mercoledì 3 luglio 2013

Non puoi viaggiare sola?!?

Ho visto "Una notte da leoni III" e sebbene fosse la solita cagata, mi ha fatta scompisciare dalle risate.
Questo fatto la dice lunga sul mio (de)grado mentale. 

Ho visto "Tutti pazzi per Rose" e sebbene sia stato girato oggi, ha quel sapore deliziosamente retro, capace di appassionarmi. 
Doris Day rivive, un po' meno pudica, ma sempre avvolgente. 

Ho visto "Viaggio da sola", che se un film resta fuori 6 settimane schifo schifo non deve fare, e ne esco incagnita come una iena in dieta Dukan. 

La regista è "vagamente" sponsorizzata, facendo essa di cognome Tognazzi, ma io che del nepotismo ho fatto status quo non posso fare la detrattrice. 
Se la cava bene, il film è fatto bene, Accorsi è un po' sprecato ma non ne si può dire che bene, la Buy è nel suo habitat naturale nevrosi ed insicurezze incluse, quindi bene.

Bene al l'ennesima potenza come avete potuto apprezzare dalla qualità e dalla varietà aggettivale, ma... C'è un ma che pesa come un macigno. 

Ma il senso del film fa venir voglia alla Wolf di resuscitare per risuicidarsi. 

La protagonista è vicino ai 50, è una bella donna indipendente e riuscita. 
La sua professione è di severo controllore del rispetto degli standard dei grandi hotel del mondo. 
Viaggia, è temuta, e soggiorna in luoghi in cui i cristiani sognano di poter andare.
Ha sacrificato relazioni e famiglia per poter fare della libertà il suo stemma e ne è sempre stata felice e contenta. 

Ma (eccolo qui il ma bastardo) ad un certo punto tutto cambia e lei si trova a fare i conti con un'età che avanza, con la solitudine che da scelta diventa peso, con una pochezza di futuro che sembra farla soccombere su se stessa. 

Si mette in discussione in un modo talmente retrogrado da far piazza pulita di qualsiasi animo suffragetto. 

La Tognazzi ci dona una fotografia di donna del 2013 ancora legata all'istituzionalità della tradizione, come mezzo per la realizzazione della persona. 

Che schifo. 

Cioè il film bene, il concetto 'na merda! 

Ditemi voi se una donna che decide di vivere la propria vita al singolare, ambiziosamente volta e rivolta al lavoro, alla comodità ed al prestigio, dev'essere preda di vaneggiamenti sinistri da mezza età incombente!

Non ci sto!

Verissimo che la filmografia ci rimanda spesse volte alle insicurezze delle mamme/mogli che vorrebbero più spazio per loro, ma per una volta che qualcosa (di ITALIANO) poteva pregiarsi dell'etichetta "innovatore" di "mezzo per una nuova stagione sociale", ci si perde tra le erronee faccende di crisi d'identità... 

La stessa me stessa sente nella maternità e nella costruzione di una famiglia, l'ambizione che aspira a quella felicità che penso essere il top. 
Ma non sono assolutamente dell'idea che questa sia una strada a senso unico, la via esclusiva al picco più estremo della felicità.

Mi sono sentita sprofondare innanzi a tanta banalità e pochezza...
Sebbene, lo ammetto, il finale risolleva un pochetto il capoccino...

Si sono una mancata femminista, di quelle incoerenti, che amano farsi offrire la cena e alle quali piace fare la mamma, ma che gioiscono per il successo delle donne nei campi fallocentrici, anche solo perché sono vaginomunite.

Ma cos'è R E A L I Z Z A R S I per voi?
Donne e uomini che siate eh...  

42 commenti:

  1. Realizzarsi è cercare e trovare la felicità. Per me è una famiglia con 2 o tre nani, un cane, un gatto (questo ce l'ho!), un lavoro che mi soddisfa, viaggiare. Ma anche io, come te, non credo che questa sia l'unica via possibile. Ci sono persone che stanno bene da sole. Punto. E non fino a quando gli prende la crisi di mezz'età ma per sempre ergo sottoscrivo tutto quello che dici :)

    Bacio Socia

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    1. Socia PRINCESS quoto.
      Siamo troppo avanti mia cara...

