martedì 30 ottobre 2012

Questo è Halloween

A breve finirà il mese, e la notte di Ognisanti evocherà le reminiscenze anglosassoni, anzi oltre oceano, che ormai fanno ben parte di noi...

Halloween.

Che poi è la versione zoombesca ed oltretomba del nostro martedì grasso!
Noi ci dilettiamo nella rumba da eccesso, discinti nell'abbraccio della pausa pasquale; lo zio d'America predilige il lugubre passaggio ai mesi invernali per eccellenza, segnando il "via" nel cuore degli inferi.

La sostanza è similare: abbondanti cibarie grondanti di squisiti lipidi, facce pittate per giustificare una maschera, feste che inneggiano una sorta di libertinaggio!

Ad Halloween i bambini ci scassano le rotule reclamando ai campanelli "Dolcetto o Scherzetto", conviene allungare dolcetti (di qualità) per non imbattersi in un linciaggio di carta igienica. 
Io, che ho il desiderio di maternità sempre sull'orlo della crisi esistenziale, trovo incredibilmente commoventi quelle vocine imploranti... Così mercoledì penso che me ne andrò a fare tutto/niente pur di scamparla bella!

A carnevale l'atmosfera ha un altro risvolto: uova che volano, schiuma da barba dritta nelle cornee, fialette puzzolenti che agitano gli animi...
Noi cristiani mettiamo in campo l'artiglieria pesante, con carri sarcastici, satirici e dissacranti e ci ingozziamo di castagnole, lattughe e frittelle.

In palestra organizziamo una serata spettacolare, non nel vero senso della parola comunemente detta, ma solo perché ricreeremo un po' di Halloween interno, e poi qualcuno si travestirà, per la gioia della pagina Facebook del club, grondante di donzelle di mezz'età che si esaltano con una parrucca in testa!

La Patalice potrebbe rubare l'idea a Jn e fare "Arancia Meccanica".
Travestimento semplice, con il suo ricreativo effetto...
E se si va al cinema e a piadineggiare, magari resto così... 

Non so se avete notato lo spessore del post... 
D'altra parte non è che posso scandire i miei giorni facendo da antagonista a Dante Alighieri e alla sua favella, no?!

 Ah, è finalmente giunto il mio album di nozze, quindi ho la prova, che vi mostro in via del tutto eccezionale, del fatto che sono una moglie!

lunedì 29 ottobre 2012

colazione amarognola

 Domenica scorsa. 
 Giornata sebina. 
 Colazione con la SuperMamma e Jn nel "solito" bar sul lago, tre brioches e altrettanti cappuccini. 

 Si chiacchiera del più e del meno, la capacità di teorizzare lo shopping, rendendolo materia di disquisizioni approfondite è la specialità della casa. 

 Finiamo ed io mi accingo a pagare, esco e canzono mia sorella, perché non paga mai una colazione. 

 La SuperMamma va immediatamente in suo soccorso, dicendo che fa ciò che prima di sposarmi facevo io pure, "sè sè" divertiti e di circostanza escono dalla sottoscritta, ma Jn mi basisce esclamando: "io non ho un marito che mi mette la benzina e mi paga tutto!". 

 Freddata. 

 Non era una battuta, sebbene sappia che non ci fosse la benché minima cattiveria, e so di essere permalosa, però mi è parso abbondantemente ingiusto. 

 So che mio cognato è in cassa integrazione, so che sperano di metter su casa insieme presto, e che spesse volte i loro piani son frenati, ma so anche di averle prestato soldi che non le ho mai chiesto indietro, anzi sono la prima che la sprona a far shopping senza pensare che quei soldi potrebbe invece restituirmeli e so che ogni qual volta ne ha bisogno non deve neppure chiedere. 

 E quella stra benedetta colazione, non la pretendo ne ora, ne la pretenderò il prossimo weekend, anzi! 

 Però nelle sue parole accidia, ed un po' di ingiustificata invidia. 
 E questo è un dato. 

 Perché se le nostre vite hanno virato in due opposte direzioni, rispetto a quelle che immaginavamo per noi stesse, questo non dovrebbe essere pretesto per giustificare risentimenti e quant'altro... la vita agisce e questo è un dato di fatto, che può far riflettere, ma non deve far incazzare!  

 ...anche perché non c'è NIENTE per cui incazzarsi! 

 Ho SEMPRE pensato a me come alla "manager" super capace ed organizzata sul lavoro, e a lei come a quella che se ne sta a svezzar progenie, mentre si dedica all'ennesimo corso di pittura, tra una partita di tennis ed un giovedì di catechismo filiale, invece non è così che il destino ha scritto per noi... 

 È lei quella brava al lavoro, quella che mi ha "scippato" il merito e la stima da impiegata dell'anno... 
  Ma non per questo la addito o covo risentimento. 

