venerdì 9 novembre 2012

tra cacca e Proust...

Senza pensarci troppo, se vi dico RASSEGNAZIONE voi pensate a qualcosa di positivo o di negativo?

Io nell'immediato ho subito negativamente tradotto, ma pare che non sia così, e che la parola abbia accezione squisitamente positiva, se letta dal verso giusto.

Se state storcendo il naso vi capisco perfettamente; se penso alla rassegnazione penso alla resa, penso al cavaliere disarcionato che si difende con un esile pugnale mentre il suo avversario lo sovrasta esortandolo ad arrendersi.

Il percorso che sto facendo non sta cambiando il mio mondo, ma il mio io, il quale da oggi sarà propenso alla resa.

Perché?!

Beh, perché la speranza la mette in culo in modo più rovente di Rocco Siffredi, ed è ora che io lasci spazio ad una nuova concezione di me.

Ergo, RASSEGNAZIONE = RINASCITA

È una forzatura che si fatica a vedere, vero?
Eppure è lì che voglio planare, è lì che voglio giunga la mia spiritualità un po' repressa, ad una rassegnazione attiva, dimentica delle favole che mi sono raccontata per vivere meglio in questo mondo.

Patalice, vien fuori dal paese delle meraviglie, e vieni ad abitare Brescia, per Diana!

Non ci vuole Mago Merlino per capire che la psicanalisi mi sta portando a questo approccio, e sebbene tutte le remore ed i commenti accorati sul potere della speranza, ve lo devo dire, mi sento parecchio lanciata sul pezzo!

Intendere la rassegnazione una compagna di viaggio birichina e trascinante, è il modo in cui la voglio vedere.

Sapete, nascere partendo più indietro, rispetto alla linea di partenza generica, ha fatto di me una maratoneta. Non potrò mai essere una velocista che eguaglia, ma una costante che non molla si!
Peccato che così facendo mi sia procurato tanto dolore...
Si, perché io sforzandomi di raggiungere la NORMALITÀ, quella similperfezione da Barbie che io chiamo normalità, ho lottato contro i mulini a vento in una me stessa che non sono io.

Beh, questo non è il buon proposito di fine 2012, questa è l'attuarsi di un progetto che accudirò con pazienza e perseveranza: il progetto (Pat)Alice!

Ok, qui viene il bello.

Cacchio faccio?

Nel senso...
Progettare...

Io non sono un architetto e la mia maturità artistica muove i primi passi dalle scuole materne, per fermarsi lì, quindi non ho idea...

Bozzeggiando posso dire di essere beatamente nella merda... 
...ma con beatitudine...

Che poi se ci sia tutta stà differenza che ne so...
La merda è merda... 
Non suona bene, ne profuma di buono... ma porta fortuna... dicono!

...comunque Proust dice che: "La rassegnazione, modalità dell'abitudine, permette a certe forze di accrescersi indefinitamente." 

48 commenti:

  1. X me rassegnazione vuol dire accettare a forza una cosa che non mi va' ....
    Non si puo' fare altrimenti e quindi mi rassegno!!!!

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    1. No. O meglio ELY, si, ma non in senso perdente... Mi spiego: se sei alta 1,56 puoi sperare quanto vuoi di fare la top model, ma te lo devi levare dalla testa! Ecco... Qui entra in gioco la rassegnazione, mi rassegno al fatto che nn sarò mai top model, e mi ritaglio un posto nel mondo che somigli più a me

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  2. Forse più che rassegnazione io userei la parola accettazione! Accettazione di sé e progettazione del proprio futuro!
    :)
    V.

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    1. Va bene, è più che giusto, è esattamente dove volevo giungere OMMIODIOMISPOSO! Però a me "rassegnazione" non me la togliete!

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    1. ...piace vincere facile GIARDIGNO65...

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  4. Si sono d'accordo con la tipa qui su... accettazione!

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    1. Non c'entra un piffero EVA, ma mi hai fatta morire "la Tipa qui sopra"...

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  5. Accettazione o consapevolezza, non rassegnazione. Un bel punto di partenza per il nuovo :)

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    1. Ma ALICE, il fascino di una parola assoggettata al negativo che mette le ali, tipo farfalla, non è meraviglioso?!

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  6. Nemmeno io trovo nulla di buono nel termine "rassegnazione". Ci trovo tanto invece nelle tue parole. Sei viva e piena di energie, cara amica. La vita è piena di punti di partenza: basta andarseli a cercare, posare i piedini sui blocchi e via. A presto!!

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    1. GIORGIA io lo so che tu puoi arrivare al mio pindarico volo, anche macchiavellico se vogliamo... Rassegnazione è negativo? Ok, ma perché? Spesso perché dice la verità, ci fa prendere in mano le nostre responsabilità, ci denuda quando già eravamo svestiti ma fingevamo il peplo sui lombi... Capisci?

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  7. a volte si confonde la rassegnazione con l'accettazione della realtà...si la realtà può essere una bella stronza, ne siamo tutti consapevoli, ma a volte ci lanciamo in voli pindarici che non hanno alcuna fondamenta...quando si cade a terra fa male, ma il dolore è utile a capire che a volte dovremmo essere meno tesi alla perfezione e più inclini alla vita...

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    1. ...e se qualche caduta dal ventesimo piano ce la si evitasse STRAWBERRY?! Non tutte, tante aiutano a crescere, ma ce n'è un tornito numero evitabilisssssimo!

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  8. La rassegnazione non è nulla di buono ma nemmeno if font che hai scelto per il carattere dei commenti è da meno
    :P

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    1. EMIX la tua superficialità in questo momento di mia massima espressione filosofica mi ha turbata. Sappilo.

