domenica 16 giugno 2013

From Formentera with amore

Vi amo vi adoro [come l'estathe al limone che mi manca un mulino!!!] 
Però potessi decidere io tornerei molto più tardi di mercoledì sera...
Va tutto bene...
Sono abbronzata e gioiosa in modo importante.
Leggo talmente tanto da sentirmi colma di cultura.
Cammino un paio d'ora al giorno e mi sembra di smuovere montagne.
Mi metto sempre le stesse cose e stracciona fa style.
Poi vi racconto anche il resto...
...da Formentera è tutto...
Passo e chiudo!
...e come direbbe Renatone Zero: "NON DIMENTICATEMIIIII!!!"

mercoledì 12 giugno 2013

Prima di partire per un lungo (?!) viaggio

Ho stirato tutto,
Mi sono fatta la ceretta, la manicure, la pedicure ed ho lavato i capelli.
Il check in on line è apposto, ed anche la carta d'identità rinnovata, con una foto brutta ma brutta che alla dogana probabilmente mi arresteranno. 

Ho liberato mysky ed ho fatto posto ad un sacco di programmi registrati per questa settimana, finendo la seconda serie di "The Big Ben Teory" [che inizia la terza...] e anche "The Following" [che voi ditemi se può considerarsi finita una stagione così...]

Ho scelto i libri da portarmi, e forse prenderne 3 per una settimana sola è esagerato [ma forse no...] ed ho anche preso su il manuale di Storia Greca... Che non si sa mai! 

A casa ho dovuto aprire un litro di latte nuovo [altrimenti oggi non avrei fatto colazione] e mi sto domandando se reggere una settimana intera nel frigo; discorso che vale solo in parte per le fette biscottate aperte ex novo loro pure, diverranno dure, ma saranno comunque mangiabilissime. 

Ho lavato tutti i piatti [giaciono nella lavastoviglie immacolati] e disinfettato ben benino l'aereosol, mio fidato compagno di avventure. 

Ho comprato il Vanity della settimana scorsa, quello con Biagio in copertina, ed incaricato la SuperMamma di comprare quello nuovo, a meno che non lo trovi a Formentera, [sono preparata: in quel caso le manderò prontamente un sms].

I turni al lavoro sono interamente coperti e sistemati, non solo per la settimana in cui non ci sono, ma anche per quando torno, così non mi tocca fare la chiusura il giorno del compleanno di Jn.

I regali di compleanno per Jn, sono stati tutti acquistati e giacciono, già impacchettati, a casa mia [sono una sorella esemplare].

Ho messo le piante nello stanzino di casa, l'unico al cui abbia riservato uno spiraglietto di luce [sono preparata a tornare a casa e vederle totalmente sterminate] 

Non sono riuscita a farmi visitare dalla Dottora pre partenza, e spero non dovrò amaramente pentirmene [ma ho il suo numero di cel ed è mia amica su Facebook, una connessione Wii fii e la becco!] 

Voi dirimpettai siete stati avvisati a più riprese della mia assenza, quindi non mi dimenticherete e ritirerete la posta qui da me, comunque se mi sarà fattibile vi aggiornerò [ che tanto lo so che non ci sapete stare senza di me, non fate i bulli!]

Come si suol dire: 
BUONE VACANZE [a me!!!]

martedì 11 giugno 2013

Le pulci di Patalice

 Si sta moltiplicando un bizzarro fenomeno sociale su fb. 

 I gruppi di vendo/cerco/scambio. 

 In un periodo di crisi nera, dove gli stipendi arrivano al 20 del mese e la gente si fa il segno della croce prima di entrare all'Esselunga; sono nati questi grupponi sui social che permettono uno shopping usato ma vario e variegato. 

 Approdataci in tempo di cambio armadi, ho salutato l'evento con un misto di curiosità e di aspettativa. 
Mi sono detta che avrei racimolato un bel po' di quattrini visto il numero esorbitante di roba poco messa e ben tenuta, ed io è Jn siamo diventate delle banditrici attente e morigerate. 

 Agli inizissimi abbiamo vendicchiato discretamente, tra uno shorts, una gonnellina ed un vestitocchio. 
Poi il flusso si è traumaticamente e repentinamente interrotto. 

 Perché la gente si è fatta prendere la mano ed ha iniziato a vendere la qualunque! 
 In men che non si dica è diventato fattibile trovare jeans di e per tutti i gusti a 10/15 euro, ed abbiamo visto sorgere le guerre delle macchine impastatrici per il pane, con valori fluttuanti da 10 ai 30 euro, con i venditori delle prime che davano dei ladri a quelli delle seconde eccetera eccetera.