  Sicuro, a me ha detto bene! 
  Brivido si fa un culo al cubo per poter assecondare l'indole capricciosa di sua moglie, e lo fa portandomi in palmo di mano, perennemente pronto alla lode, anche se il merito è una parmigiana! 

 Ma per questo si può giustificare lo sprezzante ringhio di un gutturale risentimento? 

  So che da una settimana a questa parte ci ripenso, e la conseguenza è il silenzio piccato... 
  Ma che cazzo!  

giovedì 25 ottobre 2012

...cosa c'è?!

...c'è che sto leggendo un libro che non mi piace particolarmente, e mi spiace, prima di tutto perché me l'ha regalato un buon amico, e poi perché ero in uno stato di grazia da successione di buona lettura, e questo mi sta spezzando il ritmo...

...c'è che sto spendendo veramente troppo, non solo per me, ma sopratutto per me, mi sto comprando di tutto e di più, e lo so perché, è perché devo riempire i miei buchi, cercando di non ammattire, cercando di non stare sempre con la testa fissa su ciò che non ho... 

...c'è che la mia amica Annina mi ha dato il bicchierino e la ricetta per la torta di Padre Pio, non so se qualcuna di voi l'ha mai fatta, so che è una sorta di "catena di sant'antonio", che è una ricetta "lenta" da svilupparsi in giorni e giorni, e che porta alla meditazione e alla preghiera, e che si può chiedere "la grazia", e vediamo di fare pure sto tentativo...


...c'è che Brivido mi ha regalato la nuova fatica letteraria della Parodina, mentre Jn quella di Carla Gozzi, ambedue mi riportano a me stessa, la cucina e l'armadio, ambedue mi fanno sentire terrificantemente Housewife, e ciò che una volta era paura, ovvero l'identificazione con la "casalinga", oggi è una tentazione irresistibilmente irresistibile!

...c'è che alla fine di novembre me ne vado con la SuperMamma e Jn a Bolzano... solito hotel, solita camera del solito hotel, soliti mercatini, solito strudel di mele, soliti giretti e soliti acquistini natalizi, solita aria domestica di sorellanza...

...c'è che l'autunno mi manca, sono stufa del perpetrato caldo, ho voglia di calduccio da coperta mentra fuori l'aria inizia a farsi pungente, anche perché la settimana prossima è Halloween, e non esiste che le foglie siano più verdi che gialle!

...c'è che la gente intorno a me si lamenta, ma poi non è mai soddisfatta, ma non fa nulla per esaudire i proprio desideri, e si appella al fato, come se la sua magnanima mano potesse ciò che desideriamo, e mi fanno imbestialire, perché il malcontento va di pari passo, ma non con la determinazione di fare qualcosa...


...c'è che sono un pochino spossata all'idea di iniziare le punture di antibiotico, ma per lo meno non è un ciclo in endovena, quindi mi ha detto ancora bene!


...c'è che vorrei andare dal ginecologo da cui andai a luglio e dirgli che mi è tornato il ciclo, ma la verità è che ha rifatto solamente un'apparizione, quindi non posso pretendere, però ho voglia che le cose si diano una svegliata, perché la stufaggine estenuante mi butta a terra...

...c'è che ho conosciuto la Elena di style, ed è stato come se la conoscessi da sempre, sebbene fosse la prima volta che ci si vedesse, c'è che non si sono fatti discorsetti rimpinzati di frasi fatte e mezzi complimentucoli, ma si è chiacchierato veramente, anche se, mia culpa, mia culpa, mia grandissima culpa, non ci siamo viste quanto avrei voluto...

...c'è che ho trascorso il venerdì mattina con l'Educattrice, il suo pargoletto e la Sali e Tabacchi, e tra un bastoncino ed il bricchetto dell'estathè, ho pensato che le cose sono veramente cambiate un sacco, e che erano praticamente una decina d'anni che non si andava al mercato, e che alla fine forse siamo cambiate si, ma non poi così tanto...

...c'è che mi sento strana, ne bene ne male, ne bianca ne nera, ne barbara d'urso, ne vittoria cabello... e non va bene così, ma non va nemmeno male... 

c'è che ho bisogno di una scrollatina di novità... 

... quella si...  

martedì 23 ottobre 2012

la professione che tutti vogliono...

...ora tutti vogliono fare i WEDDING PLANNER...
la propensione ad essere Enzo Miccio vaga per le menti di uomini (?!) e donne di ogni età, estrazione sociale, aspetto fisico, inclinazione sessuale...

e pensare che quando feci "il grande passo" io non la/o volli, ma nemmeno dipinta... sebbene ormai le location matrimoniali le propinino come servizio aggiunto, manco fosse la proverbiale "manna dal cielo"...


però io proprio fui categorica!
non per snobbismo, quello proprio non mi manca, semplicissimamente mi divertivo troppo ad organizzare da sola il giorno più bello della mia vita!

cioè, il pensiero che uno si pippasse miriadi di catering e ristoranti, che magari assaggiasse menù/torte nuziali, che si accordasse con fotografi e musicisti, che accostasse i fiori all'abito, che fosse li nell'emozione dell'ingresso al ristorante con blocco appunti e ricetrasmittente, brrrrr... e che vuoi fare? pure spalpucciarti il miofuturo maritino?!


