mercoledì 9 gennaio 2013

Le stelle stanno a guardare

Mi sono sempre immaginata qua.

Anche quando ero "piccola", non mi vedevo lontana dal grembo materno territorialmente parlando.
Ho avuto la "tipica" curiosità tentennante all'ingresso all'università, con una mezza idea di andare a Verona a studiare...
Ma, capirete, sono di Brescia...
Lì la vita ha scelto altrimenti, non mi è stata data la possibilità di scegliere, solo l'obbligo di accettare, ma bene così.

La mia generazione, quella di rampanti trentenni ingabbiati nelle più laconiche delle definizioni (figli di papà/viziati/mammoni/), non è univoco gregge, tutt'altro.
Infatti, se è vero che, passata la trentina sono tanti quelli che ancora si fanno rimboccare le coperte da mammina; ce ne sono altrettanti che scelgono di cercare la loro identità non solo fuori dall'abbraccio famigliare, ma anche dai confini del loro stato.
Berlino/Parigi/Instambul/Sidney/Dublino/Pucket/Londra/New York/Shangai... 
Io conosco almeno una persona che ha deciso di inventarsi la vita lontana da quel pennello che ne ha tracciato i volti.
Non so se sono felici sempre, e se tutto è facile sempre, l'effetto smeraldo dell'erba del vicino è un attimo...
Ma so che hanno avuto coraggio.
E passione.

Cercavano qualcosa di grande, non si sa se lo abbiano trovato, ma l'ardire di provarci non è venuto loro meno.

Ragionavo, nel provincialismo del mio paese bresciano, su queste persone. 
Persone con le quali, bene o male, più o meno, ho un trascorso; persone che non hanno poi così tanto "scintillio" in più di me, ma che hanno agito.

In un mondo che si lamenta perché tutto è storto - lavoro insoddisfacente, partner ammorbante, routine insopportabile, famiglia discutibile - c'è qualcuno che è tanto impavido da prender su i suoi due, e scoprire cosa c'è ai lati di quel l'insoddisfazione perennemente lamentata.

Stimo questi biglietti di sola andata, io non sarò mai una di loro, ma amo bearmi occhi cuore e spirito del loro vissuto (Facebook santo subito!) dicendomi che per far brillare il mio scintillio io ci dovrò mettere parecchio più impegno.

Paradossalmente loro stanno in megalopoli con trilioni di abitanti, in cui è tutto uno sciovrinare di luci abbaglianti, ma spiccano... 
Qui, dove tutto è uguale a ciò che conosciamo bene, loro ai nostri occhi sono novelli argonauti con una missione, che da sola vale il prezzo dello spettacolo!
Io, che ho ancora il piacere di vedere le stelle dal buio che c'è, e che devo "sgombettare" meno individui, devo triplicare gli sforzi se voglio veder brillare la mia individualità! 

Mi chiedo spesso in che modo...
Ultimamente mi sono cucita addosso (o forse in testa?) il ruolo da "Moglie di...", non mi spiace, mi ci sento, è un vanto... certo, non sono solo quello, e non so se mi basterà esserlo...
Delle volte vedo lontanissima la Patalice che fu, una cugina lontana, che magari ti sta anche un po' sulle balle, ma forse solo perché ne sei invidiosa...

Mi piacerebbe avere la forza di disegnarmi un futuro lontano dalle luci della ribalta; perché sostanzialmente sono sempre stata (molto!) attratta dalla fama, da quei 15 minuti di gloria perduranti... e forse mi son persa qualche occasione, qualche accenno di normalità, che però avrebbero potuto farmi sentire qualcuno...

Insoddisfatta...
Forse è quello che sono, e sarò sempre... 

52 commenti:

  1. Penso sia questo che rende insoddisfatti: voler brillare tra gli altri, sentirsi migliori e voler avere un'etichetta a tutti i costi. A me diverte che la gente non capisca mai che lavoro faccio. Ho una laurea in architettura ma non sono architetto, lavoro nella moda ma non disegno vestiti... il modo migliore per non essere definibili. Non sono una persona ambiziosa, eppure se mi guardo allo specchio vedo una vita soddisfacente e piena, benchè io non abbia mai cercato qualcosa in particolare, lasciando che il destino mi segnalasse la via. Purtroppo a volte non è vero che chi cerca trova: chi si focalizza troppo su qualcosa perde di vista tutto quello che di bello ha attorno.