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  2. Viaggio da sola dalla tua descrizione mi ha messo un po' di angoscia, cioè cadere in banalità simili mi urta, e non mi piace quando vengono messe in luce, come immagino, le nevrosi e le insicurezze di qualcuno. Comunque per me realizzarmi vuol dire non perdere occasioni importanti, ma allo stesso tempo non preoccuparmi se non diventerò capo del mondo, preferisco avere dei veri affetti accanto!

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    1. Sogni semplici e genuini che meritano di trovare la concretezza della realtà PIER!

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  3. Realizzarsi è essere felici (quoto a mani basse la Princess), amare ciò che si è e ciò che si fa. Ma la società ti dice che sei realizzata solo se hai un uomo al tuo fianco e una torma di ragazzini, se sei single sei una sfigata... Ma andate a cagher... ( la corona).

    V.

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    1. OMMIODDIOMISPOSO ci hanno raccontato troppe favole di convenzionalità quando eravamo piccine temo...

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  4. Io sogno la famiglia da sempre,quindi per me il top è quello...in teoria, in pratica è svegliarsi ed essere sereni e felici di dove si è e di cosa si fa...e andare a letto con la sensazione di aver vissuto appieno la giornata...e da tutto cio' ancora sono lontana,ma in certi giorni anche vicina!!

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    1. Ma va benissimo GIN se questo è il tuo top, te lo auguro e non meriti nulla meno di questo. Ma mi fa incavolare che un individuo [donna] debba passare solo sotto questo tipo di gioia per sentire che la sua vita ha un senso.
      Lo trovo quantomeno limitativo...

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  5. In questo preciso momento punto della mia vita, sono giunta alla conclusione che realizzarsi significhi trovare il giusto equilibrio, essere sereni e soddisfatti. (dal lavoro, o da un rapporto, o da cose meno "importanti", non importa).
    La realizzazione per me fa rima con serenità...ma forse son di parte e la mia opinione è soggetta a cambiare...io che alla fine ambisco ad essere una di quelle vaginomunite in ambiente fallocentrico :)

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    1. OLIVIA Compare, e chi può dire che non sia meglio scegliersi ogni giorno il cammino da fare essendo coerenti solo con noi stessi!?

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  6. a volte la vita ci da tutto quelle che le chiediamo (e che culo, ovviamente). siamo noi a formulare le richieste e, semmai ci accorgessimo di aver chiesto solo la metà del nostro potenziale futuro... beh, che ci sarebbe di male a chiedere ancora, chiedere diversamente, spostare CON COERENZA il target?

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    1. No ma è certo NONSENSESPOT è legittimo decidere di cambiare idea, legittimo scegliersi un cammino che non sia a senso unico... Ma che sia univoco e per tutti quello non mi va

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  7. Beh, immagino che REALIZZARSI sia ottenere ciò che hai sempre voluto.
    Io cerco di realizzarmi ogni giorno, perché quel che voglio, quotidianamente, è DIVERTIRMI :p

    Moz-

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    1. Sei il dio in terra del baccanale MOZ, e te ne sono grata al l'ennesima potenza!

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  8. "se un film resta fuori 6 settimane schifo schifo non deve fare, e ne esco incagnita come una iena in dieta Dukan." HAHAHAHAHAHAHAHAHA sono morta.
    Realizzarsi... bella domanda. Soprattutto perché a (quasi) 25 anni non mi sento arrivata a nulla. Realizzarsi credo sia inseguire il proprio sogno e renderlo reale, per quanto assurdo possa essere. Essere quello che si è nati per essere.

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    1. Debbo inchinarmi con onesta assoluta MECHANICALROSE perché se cercassi "realizzazione" sul dizionario vorrei questa definizione, sciolta da qualsiasi giochetto ma con una sincerità intellettuale totale!

