certamente, so che ci sarà una ricca e ben nutrita Santa Lucia ad aspettare me e Jn venerdì, so che la Maestra indiscussa del regalo [Jn] anche quest'anno saprà far valere il titolo, so che paparotto Gigiotto farà fatica... ma ne ha ben donde.

Insomma ho delle incrollabili certezze su queste sante feste, che ci apprestiamo a vivere.

Ma altresì ci sono delle faccende non piacevoli da dipanare, dubbi amletici che minano la serenità totale del periodo...

Ad esempio...
Che film andrò a vedere a Natale?
Quello con De Sica? la Pieraccionata? il cartoon della Disney? 

E ancora, dove andremo a mangiare a Natale, che la solita pranzettata parentesca è scoppiata?
Ristorante?
Casa genitoriale?
Casa Dei suoceri?! 

E poi: riuscirò a vedere almeno un brandello di mercatino?
Che no, in montagna non s'ha da fare, quindi Trento/Rovereto/Bolzano/Merano e compagnie danzanti, ce li siamo levati dalla testa, ma qualcosa di jinglebellgico mi capiterà sott'occhi?

Son momenti strazianti...

Come è straziante il rendersi conto che ancora non ho mangiato un solo pezzo di culo di pandoro [è la mia parte preferita...] ma ho sopperito con un discreto quantitativo di cioccolatini, arrivati da chissà chi e finiti chissà dove.

Riprendendo il filo: è il 10, mancano quindi esattamente 15 giorni per far si che, nonostante le premesse infauste, questo possa essere ancora un ottimo natale... 

Go Patalice Go!

lunedì 9 dicembre 2013

rubrichetta del mese... NOVEMBRE in ritardo!!!

Penso sia giunto il momento del riassunto di NOVEMBRE dato il dicembre già inoltrato che stiamo vivendo, e che merita tutti quei post meravigliosi da calendario del l'avvento che sto vedendo giornalmente su blog di natale vestiti...

 Iniziamo la nostra carrellata di successi ed insuccessi del mese con il PEGGIOR FILM VISTO... non è stato difficile: "Machete Killer" si piazza, senza pari e senza rivali al titolo, al primo posto, e conocrrerà, con ogni probabilità al titolo di peggior film dell'anno...  

 Il  premio per il MIGLIORE invece necessita di qualche riflessione, perché debbo ammettere che ci son state delle puntine di diamante nelle visioni... Ashton [ex Moore] in Kutcher ha dato vita ad un "Jobbs" che ha del fantastichevole, quindi mi sento di dare la palma d'oro a quello, ma subito dopo premio il genio inglese che ha concepito "Questione di tempo". Premiazioni doverosissime, perché ambedue i film mi hanno fatta riflettere tanto, e forse ho preso anche delle decisioni, dopo averli visti... 

 Novembre è per antonomasia mese da copertina, tazzona fumante accanto, e buon libro sulle ginocchia, quindi possiamo assegnare il PREMIO PATASTREGA a Fitzgerald e al suo "Belli E Dannati" che è decisamente un gran libro, con uno sfoggio di bella dialettica, ed una futilità che, possa o meno piacere, sento far parte di me!  

Essendo il mese che precede quello dove si spende e si spande, sopratutto per gli altri, io non posso che giudicare miglior ACQUISTO del mese, data la già citata nel mese di ottobre, magrezza finanziaria, la PRIMA CIOCCOLATA CALDA della STAGIONE! 
 Rigorosamente con panna, ed in ottima compagnia... la Jn e la SuperMamma...   

Enorme rilievo alla mia [grande] AVVENTURA di novembre... 
Ancora per altro non ne ho parlato con voi, vi basti sapere, per il momento, che ho preso in mano una parte della mia esistenza che non avevo mai avuto il coraggio di prendere in mano, se npn a parole... E debbo dire che messe radici nel mese ormai passato, stiamo tirando fuori i primi germogli, per i frutti ci sarà tempo e modo, comunque la intitolerei "Ribalta", che non è titolo da pochi...  

L'effetto EMILY THORNE [per chi non lo sapesse, REVENGE=VENDETTA] va alla vecchia Aquila... e qui stendiamo un velo, perché il rispetto della fine è il rispetto della fine, anche se il nervoso, misto al cordoglio c'è... e si vede!!!  