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    1. Avrai ragione tu ALICE, ci sarà in me quello sfregolare alla mancanza di terra sotto i piedi, mio marito me lo dice sempre... Io non saprò accontentarmi, mi manca l'arte di accontentarmi, che tanto ho decantato l'anno scorso... Ma forse i conti so farli solo così, mettendomi un meno davanti, ed i coglioni di farlo diventare più!

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  2. PS: scrivi spesso nei tuoi post che le persone ti invidiano: ma ne sei proprio sicura?

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    1. Ironicamente ho scritto "invidiatemi pure" allo sfoggio dei regali, natalizi e di Santa Lucia ALICE, ma oltre a questo, quand'altra volta l'avrei fatto? Non sicuramente in questo post. Certo, sono fortunata sotto molto aspetti, e so, di per certo, che c'è chi invidia questi aspetti. Ma, credimi, sotto certi punti non so in quanti farebbero a cambio con la sottoscritta

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  3. Io ho fatto un errore grosso nella mia vita...ho delegato la mia felicità ad altri perchè l'unica cosa che volevo e che voglio è una famiglia...ed è una cosa che non posso fare da sola...Volevo diventare mamma giovane,la carriera non mi ha mai interessata,sognavo e sogno una vita "normale"...Adesso cerco di vivere piu' alla giornata..s.e non mi fossi fissata su tante cose forse adesso sarei altrove..chissa'...

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    1. È il mio problema EMY, quest'incapacità totale di dirmi Patalice fai che poi vedremo come butta

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  4. Adoro questo tuo post. Fama o non fama, brillio o non brillio, le persone che pensano che, fuggendo lontano, otterranno qualcosa in più dallo stare qui a volte mi fanno ridere. Non tutte ovvio, c'è chi lo fa con cognizione di causa, ma tanti lo fanno giusto per dire che lo hanno fatto, che c'erano. Rientrano nella categoria di persone che usano tutti quei termini modaioli ma non sanno nemmeno cosa vogliono dire. Preferisco rimanere qui, fare ciò che devo, vivere e brillare agli occhi di chi conta. Un abbraccio!

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    1. Concordo perfettamente BERRY! Sopratutto se arrivo a brillare per me stessa!

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  5. Il problema sta solo nel fatto che spesso si è costretti ad andare via perché il posto in cui si sta non offre nulla.

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    1. È vero BAOL, e questo accade sempre più spesso. Ma c'è anche chi potrebbe andare a cercarsi un posto al sole, e rimane. Spaventato all'idea di scottarsi

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  6. mi ci riconosco molto in questo post... soprattutto perchè vorrei essere fra quelli che hanno le contropalle di allontanarsi (di pareeeeeeeeeeecchi chilometri) dal nido... invidia, invidia pura! è sempre più difficile secondo me trovare la serenità rimanendo dove si è... ma se ci si riesce forse si hanno ancora più contropalle di chi se n'è andato :-) (si, mi cerco una piccola consolazione)
    un abbraccio

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    1. No ELLIE, non pensarla come una consolazione, perché è esattamente quello che hai ben scritto... Se riesci stando qui hai una marcia in più! Io lo voglio per me stessa!

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  7. Io sono come te sempre e perennemente insoddisfatta :-) però sai cosa mi dicono sempre? "Cento santi in paradiso non si possono avere". E poi, ho una cugina che se nè andata in una megalopoli all'estero a costruirsi il suo sogno lavorativo e ti assicuro che è tutt'altro che semplice la cosa, vedendo le foto su fb si vedono paesaggi magnifici e metropoili mozzafiato ma poi avvicinandosi meglio si scorgono storie sentimentali sbalastrate e finite, problemi di salute perenni e quant'altro... sono come noi solo un tantino più incoscienti tutto qua...

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    1. Hai ragione EVA, ma al santo in paradiso preferisco la rimboccata di maniche

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    2. La citazione che ti ho proposto intendeva dire che nonostante tutto non ci si fa ad avere davvero tutto ciò che desideriamo per questo bisogna accontentarsi a volte anche delle piccole cose...

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    3. ...e pensa che io sono una super fan delle piccole cose!