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    2. Mi associo anche io alla Princess, una si può sentire realizzata come madre di una turba di pargoletti tanto quanto manager in carriera con vita solitaria in un super loft. Però è vero che siamo vittime delle favole per bambine, e anche io nonostante tutto mi sentirei una fallita se non riuscissi a mettere su famiglia. Ammetto che, quando ho sfiorato la vita di una 50enne in carriera con enorme, splendida casa di design VUOTA, mi è preso malissimo e ho pensato 'meglio un bilocale ma pieno di marmocchi e mobili vecchi ma vissuti'.

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    3. So PERSONNE che "vuoto" é una parola che fa paura, ma a me no...

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  9. Realizzarsi è una cosa strettamente personale e che evolve a seconda del periodo in cui ci si trova.
    E' una cosa senza limiti di tempo e di spazio.

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    1. E francamente MONICA la cosa mi rincuora e mi solletica... Se dovessi pensare all'immobilità non ce la farei proprio...

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  10. Io l'ho interpretata un po' diversamente... Nel senso che scegliere qualcosa comporta anche delle rinunce.. Io ho una figlia che amo più di quanto pensavo fosse possibile amare ed un marito che mi piace ogni giorno di più e ora dopo anni di sacrifici anche un lavoro che comincia a farmi sentire realizzata.. MA... Se ricordi un mio vecchio post ..Sognavo il Sudamerica, le favelas , i bambini di strada.. Ho scelto e scegliere ha comportato rinunciare a questo. sono felice della mia scelta? Assolutamente si. Ne sono talmente felice da non pensare mai con un po' di rimpianto a come altro sarebbe potuto essere? Assolutamente no. Ognitantoci penso e mi chiedo se ho scelto bene se è stato meglio così chi altro sarei potuta essere.. Secondo me è onesto ogni tanto chiedere lo ed anche un po' di crisi.. Anche se poi non tornerei mai indietro e credo rifarei tutto così .. Non lo so..mi sono spiegata??? Baci meraviglia!

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    1. Caspita se ti sei spiegata GIORGIAG, e ricordo che prima dell'arrivo della pulcina non eri una di quelle che ammorbavi [come invece faccio io!] con gravidanze & company... Effettivamente annetto che pensare ad una vita senza il benché minimo rimpianto sia un po' [troppo] idilliaco

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  11. Ciao Alice!
    Innanzitutto GRAZIE per il consiglio cinematografico sull'ultimo film di Brad Pitt.. non è stato affatto male!
    Ma veniamo al film della Buy e di Accorsi..
    Oltre "La grande bellezza" devo ammettere che il cinema italiano non riesce proprio a decollare, ricadendo sempre nei soliti clichè.. ragion per cui ultimamente sto evitando di vedere film italiani pur di non rimanere delusa.
    La realizzazione per me è la felicità, sentire che nelle mia vita ho costruito qualcosa che può essere la famiglia o una carriera, meglio se entrambe le cose!
    Una donna non ha bisogno di essere una manager affermata per sentirsi "realizzata", talvolta basta una famiglia unita per renderla davvero felice.
    Certo, per come son fatta io, sento il bisogno di affermare la mia identità mediante un lavoro, ma chi può dire cosa accadrà in futuro? Forse il calore della famiglia sarà sufficiente a rendermi una donna completa e felice.
    Ti mando un abbraccio

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    1. Mi fa piacere averti dato una buona dritta MANUELA, e penso che, come hai detto tu le variazioni umane siano uno spettacolare avanzare e procedere, un viaggio senza stazioni ma con una destinazione in cui stare nel migliore dei modo e la cosa migliore!

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  12. Ci somigliamo nel semi-femminismo.
    Realizzarsi.
    Vorrei fare la chirurga, anche sposarmi, forse un figlio, due, che ne so.
    Ho pochi anni per sapere come realizzarmi.