Non avendo fatto enormi passi avanti in questo mese, debbo affibiare il premio per la  SCOPERTA allo Strizza, che mi ha dato le lacrime come metodo di guarigione, ed io, che ancora non ce l'ho fatta a piangere, mi sento quanto mai in balia di una scoperta che non avrei voluto fare, perché l'inerzia dei miei dotti lacrimali è pericolosamente dolente...  

Come di consuetudine ormai assodata,  l'OSSESSIONE di novembre, non è una sola,ergo diversifichiamo ancora tra le categorie:  ALIMENTI - la RICOTTA una passione folgorante, è l'unico formaggio a non farmi tossire per ore, perché volitivo al massimo, sta bene dolce e salata, da sola o in compagnia, di un democratico pazzesco insomma! ; per quanto riguarda le AZIONI direi che PROGETTARE è stato un moto fondante, ma sono stati progetti tutti immancabilmente andati in fumo... e per questo novembre è andata così, e va beh...  ; senza mai scordare l'OSSESSIONE TELEVISIVA dico X-FACTOR, perché il giovedì ormai non si può e non si deve far più null'altro: ci si piazza sul divano, tisana al fianco R-Dog sciallato, e si scommette su chi uscirà, tirandosela alla grande sulle esibizioni e giudicando il grado di drogaggine di Morgan... il TELEFILM del mese invece è MISTRESS, che non è al pari delle altre produzioni foxlife d'accompagnamento, ma al suo perché...  per la categoria CANZONE MARTELLANTE , nata appena un mese fa, vince "L'ANIMA VOLA" di Elisa, perché è proprio bella bella, punto e basta... 

La SPERANZA del mese è quella di RITROVARE SERENITA', che sto un po' sul depressino, ed io, che adoro il periodo natalizio, non voglio certo trovarmi in brache di tela a piangere sulla cioccolata calda versata!  

Ecco, io ora so che è il momento di trattare del VIAGGIO di novembre, ma se ci penso mi sale il nervoso più che funesto, e rischio di incenerire qualcosa o qualcuno, sappiate che se di viaggio vogliamo trattre, possiamo dire che è SALTATO quello a BOLZANO, banalmente il viaggio che più attendo ogni anno...   

Il PROGETTO di novembre mi ha vista particolarmente presa, ed è stato TENERE IN PIEDI, in una sorta di normalità la mia folle famiglia... sappiate che io avrò anche il complesso di Atlante, ma non è tutta una mia elocubrazione mentale! 

E' accaduto precipitosamente e senza che noi ci si potesse troppo renere conto di cosa poter fare o non fare, dire o tacere, ma indubbiamente la COSA CHE NON TI ASPETTI è stato non tanto l'infarto dell'Aquila, quanto la REAZIONE di PAPAROTTO GIGIOTTO, per la prima volta nella mia vita non più il baluardo che sento sempre mio, ma che questa volta mi ha negativamente stupita... 

anche questo mese c'è qualcuno che si merita la qualifica di BLOGFRIEND del mese, e premierei una vecchia conoscienza adorata ed idiolatrata, la MAREVA che è così incommensurabilmente se stessa, da far bene al cuore! 


 credo sia superfluo dire che  l'INCAZZATURA di ottobre se la piglia il MANCATO SOGGIORNO a Bolzano... e tutto quello che a seguito i giorni della disfatta, che coi "se" e coi "ma" non si va avanti, ma è pure vero che ci son certe volte in cui... no non lo dico... 


pure per questo mese ce l'abbiamo fatta, che poi sia in ritardo pazzesco, avete ragione, ma le circostanze sono che io abbia parecchi impegni ultimamente, quindi un po' il blog ne sta risentendo, nonostante la stra abbondanza di passaggi e commenti, fate sempre bene al cuore belli miei!

Una settimana nuova, la seconda di Avvento, si spalanca innanzi a noi, trova una Patalice particolarmente rimuginante, con i "mumble mumble" che le escono dalle orecchie, che manco Tolopino si concede di essere più onomatopeico della sottoscritta, e siccome non è prestissimo, diamoci oggi a qualcosa di appetitoso in puro spirito jinglebellgico, che male non può fare!


per una nuova me

I N V E S T I M E N T O una bella parola non c'è che dire vengono in mente i soldi e la speranza la speranza di fare soldi se...