Io son stata ben contenta nell'aver trascorso mesi in febbrile attesa, facendo in modo che tutto ci somigliasse e rispecchiasse chi eravamo noi, prendendo corpo dai dettagli e da tutte quelle piccolezze che rendono le cose veramente uniche, vedi il libro de "Il Piccolo Principe" come bomboniera, o l'aver dato i titoli dei film come nomi dei tavoli facendo in modo che essi avessero a che fare con chi ci sedeva, oppure la scelta di una piccola macchina fotografica usa e getta su ogni tavolo... Eccetera eccetera!


insomma, io sono a pieno titolo una grandiosissima WEDDING PLANNER... per lo meno, lo sono stata trattandosi della sottoscritta... 


....e lo sono stata a pieno titolo anche senza vantarne uno... 


già perché ora i corsi sono per diventarlo sono aumentati a dismisura, ed alcune università laureano provetti "organizzatori d'eventi" ....

Che poi, con rispetto parlando, mi pare una professione aleatoria...
Cioè come fai a pensare di poter vivere supportando le spose da qui alla pensione? 
Son peggio dell'amianto! 
Altro che brutto male... qui ci si gioca la sanità mentale, la voglia di sposarsi, addirittura la fertilità... 

insomma va bene tutto, ma non si può pensare di trascorrere l'esistenza all'urlo di "PR UNITEVI!"

...e nonostante tutta questa pessima nomea, tutto questo terrificante futuro, tutta questa precarietà data dal fatto che il "si" sia in via d'estinzione; la gente non si arrende e si immagina in perenne organizzazione...

è l'occupazione del futuro, fa figo, fa trendy, fa ricercato e chic... 
ma a me fa anche tristzza l'idea di questo futile individuo che gioisce per qualdirsivoglia evento, ma questa è una personalissima opinione, data anche dal fatto che non capita di sentire uno che vuol fare il falegname, l'idraulico, l'imbianchino, l'elettricista, l'idraulico, il carrozziere...

Se mi nasce un figlio gli metto in mano la chiave del 6 prima del biberon... Altroché!

venerdì 19 ottobre 2012

Vulvetta Sposatamente Lamentosa

Solo per voi!
Solo (?!?) per oggi.
In tutto il suo rinomato splendore...
...ecco la VULVETTA LAMENTOSA!

Oggi in versione MOGLIE CONTRARIATA.

Il matrimonio, spero non mi stancherò mai di ripetere (i pene muniti si toccaccino per me per cortesia) è una gran cosa!
Divertente, eccitante, un'esperienza vera che vissuta con la persona giusta è avventura.

Però...

Si, c'è un "però" e questo "però" possiamo definirlo velocemente: INCIABATTAMENTO!

Mio marito è un bradipo!

TRANNE e lo dico e lo sottolineo, TRANNE quando deve far lo scemo coi suoi amici.

No, no, non fate quelli che storcono il naso davanti all'ennesima donzella insoddisfatta, qui non c'è donzella e non c'è insoddisfazione, non gli chiederò di scegliere tra me e i suoi amici, non vorrò seguirla ai tornei di FIFA, ne all'Oktoberfest. No.
Io sarò immensamente più subdola!

Ieri pomeriggio mi promette che mi avrebbe portata al cinema, dice che si rende conto che mi sta trascurando, e che sa quant'io ci tenga, e vattelappesca!

Tutto questo appena prima di chiedermi se, però, lo faccio riposare una mezz'oretta pre...
Risultato: dopo cena, anzi mentre ancora io stavo cenando, si è abbioccato sul divano. 
Si è svegliato (troppo tardi) lamentandosi di nn essere stato avvisato. 
Io, comprensiva, gli dico di dormire, che non fa nulla, che guardo "x factor"...

e lui? 
A quel punto era già bello sveglio e arzillo e si è messo a whatsuppare come un cretino, cercando anche di coinvolgermi nella sua ridolera, e se n'è andato a letto all'una!

Io, quella subdola, avevo già previsto tutto, quindi nel pomeriggio avevo postato su fb dei ringraziamenti al mio maritino, così buono e dolce da portarmi al cinema... 
Ed oggi gli ho scritto che lo amo troppo per il sarcasmo...

Gioco fainamente una partita che nn vincerò mai...
Brivido si è impantofolato, non c'è rimedio, i sabato a zonzo sono un ricordo, le gite fuori porta chimere...

...e qua casca l'asino!