 Ed io e Jn ci siamo ritirate nonostante avessimo ancora parecchia roba, molto molto ben tenuta, da vendere. 

 Ora giro con due sacchi stracolmi di abiti vari e variegati in auto, roba che se mi dovessero fermare e mi aprissero il bagagliaio resterebbe il dubbio ch'io abbia un contrabbando di moda usata! 

 Ma in stock i negozietti del vintage o dell'usato, non me li compreranno!?

 Non ci voglio guadagnare grandi soldi, io e Jn vogliamo usarli per pagarci i nostri mercoledì tra piada e cinema... 

 Qualcuno ne sa qualcosa? 

 Cioè sa se nei pressi di Brescia ci sono posti in cui vendere? 

lunedì 10 giugno 2013

il post lento del lunedì

Cambiamo discorso, cambiamo discorso...

So che mi hanno a più riprese accusata di non avere ne capo ne coda quando scrivo, ma la realtà è che i flashback del mio cervello sono particolarmente repentini ed energici e debbo assecondarli in qualche modo.

Ho un grado di attenzione molto molto basso, necessito di avere più cose da fare nello stesso momento.
Se studio devo avere la televisione accesa, se faccio il tapis roulant in palestra devo scrivere sul blog o leggere, se cucino devo pulire il bagno o togliere la polvere dai comodini, non perché sia brava a fare più cose contemporaneamente, ma perché se c'è silenzio lo riempio di rumore altrimenti urlano i pensieri, le paure e le cose dette e non...

E mi piace riempirmi di parole; mi piace il suono della mia voce, anche quando passa tra dita che camminano sulla tastiera...
Forse è questa la causa della mia confusione stilistica.
Ho bisogno di passare attraverso caos continuo.
Solo attraverso il caos, l'incoerenza, l'impazienza ed il difetto mi sento io e mi vesto di cose che so.

La mia amica Nuzzu, quella giornalista semi amareggiata per come è andato il suo iter della quale vi parlai, è venuta con me in un paio di negozi, il giorno in cui ci si è ritrovate per varie e svariate chiacchiere, ed ha notato la mia gioiosa propensione per la critica facile all'altrui abbigliamento... mi dice che mi ci vedrebbe bene a fare una specie di "Ma come ti vesti" per il giornale in cui lavora lei.
Ride lei, rido io.
La mia linguetta tagliente vive di vita propria, e soventemente le manca il filtro, cosa che mi procura un qualche disagio sociale...
Però mi ci vedrei un sacco...
Vergogna Z E R O, probabili querele M I L L E!

Ah, se solo qualcuno dovesse puntare su di me...

Manca veramente poco/pochissimissimo alla partenza, e la Cougar Cumpa è tutta in fibrillazione... 
Tra valigie da fare, ultime cose da sistemare, e turni lavorativi da sistemare per benino, oggi e domani passeranno in un battibaleno... e  l'idea di stravaccarmi al sole con un libro ed il pisolino incalzante, è quanto di più meraviglioso possa esserci, e non mi spiace nemmeno un po'!

A proposito di pisoleggiamenti, domenica mi è successa una cosa orripilantissimissima: erano le 5 ed io non riuscivo a dormire, mi dimenavo gnecca come la peste, ed allora mi sono alzata ed ho preso le gocce per farmi ancora un paio d'ore di sonno...
...devo aver esagerato con la dose perché alle 10 Brivido si è svegliato ed ha tentato inutilmente di farmi aprire gli occhi, che ho aperto solo dopo aver preso un paio di scahiaffetti dalla mia dolce metà, che si era stra spaventata!
Per quel che concerne la sottoscritta sono rimasta tutto il giorno stranita, con la tachicardia ed il grado di attenzione bassissimissimo...

Ho buttato il boccetto delle gocce nella spazzatura, terrorizzata come niente e nessuno!
Decisamente il sonno NON è mio alleato!

Il weekend non è stato tra i miei favoriti...
Brivido è stato super preso dal suo torneo di beach soccer, che l'ha tenuto impegnato sia sabato che domenica, io ho comprato i regali di compleanno a Jn (che venerdì prossimo compie gli anni, ma dato che siamo a Formentera io non avrei tempo di fare acquisti per lei...) e poi da Zara Uomo abbiamo fatto mambassa anche per il mio maritino, che si è comprato mezzo guardaroba tutto allegro e giubilante (sopratutto per merito di una camicina a fiuorellini in puro Formentera's style!).


