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passione tra le pagine...

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D'estate si ha più tempo libero.

Io, che soffro d'insonnia e già "godo" di parecchio tempo libero, in agosto, complici le ferie ed il fatto che sono a casa in panciolle, ho tanto di quel tempo libero da investire, che mi ritrovo a metà agosto con il cervello in pappa...

Piena zeppa di idee, prospettive future, progetti lungimiranti e prossime ottime iniziative con le quali calibrarmi!

Ma, grazie al cielo, ci sono anche libri e tv, che in agosto come non mai, diventano il mio fulcro principale, la ragione di forza meno ragionevole e più assidua.

Attualmente sono impegnata a finire "Il viaggio della strega bambina", consigliatomi da un'amica e recuperato grazie ad Acciobooks, in 3/4 giorni ho letto "La compagna di scuola" leggerissimo e carinissimo, mentre "Una vita come le altre" ho fatto fatica a finire .

E queste sono solo le letture da metà luglio in poi.
Precisamente dal 12.

Ho un sacco di future letture, che aspettano nel mio st…

Ferragosto da fare

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Ieri è iniziata la seconda settimana di ferie.

Inizialmente avrei dovuto averne solo due, e mi si è quasi storto il naso quando me ne hanno "imposte" tre, invece ora sono decisamente contenta della vacanza extra.

Ho trascorso il weekend in Trentino, in Val Folgarida, a due passi da Madonna di Campiglio, ho mangiato panini imbottiti di salamelle e wuster, patatine fritte, fette di strudel fresco delizioso, e tanta di quella carne di selvaggina da far inorridire ogni vegano nel raggio di 10 chilometri.

E si ho camminato.
Più di 50 chilometri macinati in 3 giorni.
Le pedule ben strette alla caviglia, l'abbronzatura da muratore, i capelli scarmigliati e bisognosi di una bella mano di hairstylist professionista, le gambe dure e soddisfatte.
Amo camminare,
non c'è niente di più bello che farlo con il profumo della natura che non sento ma so che c'è.

Mi sarei regalata ancora un paio di giorni così,
immersa nella vacanza deliziosa che mi sono costruita attorno,
con mio …

prima che il vento si porti via tutto, estate addosso

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Una fetta d'anguria fresca.
Che anche se fai tremila litri di pipì,
la pancia ti rimane gonfia fino a Ferragosto,
e la glicemia ti schizza alle stelle.

Uno shorts cortissimo.
Che sotto sotto lo sai che ti si intravedono le chiappe, e a 30anni dovresti evitarteli,
ma tanto li metti con le All Star,
e ti senti subito la più giovane.

Un horror sul divano.
Che lo sai che è solo un film.
Ma ti caghi addosso lo stesso,
e lo vedi al buio e da sola, e ti senti scema.

Un mega salvagente dalla forma stravagante.
Che ci fai le foto da diva in piscina,
e ti senti leggera spensierata e bellissima.
Ed hai una foto profilo da invidia.

Un paio di infradito abbandonate.
Che la sabbia ti mancava tantissimo,
ed anche se ti vengono le piaghe da tanto scotta,
tu corri verso il mare e lì è estate.

Una riga bianca sulla schiena.
Che è il segno del costume che non hai spostato o tolto,
ed è anti estetica, lo sanno tutti.
Ma è la prova d'estate più bella di tutte.

Una pila di riviste intonse.
Che son…

agosto = ferie = love

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Primo lunedì di ferie.

Che uno dice ferie e pensa ad una palma che fluttua tra le onde (...anche se è una pianta e l'idea è poco verosimile...) e ad un fenicottero rosa che strizza l'occhio a noi, perfette in bikini (...e la perfezione di qui sopra, parla esattamente di un'utopia bella e buona...).

E invece no.