Perché c'è anche un altro fatto...
All'inizio della settimana gli ho mandato un sms: "Amore, ma tu figli ne vuoi?" E lui si è aperto in un sms di accorate motivazioni per cui, certo che lo vuole, sarebbe talmente felice da nn saper gestire la felicità, non prega per null'altro, non chiede altro alla vita, eccetera eccetera...
Risposta? "Allora dobbiamo trombare ogni tanto!"

mercoledì 17 ottobre 2012

Riflettendo di mele avvelenate e verde

Quando sei piccolo ti insegnano che c'è buono e cattivo.
Poi sta a te dipanare la matassa delle situazioni, delle incursioni, dei concetti, e se sei bravo te la cavi, se no è un casino al quale, presto o tardi, dovrai far fronte...

La rabbia è brutta.
E una cosa brutta è cattiva.
Quindi, il bambino arrabbiato è un bambino cattivo.
E se quel bambino non butta fuori la rabbia, se non la ridimensiona, se non la sviscera, sarà un adulto brutto e cattivo. 

...perché è così che ha imparato.
...perché così gli  hanno insegnato.

Lo imparo imbattendomi in una discuisizione, e ci scopro una parte di me, o forse il mio stesso succo.

Per definizione auto inflitta (ma anche terzi non si son mostrati in disaccordo) sono una STRONZA! 

Relegando quelli buoni da un'altra parte, mi son spesso comportata come se così dovessi essere, come se all'assegnare delle parti a me avessero dato il mantello nero della strega cattiva, ed io avessi imparato ad indossarlo benissimo sempre. 

Mi è parsa una cosa scontata e semplice, perché io ero cattiva.
Poco sorridente, poco incline alle coccole, viziatella che sbatte i piedini per far sentire la sua voce, innegabile egoista ed egocentrica fatta e finita, questa era la Patalice bimba.

Nel correre degli anni, l'aderenza al mio personaggio, ha preso il sopravvento, così Patalice fa di tutto per essere "cattiva", ed è raro si smentisca! 

Mi ci sono anche crogiolata in questa autodefinizione del mio sè... mi autorizzava a tante cose, a tanti atteggiamenti differenti, a tante  giustificazioni... 

In realtà, non è che mi ci ritrovi tantissimo nei panni della vipera malvagia e malefica, li so indossare bene, e mi stanno altrettanto, ma penso di essere più una personcina tanto arrabbiata che altro, credo che nel mio metro e mezzo e nei miei 43 chili ci sia tanta di quell'inespressa rabbia sgomenta ed indomita, da far paura! 

Penso di aver imparato, a furia di un maniacale controllo, a tenerla nei confini, a darle un aspetto migliore, perché la perfidia può avere un ché di affascinante, ma la collera proprio no... Mettiamola così: meglio Grimilde, o l'incredibile Hulk? 












Sono arrabbiata.
Sono incazzata da far paura.
Non sono davvero cattiva, mi sono dipinta così...

lunedì 15 ottobre 2012

...l'uccello...

Era una notte buia e tempestosa.

Non é vero!

Era un pomeriggio soleggiato e senza macchia, uno di quei pomeriggi in cui le nuvole giocano a far le ritrose, ed il cielo in cui abiti sembra pittato da mano sicura e monocromatica.

Sarebbe poetico e fiabesco ricondurre un tetto così ad una musica di violoncelli lontani, un incarnato di melodia che carezza... ma non c'era altro che il truzzo di turno, con l'auto radio rubata ad una discoteca, e lo stesso identico cd stupratore, che penetra l'orecchio e la testa, violando con l'impazzare dei watt.

Ai piedi un agglomerato appiccicoso e rassicurante, fango e foglie secche, autunno e pioggia che raffrontandosi danno vita ai cliché delle strade sterrate impantanate. Sporcano ma un sorriso buono muore sulle labbra increspandosi in un pensiero dolce, la stagione è arrivata.

Calzare scarpe costose è stato un azzardo, non una cattiva idea, solo un contrattempo che fa apprezzare il tempo perso, si cammina più cautamente, ci si prende cura di un bene materiale, che ha valore ma che nel mezzo del tutto, così più infinitamente immenso, sembra un'accuratezza così inutile...

Chi si aspetta un alito di vento che discosti il soprabito color crema, immaginario di chissa quali promesse, rimane deluso: l'aria è pungente, ma non sferza, si avverte e ci avverte, mettendoci al riparo dalle nostre idee estive, senza però diventare monito invadente.

Una donna con tacchi vertiginosi, costosi ed affilati, un trench che ha una sua storia da raccontare, ed un paio di agili snelle gambe che spuntano da quest'ultimo, cammina con la testa alta e lo sguardo di chi non conosce la destinazione, ma il viaggio lo affronterà senza titubanza.

Il vecchio all'angolo vende mangimi per gli sparuti pennuti che si preparano a migrare; é un'ottimista con una buona probabilità di ragione innanzi a se: i suoi amici torneranno, è solo questione di tempo. Ma nel frattempo non disdegna di coccolarli particolarmente, affinché possano non scordare che "casa" è quella frazione di parco che si dipana attorno a lui.