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  9. Se rassegnazione vuol dire arrendersi, non ti rassegnare mai.
    Se rassegnazione vuol dire accettare i propri limiti e vivere più serenamente, spero che tu riesca a rassegnarti presto.
    Tutti abbiamo dei difetti, tutti possiamo ammalarci e tutti soffriamo.
    Non sciupare quello che di bello hai con i brutti pensieri.
    Ciao.

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    1. Tu, mia giovane e ficcante amica, hai scritto delle cose che se le leggi bene, sono un mantra! Guru ATA!

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  10. Progettare è bello. Peccato che lascio sempre i bozzetti nel cassetto.

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    1. WANNABE, guarda taci che sono alla terza cassettiera!

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  11. dalla merda nascono i fiori dicono...

    vista da un altro punto di vista in effetti rassegnazione=rinascita... sono d'accordo!

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    1. Un pensiero che si discosta dalla norma, sebbene sia parfum de letam, può spiccare voli favolosi KERMITILROSPO

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  12. Resignare , re+ad+signare: scioliere , tolgliere i freni, liberare, librare
    (re=indietro e signare da signum=simbolo, fermo). In un certo senso "rassegnare", in un latino primitivo, significava liberare. Successivamente è diventato "riporre nelle mani di Dio" , per poi "presentarsi , uniformarsi" (contro il volere).
    Ma la prima accezione forse è la più bella, la più adatta.

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    1. Sinceramente grazie JUSTVICKY, non appongo verbo a parole ben più elette delle mie!

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  13. Partendo dal termine rassegnazione, che purtroppo a me fa pensare al peggio, al non c è più nulla da fare, non c è speranza. Per Proust sarà starò diverso, ma ognuno la vede a proprio modo, preferisco ricordarlo per le Madeleine:-) Per ciò che riguarda te, cerca di non smettere di credere ai tuoi sogni, a volte non si realizzano esattamente comè vorremmo, prendono sfumature diverse, un abbraccio e grazie d essere passata

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    1. Sai qual'e il fatto che mi fa marcire CINZIA?! Mi hanno allevata la Disney e la SuperMamma, ed ambedue avevano come mantra il dire che se ci credi succede... E com'è che per me non va così?!

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  14. Io seguo la filosofia buddhista, quindi rassegnazione per me non ha un significato negativo: significa accettare le cose per come vengono, progettare in base ad esse e reinventarsi.
    Ovviamente la rassegnazione non significa lasciarsi trascinare dagli eventi e diventare pesci che si fanno trasportare dalla corrente: credo che Proust volesse dire questo.

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    1. Non sapevo questo mio concetto mettesse o attingesse al fascino buddista, lo apprendo con piacere MELINDA, e penso tu abbia spiegato più stringatamente e senza mezze misure ciò che volevo dire

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  15. In effetti rassegnazione la vedo come una resa...se poi è contro i mulini a vento ben venga...purchè sia reale e non un autoconvincimento!!
    Se poi vuol essere una rinascita,di accettare i limiti e rassegnarsi a come si è...Spero di riuscire a rassegnarmi pure io!!!E allora a tutte e due Buon lavoro!!

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    1. Fidati EMY, adotta anche tu il "Rassegnazione Style" non te ne pentirai

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  16. Non ho mai letto Proust, ma la mia storia mi ha insegnato che delle volte la capacità di rassegnazione può essere un valore, una rinascita come dici tu. Rassegnarsi può essere molto difficile, così come non volersi rassegnare.

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    1. Verissimo WHO IS, indi ragion percui io ho scelto una via che, forse, farà nascere in me qualcosa di migliore

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  17. Quindi secondo te è un po' come smettere di impuntarsi su qualcosa di irraggiungibile, e concentrarsi su nuovi traguardi più fattibili, magari risparmiando tempo, fatica e inc...ture?? Non l'avevo mai pensata così, in effetti ha un suo perché :)

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    1. Oh là SARA FATINA, colpito e affondato!

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  18. Io preferisco i "cazzeggioblog" ai "Fèscionblog" ;)

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    1. Ed io MISANTROPHIA, te ne sono molto riconoscente

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  19. mmmh...rassegnazione non mi fa pensare a nulla di buono....

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    1. Pensa invece NONNA PAPERA, che più me lo ripeto più ha un suono dolce...

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  20. a me rassegnazione fa sempre pensare a qualcosa di negativo... certo, a volte, posando le armi ci si può accorgere che per raggiungere lo stesso obbiettivo intraprendendo altre vie, magari meno dolorose. però... mah!
    un abbraccio

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    1. No no ELLIE, non si tratta di prendere altre vie per raggiungere un risultato desiderato ma fin'ora chimera! Si tratta di accettare che il desiderio non diventi realtà, e di perseguire altre fonti di felicità. Questa è rassegnazione

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    2. ma abbandonare i desideri è sempre tanto doloroso...

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    3. Lo so ELLIE, ma rimanere sintonizzati su questi è terribilmente doloroso...

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  21. La bellezza delle parole è che possono essere modellate. La forza delle parole sta nel significato che le attribuiamo. Sembra strano ma non c'è niente di predefinito.
    E se vogliamo rassegnarci positivamente... possiamo farlo! :)

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    1. Esatto LALIFT!
      Amo il lessico e la sua capacità oltremisura di adattarsi... E così, circondata dalla solidità della lingua, mi sento molto meno sola.

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  22. bellissimo post.
    mi ha fatto riflettere

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

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    1. Grazie NON SI DICE PER PIACERE, ovviamente nn volevo intristire, ma portare un messaggio differente

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  23. però non è facile rassegnarsi a qualcosa che sai di meritare >_< maledizione!

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    1. ...figurati ANTARES, come lo è quando quel "qualcosa" è la cosa più naturale al mondo...

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!