sabato 25 agosto 2012

...la vie trop bien à Paris...

agosto sta tirando gli ultimi.
era prevedibile che il mese che più mi trova ben disposta nei dodici che ci spettano, fosse quello meno longevo... e così prendo atto che le giornate si accorciano, e mentre alle 9 non c'è più quel chiarore piacevolissimo ma fugace, io ancora sono completamente svestita, perché è arrivato Lucifero... e se ogni anno mi girano le balle perché settembre arriva così presto che non ho indossato tutto quello che volevo indossare perché faceva già freschino in quel di agosto, quest'anno la rottura di non aver sfoggiato il tutto ci sarà per la ragione opposta, ovvero fa troppo caldo ed io non reggo troppa stoffa sulla mia epidermide sbruciacchiosa...  

ma smessi i panni lamentosi di chi avrebbe solo da rilassarsi ma rompe le rotule, vi dico che se siete appena stati mollati NON dovete andare a Parigi.
non importa che fosse l'amore della vita o la trombata ammiccante dell'estate, se vai a Parigi col cuore spezzato ti tuoni. punto. 

io nella capitale francese, avevo già messo piede più volte, una anche col solo scopo di uno shopping di cattiva cattiveria, ma sempre in famiglia... piacevolissimamente, non dico di no, ma niente al confronto di questo menage con Brivido... cenette a lume di candela in bistrò dai tavoli risicatissimi, a sgusciare granchio in rue de rivolì e a fare gran brindisi di rosè al gran cafè dei cappucines... oh la vie est si belle!
siamo arrivati il mercoledì di ferragosto, partendo la mattina presto presto. l'hotel delizioso, a metà tra l'operà e la madeline, aveva la posizione perfetta ed ideale per raggiungere qualunque cosa... poi il dramma... tutto sembrava inesorabilmente chiuso e destinato a riaprire ben dopo il 20... peccato che noi saremmo stati lì fino al 19!
si fa spazio dentro me la gran rompi coglioni che sono, la quale inizia a sbuffare e a dire le peggio cose, che vuole tornare indietro e si stava già rovinando la micro vacanzina a due... poi uno starbucks ci da idea di incanto e ristoro... peccato che quell'idiota francese non capisce una cicca di inglese, e così ci serve cose non richieste. col morale sotto i piedi ed i km macinati che non son pochi, ci ritroviamo davanti alla tour eiffel e lì le cose prendono una piega differente... a tanti, i parigini in primis, da l'idea di un traliccio dell'alta tensione luminoso, piazzato nel bel mezzo della loro bella città... ma io la guardo e ci vedo il simbolo del tocco verso Dio, sebbene non prezioso, è ardimentoso, ed è ardito... lo adoro! 

raggiungendo gli champs elysee le cose vanno decisamente meglio... ci mangiamo una baguette gigante seduti ad un tavolino della catena pomme de pain, e tutto il brulicare di persone intorno a noi getta il velo pietoso su una mattinata storta... da lì prendiamo la metro e ce ne andiamo a montmartre... Brivido, bohemian nell'animo, se ne innamora immediatamente, e mi chiede di tornarci per pranzare lì l'ultimo giorno, nel frastuono che può fare una moltitudine di artisti di strada che immerge il pennello nel piccolo pozzetto di tempera che da vita a quadri e ritratti... non posso dirgli di no, l'atmosfera ha un ché di francese all'ennesima potenza!
a quel punto si va alla cattedrale del sacro cuore, la gente è poca, la coda irrisoria.
scendendo arriviamo al moulin rouge, qualche foto divertita lì, e l'ingresso in un sexy shop più pieno di turisti con le macchine fotografiche alla mano, che di veri avventori. 

decidiamo per una tappa alla cattedrale di notre dame, ma spiacevolmente ci rimbalzano perché c'è la messa in corso e, giustamente, l'ingresso ai turisti impetuosi e curiosi, è vietato. così ci accontentiamo di qualche foto degli esterni e, a quel punto, stremati a dir poco, ce ne torniamo in albergo per una doccia prima della cena.
consigliati dal paparotto gigiotto un plateau royal a base di pesce crudo fa ciliegina sulla torta ad un ristorante romanticissimo, dove mi abbandono al piacere della compagnia di mio marito...

il giorno dopo avvero un sogno, e nonostante si sbagli metropolitana, e si spenda un sacco per tutto, Disneyland Paris resta uno dei luoghi che ogni persona dovrebbe vedere almeno una volta nella vita... perché sentirsi bambini, anche solo per una giornata, anche solo perché aspetta 10 minuti e 300 bambini per riuscire a farsi scattare una fotografia con paperino, anche solo perché mangia barbe à papa servito da una principessa in stile biancanve... beh... ho detto tutto no? non abbiamo fatto che un paio di giochi, tra le quali una montagna russa (attesa 45 minuti) di indiana jones dove, per la prima volta, il mio dolce ometto ha sperimentato il giro della morte, eppure non c'è stato un solo "tempo morto"... fighissimo!
...e quante foto! ah, ho anche comprato una cover dell'iphone di topolino... si sono da ricovero!

post disneyland giretto del louvre, che però non abbiamo visitato, perché il tempo a disposizione non ce lo concedeva, ma la prossima volta che ci vado sicuramente ci faccio un salto!
la sera abbiamo mangiato in un tipicissimo bistrò, e poi siamo andati a fare un giretto al quartiere latino, pieno di luci e colori, e con gelati e sorbetti dannatamente squisiti!