"Sono ancora qui" riflette la voce modulata. "È presto- risponde lui - devono ancora decidere il momento giusto. Due giorni di nubi plumbee non fanno l'autunno." "Neppure le foglie secche?" "No - sorride - le foglie sono dispettose e sgraziate, la danza che sembrano fare nel discendere dagli alberi, non è che il goffo tentativo di risalire. Sono viziate. Fanno tanto per essere cullate, avvizziscono ingiallendo pur di diventare secche ed inconsistenti, e poi? Quando il loro desiderio diventa reale, ed il vento sospinge il giallo, si scoprono pavide e rimpiangono ciò che conoscevano, la vista di cui godevano, il vigore che le nutriva." La signora estrae uno specchietto, il vecchio le vede il sorriso e sorride a sua volta. Sereno. Calmo. "...quindi - accenna la voce - l'uomo è una foglia per certi versi. La ricerca alla "cosa migliore" non si esaurisce, non ha fondo finché non si rende conto che non si è goduta il viaggio, non se lo gode per far posto alle emozioni del futuro, incespica nel suo presente senza prestagli attenzione, e si ritrova infine insoddisfatto, per non aver dato modo a se stesso di conoscere il piacere di vivere." Il sorriso non si spegne sulle labbra del vecchio, se possibile la radiosità lo fa suo: "Esatto! Per molti è così. Gli altri li chiamiamo saggi perché comprendono, e la comprensione non è merce così ammanita." La signora chiude lo specchio e guarda ai pennuti: "Sei un saggio tu?" "No. Ho aspettato che i miei amici tornassero in primavera, ed ho trascorso il tempo con loro attendendo fosse il momento che loro se ne andassero. In autunno li ho visti andar via, col rimpianto di non aver approfittato del tempo insieme. Il mio limbo è un anfiteatro d'attesa, sono stato sulle rive di un fiume in cui non ho rinfrescato le membra, non ho pescato per assaggiare le delizie ittiche, non ho nuotato per cercare linee di confine. Ho sprecato ed ho rimpianto, ho rinnegato ed implorato tempo. Sono un diabolico perseveratore."

Il trench si alza all'altezza del seno, un sospiro pieno, la consapevolezza sul volto immobile.

Il vecchio annuisce.
Un'ultima manciata di mangime.
Il saluto estremo con l'intimo quesito, arriveranno gli uccelli in paradiso... Ed io?

La signora che si accompagna al vecchio non sente la pioggia che inizia a cadere, è arrivato il momento,
Gli uccelli sono pronti a migrare.

venerdì 12 ottobre 2012

con la "k"

E.L. James mi sta in culo.

si, proprio lei, l'autrice di 50 sfumature di arcobaleno sadomaso... ma che cacchio... proprio così doveva intitolare la sua avvincente saga per donne represse che nascondono il bisogno di pene dietro una lettura "colta"?

sono offesissima!

perché io la parola "sfumatura" la usavo come la marmellata a colazione, senza ritegno ed abbondantemente! 
ma ora un ghigno metistofelico si disegna sulle labbra di chi la sente nominare, quasi avessi detto riempimi con il tuo wuster... non si può!

è un attacco che l'accademia della crusca dovrebbe segnalare come attentato! 

sono particolarmente astiosa nei confronti del maltrattamento alla lingua italiana, sono una sailor moon non tanto della grammatica, quanto del lessico stesso... lo amo al punto tale che mi disturba ogni suo incivile uso improprio... 

faccio parte di un "gruppo segreto" su facebook, dove siamo tutti affetti da fc, e c'è una gentil donzella che ha lottato, sofferto, si cura, si impegna, non molla, una da stimare... ma skrive tutte le "c" kon la "k" !    EKKEKKAZZO e non la si può leggere, da fastidio, vengon le formike alle dita dei piedi ke si kontorkono innaturalmente! ma ke ti kosta usare la "c"?! ti ha morso da pikkola!? ti ha pikkiata mentre la maestra non guardava!? kosa k'è ke non va?!

basta!

voglio creare un movimento per la liberazione della "c", perché la "K" è stanca di sentirsi chiamare in causa più volte di quello che le era stato preventivato... le avevano detto che avrebbe lavorato molto solo negli "ok" ed in pochissime altre parole, ora le saltano fuori questi surpluss di lavoro che non si aspettava, non vuole e reclama! 

e già che ci sono, ed è venerdì e la coerenza l'abbiamo già mandata a casa per il weekend, voglio muovere un'altra critica alla società... 