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  8. Insoddisfatta... una condizione al limite di un confine. Io ogni tanto lo considero un male, mi chiedo come mai non debba essere felice di quello che sono, visto che cosi sono. Altre volte essere insoddisfatta è la spinta verso un nuovo balzo, verso cose, persone, stati emotivi che non mi appartengono ancora, ma in qualche modo desidero.
    Non sono ancora pronta ad essere moglie forse per questo: io l'ho sempre immaginato un punto di arrivo, una situazione che diventerà l'essere mamma, vivere di amore donato, dove l'essere insoddisfatta, a qual punto, potrei viverlo come un dramma.

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    1. In effetti, alle volte GIORGIA, sfocio nel dramma più assoluto, lo faccio io... Mi immergo nel fango dal quale uscire e difficile, con le mie mani. Oggi sono in stallo, fatico ad accettarli, i limiti, quegli impedimenti ad una realizzazione che mi pare banale, perché la vedo come il traguardo che chiunque dovrebbe poter raggiungere

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  9. anche io alle volte, forse troppe volte, mi sento insodisfatta, ma forse,è stata colpa mia che non mi sono saputa imporre,con persone che hanno voluto comandare la mia vita, e io le ho lasciato fare!!!

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    1. Non è una colpa GIOVANNA VANNA, può accadere di lasciarsi sovrastare da altri

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  10. Ciao Alice,
    un post molto molto bello e sentito, nonostante l'amarezza di fondo.
    Eggià, anche io sono parte delle persone che racconti, ma anche io sono rimasto.
    Penso che ognuno sceglie la sua strada, io ho sempre pensato che la mia fosse comunque qui, poi se non sarà... hai ragione, si accetta l'offerta del mercante in fiera e si va via.
    Però è giusto anche sperarci sempre, e lottare.
    La fortuna è quel pizzico in più che se arriva ti aiuta.

    Mi dispiace di leggerti insoddisfatta, ma forse insoddisfatti lo siamo un po' tutti... è una condizione comune e perenne, io la vedo così.
    Non smettiamo di lottare, anche a modo nostro :)

    Moz-

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    1. No MOZ, non smetto. Sono determinata a trovare lo sbocco... È vero, la mia insoddisfazione delle volte ha un peso gravoso ad incurvarmi le spalle, ma non temo ritrosie...

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  11. già, una vita lontana,
    può esserlo nei posti o nella testa..
    nemmeno io ho ancora capito pata..

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    1. Bisognerebbe fermarsi e metterci all'ascolto di noi stessi ALL'ARIA poi tra il dire e il fare...

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  12. Io non ho un buon rapporto con la fama.. Io per il mio futuro voglio una vita normalissima, fatta di cose normalissime.. ;)

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    1. Io ancora non l'ho stabilito LA CRI...

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  13. Ciao, il tuo blog mi sembra interessante, ti aggiungo ai link.

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  14. Anche io mi sono sempre immaginata territorialmente vicina al posto in cui sono nata e, nello stesso tempo, ho sempre sognato di viaggi lontani, terre inseplorate, gente nuova e una vita avventurosa. Certe volte il confine tra il desiderio di restare ancorata alla proprie radici e il sangue da gitana è davvero labile :)

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    1. In me ha avuto la meglio LA PRINCESS S quello di starnene al mio posto, e mi sento di non aver sbagliato.

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  15. Guarda hai descritto benissimo quello che sento io in questo momento...ok ora ho 21 anni e sono già insoddisfatta di mille cose, ma le palle di prendere e andar via da qui proprio mi atterrisce..impossibile! Potrei andarmene al massimo per un paio di mesi, col biglietto di ritorno già pronto in valigia e comunque con qualcuno al mio fianco perché io mi perdo ovunque anche in casa mia...
    Eh si anche io sento che non sto riuscendo a brillare come vorrei...in più ho dei mega blocchi che devo riuscire a superare se no sono fregata tipo "guidare" e "lavorare"....
    A proposito...consigli su come superare la paura di guidare in mezzo agli altri??? Perchè ci sono anche loro e guidano anche loro, ma è proprio di loro che ho una caga pazzesca... -___-'
    Morbidi.

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    1. MORBIDI i latini dicevano "in omen nomen" hai la risposta nel tuo nickname... Sii "morbida" rilassata, cerca di non avere un piglio aggressivo, lasciati guidare dalla guida... Poi viene naturale non sbagli più!