Paradossale il modo di fare shopping degli uomini...
io veramente non capisco dove ci sia il divertimento...
Cioè, prendere 3 colori diversi dello stesso bermuda, due polo uguali una arancio ed una viola...
Insomma tutto in semi stock, con poca gioia per la varietà... 

E si che ora Enzo Miccio e la sua "Eleganza del maschio" dovrebbe avere erudito quanto basta gli ometti all'amore per il dettaglio... ma niente di niente!

Va beh giovani che dire?
Sono un po' disperata perché per un sacco non andrò al cinema, e perché al mio rientro ci sarà parecchio da studiare per gli esami, ma se già ripenso al rientro siamo messi male/male!

Eppure mi viene naturale farlo, e so che, per come son fatta io, lunedì prossimo sarò contenta perché manca poco al rientro... Ma si può avere una crapa malfatta e malferma come la mia?
No perché io dico... 

Colazione?!
 Mi sa che visto il grado osceno e banalissimo di questo post sarà meglio limitarci ad essa... 

sabato 8 giugno 2013

Premiata e partente

Che bravissime persone sono quelle che mi regalano i premi taggheggiandomi gioiosamente...
Il mio Pier mi regala la possibilità di cazzeggio giocondo tramite il Premio UNIA, a sfondo letterario, ben sapendo quanto io A D O R I leggere... 
...se non lo sapesse e fosse casuale bene uguale comunque!


1. Qual è il primo libro che hai letto in assoluto?
Penso sia stato "Piccole Donne", alle elementari.

Lo adoro ancora oggi, tant'è che l'ho comprato di recente in una bella edizione rilegata.

2. Hai mai fatto un sogno ispirato ad un libro che hai letto? Se sì, racconta. Cielo... No credo proprio che una cosa del genere non mi sia mai capitata...

3. Qual è la prima cosa che ti colpisce in un libro? La copertina, la trama o il titolo? Il titolo.
E l'autore, se mi ha trattata coi guanti, regalandomi emozioni e piacere, sono fedele.

4. Ti è mai capitato di piangere per la morte di un personaggio? Innumerevoli volte.
Quella che ricordo con maggior disfatta fu la morte della moglie di Tom il costruttore ne "I Pilastri della terra".
[inutile dire beth di "Piccole donne", scontato, no?]

5. Qual è il tuo genere preferito? Non amo la fantascienza nei libri (come nei film), il fantasy lo includo nel folle amore per la carta stampata solo a tratti... Gialli, classici e prosa la fanno da padroni.

6. Hai mai incontrato uno scrittore?
 No, ma mi piacerebbe incontrare la Serrano.
7. Posta un'immagine che rappresenta per te la lettura.

Casa, relax, intimità, comodità... mi sento così anche quando leggo sul tapis roulant o durante un viaggio... anche quando fuori fa caldo e sono in spiaggia col naso ficcato in mezzo alle pagine, sento fresco... è più che una passione... è tutto un mondo che non mi tradisce e mi riempie... e mi piace... mi piace da morire!


Ci sarebbero da taggare altri blogger, ma io lascio libero ogni visitatore di lasciare una, o più risposte, nei commenti... per conoscerci meglio anche nell'intimità della Patabibilioteca...

fatta anche questa bella cosa del post premioso e premieggiante, penso mi darò al weekend. 


Ieri c'era il sole, oggi la danno come cosa assodata, quindi io e due Spaziali Survivor ce ne si va in centro in bici... 
La missione è un gelato e tante ciacole. 

Mi sto preparando psicologicamente per Formentera, paura della lontananza da casa never ends, però la gestisco (o almeno ci provo) con training autogeno che detta le regole, e mi ricorda che 

A- Non è che sono su un atollo sospeso tra cielo e terra in quel dei mari africani, dove la civiltà ancora non si è insediata
B- Una settimana passerà più veloce della luce e mi ritroverò a sbuffare perché "E' già finita!" prima dell'ultimo mojito. 
C- Vengono Jn e Brivido, che sono le mie ancore di salvataggio e con loro non devo fare l'eroina a tutti i costi! 

Ah, la preparazione non è solo teorica, ma pure praticissima, perché pre partenza urge una velocissima stirata a tutto il vestiario assolutissimamente necessario, ed una lista ordinata di ciò che non può mancare. 