mi spiegate perché, ma dico perché richiedo perché, insisto perché, una va a vedersi il filmino leggero, anche un po' da festa della donna, da pecunia di pene, che è "Magic Mike" e, dopo aver di buon grado accolto un'accozzaglia addominalesca di un certo spessore, deve avere la morale?! 
fai lo spogliarellista, guadagni bene, fai una vita sregolata ma... che ti aspetti da un mondo così? Candy Candy ed Anna dai capelli rossi? e poi, tutt'a un tratto ti lasci fuorviare dalle parole accorate della sorella di un tuo amico, che ti redime con un discorsetto da "brutto bambino, lascia la palla anche agli altri!"?!

ma caspiterina, ma va bene la pochezza di trama, ma prenderci per i fondelli in sifatta maniera... eh no!

kavolo - kaspita - kakkio - akkiderbolina

mercoledì 10 ottobre 2012

blogger di professione?!

mi manda una mail un tizio della Zalando, dicendomi che il mio blog è l'ideale per ospitare la loro reclame...

inizialmente son tutta ringalluzzita dalla preferenza accordatami, me la tiracchio mica male per di più, faccio la ruota come un pavone e son già pronta a mettere "Blogger" come professione sulla carta d'identità...

poi il blocco ci coglie...
guardo a destra...
guardo a sinistra...

ohibò, ma la pubblicità dello Zalando ce l'hanno quasi tutti!
non sono io quella che avrebbe fatto brillare l'azienda rendendola un e.bay nel campo femmineo... delusione... eh va beh, ragazze, che vi devo dire?
ora l'indecisione sull'accettare o meno la proposta c'è, non ho mai fatto del mio blog uno scopo di lucro, e forse disturberebbe il gentil lettore quella pubblicità abusiva... ma d'altra parte, il mio scopo ambizioso è quello di diventare una scrittrice, la commercializzazione è giocoforza parte del tutto... sto dicendo una cagata!?

va beh, cambiando discorsvoro stiamo cercando una nuova estetista, la SuperMamma a maggio ne aveva assunta una che però non corrispondeva proprio all'ideale di estetista che si possa avere... e nulla a che vedere, questa mia affermazione, con l'essere più o meno vacca... no, il fatto è che questa... come posso dirlo per i non bresciani? ecco... è un po' bongia... un po' da centro sociale... ed insomma, tutto va bene, ma il dilatatore di lobo ed il sandalo alla salesiano cozzano "vagamente" con l'idea di istituto di bellezza che la SuperMamma da più di trent'anni persegue... 
e così eccoci alle prese con quella categoria bizzarra e, a me, lontanissima, che sono le estetiste ventenni alle prime armi... un'accozzaglia di personcine tutte diverse tra loro, neppure lontanamente unite l'una dall'altra dai medesimi sogni ed ideali... alcune che si ritrovano di fronte a me per sbaglio, altre che hanno già fatto un piano decennale e sono convintissime di volerlo seguire...

io mi sento molto molto vecchia... 
più di questo non dico... le mie prime impressioni, solitamente, sono giuste e giustificate. non perché sia il genio della lampada, semplicemente perché la razionalità mi mette al riparo da facili entusiasmi, cosa che alla SuperMamma appare chimera!

comunque staremo a vedere...
vi ragguaglierò su questi interessanti stereotipi di novella umanità...

stasera vado al cinema con Jn, penso vedremo "L'era glaciale IV" ma parto un po' trattenuta... le recensioni fatte dagli amici blogger cinefili non ne parlano con entusiasmo, e così penso anche ad alternative passabili... considerando che domani dovrei andare a vedere il "tenero" orsetto Ted, le scelte si diradano... ma qualcosa vedremo! 

per finire in allegria il post, ieri ho sborsato altri 100 euro per l'università, ora hanno accettato la mia domanda, ora bisogna aspettare che la domanda possa trasformarsi in operativa... insomma attendere attendere attendere... qui mi fanno ancdare alle calende greche... e la Cougaraggine aumenta...

lunedì 8 ottobre 2012

Che ora è? Che ora è? Chissà che ora è?

Pensa e ripensa.
E fai male!

Dormì, no?!
Che l'occhiaia è in agguato ed i trent'anni e le loro rughe anche!

Periodo confuso, in cui l'abbandono ai sogni è quanto di più effimero e pindarico si possa immaginare!

Ho tantissimi pensieri che mi volteggiano nella testa, l'insonnia é a livelli paurosamente elevati, ed io sto cercando il modo per nn ammattire...

Riprendere gli studi ha portato tutta una serie di decisioni da prendere, decisioni che inevitabilmente mettono radici e nn mi mollano... Sai che stai facendo Patalice? Sei convinta/sicura che nn sia solo l'ennesima botta di entusiasmo?!

Qui tra botte ed ipotesi ho la mascella dolente per i colpi e la contrattura di qualsiasi cm di muscolo... Son messa come la merda!

Infattibile giovani, ve lo dico io... Uno dovrebbe elegiacamente decidere che si prende cura di se stesso, e ciò comprende la disinfezione continua della mente... Ma la mia é occupata.

