martedì 2 ottobre 2012

Regali inattesi

per chi ne fosse all'oscuro ho una palestra.

l'amo.

l'amo talmente tanto che, visto che ci sono cresciuta, visto che ci passo mille giorni, visto che ho impostato la mia carriera su di essa, penso di esserci stata pure concepita...

...ma siccome il mio Strizza ha già il suo bel da fare, penso non indagherò... almeno fino alla scoperta della domanda che tutti attanaglia... i Maya ci avevano visto lungo, o erano degli errabondi cazzeggiosi come me?!

con questo assillante, per tutti voi inclusi, monito nella testa torno a monte, parlando della mia adoratissima palestra...

ho scelto di frequentarla, anche in modo vagamente ossessivo, ma solo perché è il mio svago/sfogo number 1... Nessuna dietrologia (credo/spero!) ma lavorarci è stato il primo temutissimo RICATTO PSICOLOGICO SUBDOLAMENTE INDOTTO!

...in realtà il secondo, ma questa è un'altra faccenda!

Dicevamo quindi che, lavorare in palestra è stato il SECONDO, ricatto psicologico subdolamente indotto!

Volendo indipendenza, appena diciottenne, mi trovai un'occupazione del weekend: lavoravo in un negozio di abbigliamento. Riuscivo bene. Il proprietario era molto soddisfatto di me, ed io ero gioiosamente lieta di quel piccolo introito, sebbene mi costasse i weekend! Paparotto Gigiotto ci mise pochi mesi a dirmi quanto fosse sciocco il fatto che, con un'attività di famiglia, io andassi a lavorare altrove! Avevano LORO bisogno di aiuto, ed io me ne stavo a cambiare taglie alle tettone che si ostinavano alla "S"
Nell'agonia dell'adolescenza, la responsabilità famigliare era ancora un pensiero labile, a cavallo tra il "che cosa mi metto oggi" e il "devo convincere mio papà a lasciarmi uscire il sabato", moooolto poco sviluppato... Ma si sa, noi donne siamo chiaramente fatte per piegarci, non sto ad approfondire ma fu quello che feci.

Devolsi il mio 1000x1000 alla causa e vagai gioiosa ed investita di responsabilità in quel bagno di sangue che é il futuro.

Non sempre sono "riuscita" nel mio lavoro, incasinata e troppo frenetica, ce la mettevo tutta, con la supponenza di essere anche brava/brava, ed avevo proiettato me stessa nelle vesti della donna manager che nn deve chiedere MAI!

...poi arriva Brivido...

...e va tutto a farsi benedire!

La Margaret Tatcher de noartri, assume le fattezze della Bree Van De Camp di turno, mania di pattina inclusa nel pacchetto.

...ma la palestra?!

Boh... La realtà è che boh...
Vedo i miei sfatti dall'impegno, dalle responsabilità, dalle rinunce, dalla battaglia quotidiana,  e quando mi dicono che vogliono vendere, per un po' c'è la remora di nn aver creduto in me, la prendo come un "non volete far di me la delfino dell'impero" ma , dopo un colloquio muso a muso, conciliante, senza urla drammi strazio, capisco che non solo non è così, ma c'è di più...

Vedo i miei "solo" come genitori. 
come chi ha trascorso l'esistenza vivendo per lavorare... 
Sognano per me un qualcosa di diametralmente opposto... 
"Patalice scegliti un lavoro che ti permetta di vivere!!

È il loro regalo.

L'ho apprezzato.
Dentro sento di aver apprezzato pochi regali com'ho apprezzato questo.

Libertà di scegliere.
Libertà di giorni senza fili.
Libertà di mille pagine bianche da colorare. 

14 commenti:

  1. posto che siamo tutte un po' Bree Van De Kamp ti dico che i tuoi non potevano farti regalo migliore...persone sagge e generose. la libertà di scelta non ha prezzo.

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    1. ...vediamo di riuscire a ripagare le aspettative che me stessa ha tratteggiato per Patalice BRI, tendo ad essere esigente... Ma giusta!

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  2. Concordo con Bri... non potevano farti regalo più grande... ;-) adesso però che farai? seguirai le tue attitudini?

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    1. Devo EVA! Quando ti fanno un tale regalo, una borsa piena enorme, se nn la riempi SOLO di cose belle sarei matta!

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  3. Che dire.. la libertà è la cosa più bella che gli altri ci possano offrire, soprattutto i genitori.

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    1. Non era attesa, e quasi nn so che farne ALICEVR, ma imparo neee, eh se imparo!

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  4. Ciao:)
    ho scoperto da poco il tu blog e lo trovo davvero interessante! e questo post...bello, la libertà è la cosa più preziosa che abbiamo:)
    se ti va di passare da me http://lascriccy.blogspot.it/, mi farebbe piacere:)

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  5. poche volte si ha questa fortuna, sfruttala al meglio :)

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    1. Infatti PIER credo di dovermi una via d'accesso alla libertà, farmi architetto di me stessa!

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  6. E....di grazia....quali sono le tue attitudini? Adesso su cosa ti butterai? Dai raccontami cosa ti piacerebbe fare (a parte cazzeggiare che però non vale come risposta!)
    (^_^)

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    1. ...ho progetti BIANCANEVE ROSSA, parecchi! La cosa bizzarra è che i miei progetti sono l'idea di un futuro libero da costrizioni, quasi la realizzazione dei miei sogni... E fa strano poter dire che posso scegliere di decidere... Insomma, una mezza idea c'è, ora bisogna fare in modo che nn sia chimera e nulla più!

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  7. Ora scegli che strada prendere principessa....
    tatami chic

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    1. Il sogno ha spazi da riempire TATAMI ora bisogna scegliere i colori giusti!

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!