E dato che vivo con un uomo meraviglioso, che ancora torna senza mutande da allenamento perché il gel non se lo scorda, ma quello si, sarà meglio io mi dia da fare!

...anche perché martedì si lavora tutto il giorno, e stamane la mattinata è dedicata alla rincorsa matta e disperatissima del regalo di compleanno di Jn, che si torna e lei che fa?
Festeggia la sua 26esima primavera!

Brutti brutti gesti, diciamocelo!

WonderPata all'azione!!! 

venerdì 7 giugno 2013

le occasioni mancate

Che il mio pollice verde è nero.

Nel giro di un mese scarso dall'acquisto dell'angolo aromatico ci ha già lasciati il basilico, la menta piperita sta tirando gli ultimi, e la salvia non si sente benissimo.

Solo il rosmarino tiene, dimostrando una gran bella personalità, ed uno strenuo attaccamento alla vita.

Sono orgogliosa di lui.

Comunque...
Mai notato quanto le cose più assurde possano torturarvi la mente nei modi più pressanti?
 
Tipo, tu sei lì che stiri la montagna di roba che hai tralasciato, per altre interessantissime e ludicissime attività, azioni la myskyzzata della quarta serie di "Glee", e non ti aspetti la ragionata che ne conseguirà.
Ed invece essa ti aspetta accuattata come un felino predatore, e non ti molla, fino a quando non hai sviscerato ogni istante utile.

Trattasi di treni che vengono e treni che vanno.
Salirci o non salirci?
Piangerci sopra o ringraziare il cielo perché si è fatto il biglietto in tempo?
Prendere o lasciare?

La vita è fatta di una cosa sopra ogni altra: il TEMPISMO.

Quante lacrime scese, quanti amori sbagliati, quante risate perse, e tutto solo perché non si era nel momento giusto al posto giusto.

Tutti ne siamo vittime, bene o male, prima o poi, ma solo alcuni hanno la possibilità e la facoltà di prendere in mano le loro esistenze facendole volgere verso il bello... ed il bello è la scelta.

Scegliere consapevolmente di far ruotare le cose, cercando nel cerchio la propria opportunità, non è uno scherzo da ragazzi, e comporta un grado assoluto di:
A-indipendenza;
B-follia;
C-amor proprio;
D-coraggio!

Ci ho pensato parecchio, dopo aver visto Rachel e Kurt che si prendevano le loro rivincite, senza scendere dai treni che si erano fermati per farli salire, ed ho riflettuto sulle mie.

Treni ne sono passati.
Meno di quanti se ne potrebbero volere in ventotto anni di vita, ma comunque i binari completamente vuoti non sono mai stati.

Posso vantare di non essere andata fuori dal seminato della mia vita, non ho particolari rimpianti o rimorsi; forse avrei potuto vivere con maggior leggerezza e una dose più massiccia di noncuranza mi avrebbe fatto comodo, ma anche qui un velo cade sui fatti... alla fine è andata bene così.

Credo di essermela giocata discretamente bene, ma sopratutto sono certa di avere imparato che le occasioni sono doni, non sempre ce n'è una seconda, ed occorre impegnarsi tantissimo affinché la prima frutti quanto si spera.

Sono sempre un tantinello troppo meditabonda, questo lo concedo ai miei detrattori, però mi rendo conto che non sono certo l'unica... 

Ad esempio, ieri ho preso un caffé con Nuzzu, la mia amica delle superiori che fa la giornalista, vive da sola, ha una sua posizione una sua indipendenza forte, e mentre centellinavo la crema al caffè per farla durare il più possibile, lei mi dice: "Abbiamo tutte e due 28 anni, ma li abbiamo in modo talmente diverso, che non sembriamo coetanee"

Una frase buttata lì così, ma non troppo; una frase che ha l'odore della nicotina e del groppo in gola, una frase che nasconde discorsi, che nascondono paure, che nascondono dolore.
Ho riconosciuto l'amaro di cose andate, di troppo tempo perso dietro a circostanze che potevano essere differenti, e mi è spiaciuto per lei...

E' una di quelle persone che sentono il dovere di ribadire continuamente che si sta bene, che la propria vita è delle migliori...
Io sono felice, ma non ne parlo in continuazione, ho luoghi bui che probabilmente cozzano con l'effervescenza di ciò che mostro, però sono cose che tengo per me, non le dico continuamente, impegnata quasi più a convincere me stessa che l'interlocutore...
[ciò esula dal blog, voi mi dovete pippare in ogni modo e maniera...]