Se guardo attentamente allo specchio, attraverso i miei occhietti passano piccoli Flash Gordon che trasportano peso...
Sono la donna mobile!
Sto mai ferma...
Non va mica bene così!

Diagnosi: Fuori di testa!
Cura: Rehab in qualche angolo di paradiso, con libri, tv, Kinder fetta al latte e tapis roulant!
Prognosi: ...a data da destinarsi!

Sono un fiume in piena ed ho argini troppo friabili.

Finirò seduta all'ufficio anagrafe del comune? O a far la muffa in un Asl? 
A cosa devono e possono aspirare gli impiegati di categoria protetta?
Sarò capace ad essere SOLO un viso tra tanti, l'anonimo che ti serve dei tuoi diritti, e che passi e te ne vai dalle loro memorie?

Sono in rotta con la mia materia grigia... È ribelle e solerte nel farmi ammattire.

Che cazzo faccio?
Dove stracacchio vado?
Come lo farò... Se lo farò...
...che poi fare andare sbrigare che roba?!

Eh no!
Che cavolo! Mica posso essere coi piedi a mollo nel paese delle meraviglie, tutto sembra com'è ma non è... Va bene l'omonima ma bionda e con un gatto al seguito proprio...

mercoledì 3 ottobre 2012

oggi

OGGI:

* devo lavorare fino alle 14.
* devo fare la spesa per stasera perché mio marito e mio padre cenano a casa nostra, devono parlare di lavoro... ed io non ho niente di niente da metter loro sotto i denti!
* devo andare a vedere una casa (e che casa)
* devo andare dallo Strizza, appuntamento fisso... non posponibile...
* devo tornare a casa e fare il letto, pulire il bagno, ritirare la biancheria stesa, inizare a bollire patate/zucchine/broccolo... viva le massaie!
* devo andare in palestra/fare il corso di step/gli addominali/cross training... alla ricerca del gluteo perfetto
* devo farmi la doccia e mettere in forno la frittata, lavarmi i capelli asciugarmeli e profumarmeli, possibilmente non eau de ovvv strapazzè!
* devo preparare la tavola e lessare i petti di pollo/fare la composta per i petti di pollo/impiattare perché dimostrare che sono una brava casalinga è l'aspirazione del giorno!
* devo andare a mangiare la super piada con Jn, perché settimana scorsa non siamo andate ed abbiamo arretrati ed io necessito della mia migliore amica
*  devo andare al cinema con Jn e le Spaziali a vedere Magic Mike, e qui non posso esimermi dagli urletti folli e deliranti... mio malgrado!

NELLE PAUSE PENSO DI RESPIRARE...


...forse...

martedì 2 ottobre 2012

Regali inattesi

per chi ne fosse all'oscuro ho una palestra.

l'amo.

l'amo talmente tanto che, visto che ci sono cresciuta, visto che ci passo mille giorni, visto che ho impostato la mia carriera su di essa, penso di esserci stata pure concepita...

...ma siccome il mio Strizza ha già il suo bel da fare, penso non indagherò... almeno fino alla scoperta della domanda che tutti attanaglia... i Maya ci avevano visto lungo, o erano degli errabondi cazzeggiosi come me?!

con questo assillante, per tutti voi inclusi, monito nella testa torno a monte, parlando della mia adoratissima palestra...

ho scelto di frequentarla, anche in modo vagamente ossessivo, ma solo perché è il mio svago/sfogo number 1... Nessuna dietrologia (credo/spero!) ma lavorarci è stato il primo temutissimo RICATTO PSICOLOGICO SUBDOLAMENTE INDOTTO!

...in realtà il secondo, ma questa è un'altra faccenda!

Dicevamo quindi che, lavorare in palestra è stato il SECONDO, ricatto psicologico subdolamente indotto!

Volendo indipendenza, appena diciottenne, mi trovai un'occupazione del weekend: lavoravo in un negozio di abbigliamento. Riuscivo bene. Il proprietario era molto soddisfatto di me, ed io ero gioiosamente lieta di quel piccolo introito, sebbene mi costasse i weekend! Paparotto Gigiotto ci mise pochi mesi a dirmi quanto fosse sciocco il fatto che, con un'attività di famiglia, io andassi a lavorare altrove! Avevano LORO bisogno di aiuto, ed io me ne stavo a cambiare taglie alle tettone che si ostinavano alla "S"
Nell'agonia dell'adolescenza, la responsabilità famigliare era ancora un pensiero labile, a cavallo tra il "che cosa mi metto oggi" e il "devo convincere mio papà a lasciarmi uscire il sabato", moooolto poco sviluppato... Ma si sa, noi donne siamo chiaramente fatte per piegarci, non sto ad approfondire ma fu quello che feci.

Devolsi il mio 1000x1000 alla causa e vagai gioiosa ed investita di responsabilità in quel bagno di sangue che é il futuro.