l'ultima mattinata era destinata a montmartre e ad un pranzo paninoso sulle scale del sacro cuore, in pieno spirito turistico... abbiamo preso deliziosi souvenir, senza però poter eccedere a causa della ryanair e della sua politica bastarda ed intransigentissima sui bagagli! ah, ci siamo anche fatti fare un bel ritratto di coppia... che teneri! poi fa niente se mi sono fatta fottere un cinquantello a pigalle da quei bastardi magrebini... d'altra parte l'allocca son stata io, quindi...
nel pomeriggio giretto nei negozi degli champs elysee, acquistato solo da abercrombie, dove non ero mai entrata... e mai avevo visto quanto ben del cielo vigesse in codesti luoghi... mio marito se l'è enormemente tirata considerato il fatto che una giapponese (probabilmente cieca) gli ha chiesto dove fosse il bagno... lui è convinto di essere uno di loro... io lo amo... ma ci vedo bene.

post pomeriggio in quel dei negozi più fighi della terra ho deciso che, il prossimo marito, sarà un cinese ricco sfondato... avete mai visto uno pagare da louis vuitton 580 euro tutti in pezzi da 10? io si! ah, la sua dolce metà orientale era carica di shopping bag di gucci/vuitton/chanel/mercedes... ho detto tutto! 

il rientro a casa ha segnato la mia totale abnegazione al ruolo di desperate housewife... fatte 5 lavatrici di roba immediatamente stirata, e rimesso a nuovo la casa in 3 giorni... record assoluto supportato dal fatto che, la stagione calcistica, abbia riaperto i battenti e Brivido sia preso nella preparazione... chissà che tiri giù un po' di baghetta... altro che Abercrombie! 

23 commenti:

  1. i tuoi post sono sempre simpaticissimi:)
    vorrei andare a parigi,cosi come in altre capitali ma ahime ho troppa fifa dell'aereo e per questo forse mi sto perdendo un po di cose...ma vabbè un giorno presto o tardi mi convincerò

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    1. Guarda GLAMOURGIRL, io mi cago sotto stando lontana da casa, ma uno degli obbiettivi che mi prefissai fu proprio di vincere questa paura per non perdere nulla di quanto il mondo potesse offrire... Se proprio non c'è rimedio,prendi qualche giorno extra e vai d'auto/treno!

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  2. Si, Parigi è molto romantica, ci sono stata millecinquecento anni fa....ma (rovino la festa!)lo sai che è invasa(tutt'oggi) di toponi giganti?
    A Disneyland Paris prima o poi ci devo andare...per forza...ci devo andare assolutamente!

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    1. Ho visto Ratatouille e l'avevo immaginato BIAMCANEVE ROSSA....

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  3. Grazie della dritta, eviterò Parigi per i prossimi due/tre mesi... come puoi capire non ho passato una bella estate :(

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    1. Ecco SARA FATINA, fai la bravino e vattene a Barcellona con gli amici, lì tira tutt'altra aria...

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  4. Il tuo blog è davvero molto interessante! Adoro Parigi e con te condivido l'idea che sia proprio una città da evitare sse si è stati lasciati...Romanticissima!!!

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    1. Prima di tutto NINA ti ringrazio per la preferenza accordatami (ho ancora da smaltire l'accoglienza dell'aereo...)

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  5. L'unica volta che sono stata a Parigi per una mini-vacanza non è stata proprio il massimo ma Disnayland non me lo sono fatto mancare ^__^

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    1. ...almeno quello NILY spero non abbia deluso, ma io si sa, dono bimbeminkiate a secchi!

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  6. Parigi , o per diletto o per lavoro , l'ho vista parecchie volte, ma non mi sono mai divertita tanto come questa volta con te!

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    1. Complimentosa senza ragione NELLA (è la parte umile e falsa a parlare... In realtà il tuo commento è stato galvanizzante a dir poco!)

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  7. Perigi mon amour... ci sono stata per la prima volta 10 anni fa e da lì mi è entrata nel cuore... comunque hai troppo ragione... non puoi certo andarci se ti sei appena lasciata... Ciao, Un bacio !! ;)

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    1. ...puoi se hai tendenze suicida THE PRINCES

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  8. Non vedo l'ora di andarci a fine settembre...
    Dai in ogni caso è stata una bella vacanzina da quel che racconti, nonostante i primi momenti scoraggianti...;-)

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    1. Assolutamente si STRAWBERRY, le mie tendenze distruttive fortunatamente non hanno avuto la meglio... Ne avrebbe risentito anche il mio matrimonio ( avrei divorziato da me stessa)

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  9. Vorrei tanto andare xkè nn c sono mi stata ma nn sò... nnsò nemmeno se rimarrò single a breve :-D mmmm secondo me nn è una buona idea :-DD

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    1. ...allora se a breve nn dovessi più essere single EVA troverai che Parigi può essere un buon banco di prova per la coppia... E per la salute! Se nn ti viene il diabete li non ti bien più!

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  10. Io parto mercoledì! Farò il ritratto, tornerò per l'ennesima volta al louvre e finalmente vedrò il Pompidou, e poi via a Poissy a visitare finalmente Ville Savoy!

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    1. Invidio la tua visita al Louvre ALICEVR, io questa volta non avevo tempo! Va beh sarà per la prossima... Ottima scusa per tornarci!

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  11. CIAO!!
    …………✿
    ……….✿.√,•*´✿
    ……..ഢ•./¸.✿
    ….✿•*´)/¸.•*✿..
    …..ഐ√•*´¨¯¨¯✿
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    TI LASCIO UN SALUTONE!!

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    1. Vah che bellino MIRTA, gracias... Opssss merci!

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
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