Occasioni mancate...

Vivere oggi come se fosse solo oggi...

Poco progetto, sommo impegno...

E' plausibile scegliere un modus vivendi tale?

Io nel frattempo mi godo la nuova canotta Zara che mi ha regalato la mia amica, mi bevo una tazza di ginseng, prendo qualcosa di dolce e rifletto ancora un po'...

mercoledì 5 giugno 2013

...

Vi diranno sempre che non lo sanno, ma lo sanno sempre.
Sentirete le storie di vittimismo più disparato, le lamentele più lagnose ed i risentimenti più accentuati, e simpatizzerete sempre per loro.
A spada tratta.
Senza discernimento.
Non vi interesserà mai l'altra faccia della medaglia, e sarà sempre più colpa di lei che non di lui, che poverino cosa poteva fare?
Le chiameranno sfasciafamiglie, spudorate, vergognose. Troie.

Ha un viso mescolato di anni e risentimento.
L'aspetto di una guerriera senz'armatura e senza truppa.
Un'eremita solitaria della sopravvivenza.

Tu mi studi e pensi di vedermi?
Se ce la fai vinci il premio.
Sono anni che quella sfasciafamiglie spudorata e troia sono io.
E lo sono lontana dagli occhi; non solo quelli curiosi che indagano, e neppure da quelli inquisitori dal giudizio facile, io sono lontana da qualdirsivoglia sguardo.

Ride sguaiata.

Io sono la donna invisibile.

Ride ancora con la bocca piena di praline di ricotta al cioccolato.

Sai cos'è l'altra?
L'altra è quella che fa dell'accontentarsi un'arte.
Si accontenta del natale festeggiato il 28 dicembre, dei weekend posticipati all'infinito, dei pranzi al sacco nelle camere degli hotel a mezzogiorno, dei viaggi di lavoro improvvisati.
Si accontenta di promesse che sanno di bugia mentre volano nell'aria: matrimoni alla deriva, figli piccoli, suoceri in società che non capirebbero, alimenti che non ci si può permettere, amici in comune.
Mentre ascolti le cazzate dell'uomo che fino a 5 minuti prima ti offriva un drink, o se ne stava sopra di te, ti accontenti del fatto che abbia rubato ore al suo tempo pur di stare con te.
E forse alle cazzate ci credi anche un po'.

La voce ha un gusto amaro, nonostante le praline dolci che le impastano la bocca.

Mia madre, quand'ha annusato la situazione, mi disse che si è sempre in tempo a fare l'altra donna.
Mamma, vetusta e consunta mamma, tu te ne stai lì nel tuo piccolo focolaio di casalinga perfetta, e nemmeno ti guardi intorno.
Erano 10 anni che ero l'altra.
Avevo 32 anni.
Altro che in tempo.


Deglutisce, e l'amaro fa le bizze nella smorfia del dispiacere.


Non ho mai preso un cono gelato con lui, mano nella mano, sorrisetti idiota, ciance senza capo ne coda, il centro, la gente che ci conosce si ferma e ci saluta.
Mai fatto.
Ne con lui ne con altri.
Perché sono fedele. E lo sono sempre stata!


L'ennesima risata sguaiata e scomposta.
Ride di se mentre si versa un the freddo da una caraffa trasparente.


Com'è iniziata?
Come nella peggiore sceneggiatura che si possa annoverare:
Interno. Un ufficio di telemarketing di un'azienda di tessuti.
Personaggi. Il responsabile dell'ufficio telemarketing. La stagista appena arrivata. Gli altri.
Azione. Il responsabile dell'ufficio visiona il curriculum della stagista, mentre lei se ne sta a traballare sui tacchi un tantino troppo alti. Lui ha 41 anni, lei 22. Nessuno dei due è particolarmente bello. Lei però è procace. Lui le assegna il lavoro perché la camicia lascia intravedere under wear animalier.
Lui la prende sulla scrivania il giorno stesso, chiedendole di ricordargli il suo nome. Lei prende un pennarello e glielo scrive sul testicolo. "Dimmi che non ti sto sulle palle ora". Sfuma.

Tra noi andò esattamente così.
Avevo 22 anni e non ero certo una "verginella". Ho amato il sesso dalla mia prima volta, e non ho mai smesso di farlo.
Pensavo che la sveltina col capo fosse prassi, una specie di iter "obbligato" che capita alle neo assunte senza troppa malizia. Quella sveltina dura da 19 anni.
Ed ha ancora del potenziale...