Il mio primo lunedì di ferie ha visto:
la sveglia, che però non sarebbe servita, puntata alle 5:20 per accompagnare in stazione Jn che se ne andava al mare;
quasi due ore di palestra e 9 chilometri camminati con la SuperMamma;
un pranzo frugale tra riso integrale e tonno al naturale;
un pomeriggio trascorso a pulire pavimenti/i cassetti della sala/i vetri e le tapparelle delle finestre;
uno smalto arancio potenzialmente bellissimo, sbeccato su più dita perché non uso mai i guanti.

Alla faccia del primo giorno di ferie...

Che quindi uno direbbe che è stato pessimo come primo giorno di ferie, ed invece a me è piaciuto un sacchissimo.

Perché sono psicolabile ed i mest…

A chi tocca, tocca

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Ci hanno detto che tutti meritiamo:
*l'amore idilliaco; *un domani migliore; *il raggiungimento dei nostri sogni; *un futuro radioso; *di ottenere ciò che vogliamo.
Ed io, in questo pomeriggio afoso che strizza il sudore fuori da ogni poro possibile ed immaginabile, vorrei tanto dirvi il contrario...
...ma sappiate che è una cagata pazzesca!
"Tutti meritiamo". Ma scusate, TUTTI chi?
Cioè, voi conoscete TUTTA gente meritevole degli splendidi regali da favole ed unicorni di qui sopra?
Dai da bravine, care le mie Pollyanna, lo dite solo perché siete state fottute dalla minaccia del karma, ma in verità non lo pensate le un cacchio proprio.
Anzi! Scommetto il Woolrich che vorrei e non posso permettermi, che avete già stilato in tempi non sospetti, la lista dei nemici giurati che meriterebbero quantomeno un cagotto alla settimana.
Ci hanno insegnato che se siamo e saremo bravi/buoni/belli, ci sarà una ricompensa per noi e per le nostre azioni volte al bene, ma poi cresciamo nel mon…

5 pensieri estivi perfetti per noi trentenni...

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Io non ho il dono del tempismo. Si perché è un dono. Ed io non ce l’ho. Quindi ci metto più tempo del dovuto a realizzare le cose.
Siamo ad estate inoltrata ed io non ho fatto il consueto elenco delle cose da fare. Un vero peccato per il mio nutrito pubblico che mi ama e mi segue, e sta aspettando sul divano in grazia, trepidante all’idea dei miei summer suggerimenti!
Beh, luglio è agli sgoccioli, e non posso esimermi ancora.
ATTENZIONE Questa è una guida per i trentenni, perché il nostro decennio è flagellato da cose come, i figli, il compagno, la stanchezza cosmica, l’entusiasmo da bradipo, la ritenzione idrica galoppante, l’acido lattico che si attiva aprendo un barattolo di marmellata… e necessitiamo di aiuto extra, per non arrivare a settembre consci e consapevoli di non aver fatto una cacca di vacca in tutta estate!
Questa raccolta è perfettibile, naturalmente, ergo, se vi vengono in mente spunti condivisibili, vedete di metterli nei commenti…
abbiamo bisogno del supporto di tu…

quando ero piccola, e da grande, volevo il camice bianco

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Quand’ero piccola, ho frequentato gli ospedali più di quanto non dovrebbe fare un bambino. Una bellissima bambina poi…
Ma alla fine, tra quelle mura disinfettate e sterili, io mi sono sempre trovata meglio di quanto si possa pensare, nutrendo e suscitando simpatia per gli addetti ai lavori.
Al punto che, una volta avuta l’età giusta, ho espresso la volontà di diventare a mia volta dottore.
QUANTO MAI
La SuperMamma, santa donna indubbiamente, si è attaccata come una cozza alle parole avventate di una bimbetta cinquenne, decidendo che il camice bianco sarebbe stato parte integrante del mio futuro lavorativo.
Ed io, misera tapina e sprovveduta, non feci nulla per fermare la cosa sul nascere, anzi, nutrii una spasmodica curiosità nei confronti del sangue, togliendomi del tutto di dosso lo “schifo” per certe (dis)funzioni anatomiche.
Ora lo so: fu un errore madornale.
Avrei dovuto voler fare la principessa, come ogni buona bambina dovrebbe auspicarsi, abbandonando ogni precoce velleità im…