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  16. E'una sensazione reale,effimera, immaginata, desiderata ecc. che ognuno di noi ha avuto e altri l'avranno. Siamo sempre alla ricerca di qualcosa perchè non guardiamo o non abbiamo tempo di guardare vicino a noi dobbiamo per il tipo di vita odierna guardare solo a raggiungere quanto previsto nella giornata non ha importanza come e poi...un attimo di riposo ci immergiamo nelle sensazioni che diventano reali e vengono agognate e sognate. Ciaoooo

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    1. È vero EDVIGE, sono dell'idea che se ci si potesse dare tempo per un approccio "morbido" risulterebbe tutto molto più semplificato... Aggrediamo la vita, ma ne siamo noi le vittime infine...

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  17. ciao patalice,
    scrivi: "per far brillare il mio scintillio io ci dovrò mettere parecchio più impegno". io ci leggo un lato buono, che è l'allenamento a dare il 101% in quello che facciamo.
    a presto

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    1. Infatti voglio non arrendermi ad un dato di fatto apparente METIU, voglio non dire "è destino..."

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  18. Tornassi indietro me lo farei venire quel coragggio a 20 anni!!Che ho amici partiti con famiglia per un'avventura di minimo 5 anni ad Amburgo e sono mooolto soddisfatti anche se partiti da poco...se io penso che sento mia mamma minimo 3 volte al giorno e ci vediamo spessissimo mi chiedo come facciano loro...E la voglia di cambiare aria e vita c'è ma per ora la tengo a bada e non la comunico al Tato che è uno di quelli che mollerebbe tutto per partire almeno a parole...

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    1. Sarà vero MANU179 che non è mai troppo tardi?

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  19. quando non avrò più impegni qui partirò.... avessi anche 80anni!!

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  20. Ho un dono per te da domani sul mio blog.

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    1. Ed io domani passerò da te EDVIGE...

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  21. Cara Patalice, secondo me ci vuole anche coraggio a restare! Essere esterofili può premiare, ma può premiare ancor di più rimanere qui, in Italia, un paese meraviglioso seppur ricco di gravi problematicità!
    Inoltre essere "lontano dai riflettori" non significa avere ruoli meno importanti!

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    1. Oh PRINCIPERANOCCHIO lo ben so... Infatti non nascondo la mia novella passione per regia e sceneggiatura... Non avrò la copertina di Vanity ma senza di me quella pseudo comparsa non avrebbe di che mangiare...

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  22. Quoto Il Principe Ranocchio!

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  23. Molti compresi me trovano il modo di esprimersi viaggiando e in questo caso si sentono liberi e sulla via giusta per poter finalmente faticare e conquistarsi una pace interiore forse.
    Altri non sono adatti a questo e trovano la loro pace in altri modi con altri strumenti, forse il tuo cammino è capire il tuo strumento per poi """partire"" alla ricerca.
    Io spero che il 2013 (Auguroni, scusami per il ritardo....) ti porti serenità e benessere fisco e mentale, che anche questo è relativo dipende tutto da un tuo equilibrio che solo tu potrai scrivere.
    Nel caso venga a contatto con una pozione magica prometto di spedirtene subito una, ma credo che questa purtroppo non la troverò mai e faticherò molto a trovare anche un mio equilibrio, mi auguro di placare un giorno questo altalenante umore che forse molte volte ci attacca entrambe!!
    auguri ancora da WYW

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    1. Si penso che quell'altalena di emozioni ospiti sia te che me... Razionalmente non dubito di poter trovare la mia strada, e non mi spaventa affatto farlo tra le mura domestiche... Poi ci sono quei momenti in cui l'erba del vicino, che non ti era mai importata, sembra una distesa così verde...

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  24. L'insoddisfazione può essere una spinta a migliorarsi. Comunque non conta il luogo, ma lo spirito con cui affrontiamo le cose.

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    1. Quanto hai scritto SARA è proprio vero... Anche io sento una spinta verso di me, non prendo la scusa, anzi faccio tesoro della voglia di puntare alto

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  25. Un pò di ottimismo sù! Ci sono persone più pronte di noi a prendere partire per cambiare vita, ma non disperare. Spesso anche a noi viene quel desiderio, quella spinta giusta al momento giusto. Ognuno ha i suoi tempi. Io ho dovuto aspettare 27 anni per decidere di fare un'esperienza lontana da casa. Però che bello! Peccato che poi non ho avuto il coraggio necessario per restare e non tornare....ecco quello ce l'ho adesso :)

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    1. Ma io ANNALISA non sono proprio così convinta di aver voglia di prendere ed andare, quello di cui invece ho voglia è trovare la mia strada!

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!