Non sempre sono "riuscita" nel mio lavoro, incasinata e troppo frenetica, ce la mettevo tutta, con la supponenza di essere anche brava/brava, ed avevo proiettato me stessa nelle vesti della donna manager che nn deve chiedere MAI!

...poi arriva Brivido...

...e va tutto a farsi benedire!

La Margaret Tatcher de noartri, assume le fattezze della Bree Van De Camp di turno, mania di pattina inclusa nel pacchetto.

...ma la palestra?!

Boh... La realtà è che boh...
Vedo i miei sfatti dall'impegno, dalle responsabilità, dalle rinunce, dalla battaglia quotidiana,  e quando mi dicono che vogliono vendere, per un po' c'è la remora di nn aver creduto in me, la prendo come un "non volete far di me la delfino dell'impero" ma , dopo un colloquio muso a muso, conciliante, senza urla drammi strazio, capisco che non solo non è così, ma c'è di più...

Vedo i miei "solo" come genitori. 
come chi ha trascorso l'esistenza vivendo per lavorare... 
Sognano per me un qualcosa di diametralmente opposto... 
"Patalice scegliti un lavoro che ti permetta di vivere!!

È il loro regalo.

L'ho apprezzato.
Dentro sento di aver apprezzato pochi regali com'ho apprezzato questo.

Libertà di scegliere.
Libertà di giorni senza fili.
Libertà di mille pagine bianche da colorare. 

lunedì 1 ottobre 2012

Casa (stretta) dolce (piccola) casa!

...nuovo acquisto a casa Brivido/Patalice...
É arrivato un secondo armadio!

Necessario.

Iniziavamo ad appallottolare roba nei pressi del forno...

Per quanto all'inizio biasimassi le considerazioni della SuperMamma, che criticava la nostra magione dicendola troppo piccola, debbo ammettere che aveva ragione...

È piccola. MOLTO piccola. ASSAI piccola. TROPPO piccola.

Non pensai alla quotidiana, mi innamorai del suo essere una dolce bomboniera adattissima ad una coppietta di innamoratini come noi.
Ma un conto è volersi tanto bene da amarsi, tutt'altra questione è decidere di vivere "vicini-vicini", il diabete viene dopo 9 secondi, lo sdrumamento di balle per l'appiccicaticcio in 3 e mezzo!

Vederla non è come viverci insomma, e poi c'è la non trascurabile questione del mio accumulare roba in modo compulsiva, con difficoltà evidentissime nel gettare...è una patologia praticamente, non ci scherziamo please!

Eppure non tuttti sono sensibili alla questione, neppure i miei stessi congiunti, quindi neppure sapete quante discussioni sono sorte... 
Prima con i famigliari, poi col marito ed ora pure lo Strizza me lo rimprovera! Eppure ancora ho diffidenza e difficoltà nel pensare al l'approccio con il gettare. 

Ma ho deciso di fare un passo verso me stessa, e farlo!
Con l'occasione d'oro di questo nuovo arrivo,  ho messo sull'altare della generosità una dozzina di camicie, una decina di magliette, qualche paio di jeans, un paio di borse, e pure due refrigwear uno "mezza stagione" l'altro invernale.

Lo strappo è stato doloroso, ma necessario per la sopravvivenza...anche perché fosse che nn compro più nulla perché sono sommersa da quella giacente... 
Macchè! 
Faccio scorta come gli scoiattoli di ghiande, e mi rendo conto che la roba vive una vita gioiosa ed incurante della sottoscritta, apparendo con soddisfazione di quando in quando...

Beh, mi libererò dalla dipendenza da eccesso, con solerzia!  
Ce la devo fare, anche perché altrimenti tra un mese ci tocca comprare l'ennesimo armadio, ed io sono stra convinta che prima mio marito deciderà di darmi un calcio nel sedere...

Nel mentre però, dopo 7.5 orgogliosi mesi di matrimonio, sono alle prese con il rompimento testicolare ai danni della mia dolce metà... 
Lamentandomi giorno si e giorno anche delle angustie condizioni della magione, lo sto portando a credere che una nuova casa più grande sia NECESSARIA!
Lui, ovviamente, sa solo in parte che, io e la SuperMamma, stiamo già cercando la casa perfetta... 
E forse, dico forse, sottolineo forse, l'abbiamo già vista! 
È un appartamento vecchio come il cucco, da ristrutturare ed ammobiliare, ma che ha metrature e posizione ideale!
Sono già con la testa che vaga sul pezzo, e so che rischio il divorzio... 
Brivido implorava almeno un annetto transitorio nell'attuale casa, ma tutto sommato, tra l'accordo per l'acquisto ed i lavori, sarà passato più di un anno, no?!  Secondo me ASSOLUTAMENTE si...  Io son convinta, ora resta da convincere lui.. Consigli?! Ho già pensato di rosolarmi nell'intingolo del coniglio arrosto, dite che renderebbe?!