    Ti saluto

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    1. Ho forse abbiamo fretta di sapere "come va a finire" ASTROLABIA perché il tempo poco o tanto non mi è mai parso più relativo

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  13. Quando mi sentirò del tutto realizzata, ti contatterò e ti racconterò.

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  14. Ci sono sempre obiettivi, mete nella vita.... dire di essere realizzata può essere solo un fatto momentaneo, fino al punto che si raggiunge un'altro obiettivo.... Un abbraccio!!!!

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    1. Per una come me che non è mai contenta e vuole sempre qualcosa di più SPEEDY è una consapevolezza stridente

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  15. Realizzarsi? Far sì che i propri sogni si avverino. Qual è il mio sogno? Essere indipendente, scrivere, sognare ancora. La verità è che non trovo affatto irraggiungibili le mie mete, nonostante molti dicano che invece lo sono. Sono convinta, convintissima che nella vita farò quello che mi piace e me lo sento, forse perché sono giovane o forse no, ma niente è irraggiungibile, niente.

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    1. Dio ANTO, io ti lovvo al l'ennesima potenza!
      No, niente e impossibile... Fidati, niente!

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  16. Il film me lo sono perso e il primo della Tognazzi mi era piaciuto molto!!!
    Realizzarsi? Condurre una vita che ti piace, che non ti faccia domandare un giorno si e l'altro pure che cosa ci faccio io qui e con queste persone, ma la natura umana credo sia incostante, io non mi rassegno all'idea di avere UNA sola vita per tutto quello che vorrei fare e provare!!Perché vorrei provare a vivere una vita single e donna in carriera, una da mantenuta, una da mamma e moglie, una all'estero...

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    1. Sei buddista MANU-79? Perché se così fosse sei a posto con la storia della reincarnazione!

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  17. Ogni tanto torno a trovarti e mi perdo nei tuoi post, sempre bellissimi.

    Realizzarmi per me è equivalente a essere felice di cosa ho e cosa faccio. Inutile cercare l'impossibile o cosa in realtà è abbaglio.
    Sabato mi sposo, dopo 9 anni di amore insieme e 7 di vita di coppia: per me è una realizzazione del nostro amore, della nostra vita!

    Titti

    http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.it/

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    1. Beh se non vai incontro alla realizzazione tu TITTI, con un progetto così pazzescamente realizzante... Auguri Sposina!!!!

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  18. Eppure... in qualsiasi modo tu abbia scelto di vivere ti dico che all'alba dei cinquanta ti assalgono mille domande perchè sembra un punto oltre il quale tante cose cominceranno a finire non è più il momento delle opportunità è il momento della consapevolezza. Io me lo sento addosso da quasi cinquantenne come sono. Si riflette su dove si è arrivati e a quanta strada si è fatta fino ad ora... E' difficile da spiegare e non avrei mai creduto di passare un periodo così. Ma arriva...

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    1. I miei genitori ROSENUOVOMONDO sono al tuo medesimo giro di boa, ed io che son figlia con il pallino della loro immortalità, sento improbabile l'idea che debbano già tirare i remi in barca... Io credo che ogni età abbia i suoi limiti e le sue avventure...

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  19. Non ho visto il film (ma me ne hai fatto venire voglia e soprattutto: come si fa a fare quel lavoro lì?).
    Non so cosa sia il realizzarsi.. penso sia diverso per ognuno di noi. A me piacerebbe realizzarmi nel lavoro prima di tutto e viaggiando, conoscendo gente e nuove culture. Mia cugina, alla mia stessa età, ha pensato che la realizzazione arrivasse grazie a un anello al dito e una culletta accanto al letto. Ognuno il suo.
    Nessuno più giusto, nessuno più sbagliato. Solo diverso.

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    1. Ma mai univoco EMME è esattamente quello che dicevo io... Ah per il lavoro dei sogni c'è una cosa immensa dicono...

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  20. Come ho detto più volte, io sogno una vita estremamente normale.. ;)

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    1. La normalità estrema sta alla base dell'eccezione eccezionale CRI

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!