giovedì 8 dicembre 2016

Today is the (christmas) day

Che il Natale è bello.
Perché esprimi desideri che puoi credere davvero vengano ascoltati.
Perché se non c'è magia al 25 dicembre e dintorni, quando caspiterina ci puoi far affidamento?!

Certo, la storia del desiderio, della speranza, della richiesta, deve avere un certo fondato fondamento, non è che puoi esprimere alla calcio cavallo, strizzando gli occhioni e sussurrando "ti prego-ti prego-ti prego..." che non avviene nessun miracolo sulla 34esima strada, che non c'è Frank Capra che tenga. 

E nulla, stavo su facebook, e riflettevo su questa cosa, ed ho pensato al tempo e al tempismo, concetti imprescindibili, e ho postato due righi semplici:
Il presente.
Io mi concentro sul presente. 

Promemoria caustico, senza se ma o però. 
Semplicemente un perentorio, ricordati di te, adesso e qui.

Mi piace.
Mi piace l'idea che, ovviamente, dovrò occuparmi e preoccuparmi per il futuro, ma no oggi no, da qui alla fine dell'anno, giorno per giorno, sempre ballando, non prendere mai questa vita ne poco ne troppo sul serio. 
E che il passato resti e rimanga al posto suo, con i suoi propositi falliti, le promesse non mantenute, i dilemmi eccessivi ed introspettivi.
Che tanto niente, è quello che posso e ci posso fare, e quindi scrollo le spalle, rifiuto rimpianti e previsioni e sto con l'oggi. 
E viva Dio. 

Fuori fa molto freddo, però c'è il sole.
È una mattina nuova che non chiede altro che una tazza di cioccolata con panna, a scaldarla.

lunedì 5 dicembre 2016

...dicembre... preludio di un natale lamentoso

Dicembre è un mese pazzesco.

Quel mese in cui ti viene voglia di essere felice, anche se non hai un vero motivo per essere felice.

Sono gli ultimi 31 giorni dell'anno, si tirano le somme, ci si fanno un po' di paranoie, si vorrebbe ma non si può, ci si prepara per l'arrivo della festività più spettacolare del mondo, si fa finta di essere più buoni, si crede che sia possibile credere nelle cose che diventano speciali a tratti miracolose, e può anche accadere che le cose sembrino le migliori di tutte... nella speranza durino e restino tale! 
...poi arriva il 26 in quattro e quattr'otto, e a me viene una trisctessa esistenziale che ve la raccomando!

Comunque, siamo al 5, mancano 20 giorni ed io non ho ancora allestito le cose nel blog...
Non c'è ancora l'atmosfera natalizia che meriterebbe d'esserci...
E forse ho il cuore un tantino più pesante di quanto non vorrei...
Che io mi auguro sempre di stare a mille in questo periodo, e invece quest'anno va diverso.

Ma farò in modo che possiate perdonare questa manchevolezza di spirito natalizio...
E cercherò di non far finta di stare bene, ma di stare bene senza finta.

Sky mi ha regalato un canale di cinema con film tutti dedicati al periodo.
Iniziano a fioccare gli appuntamenti per cene festeggiose, aperitivi dedicati allo scambio di regali, ed appuntamenti perfetti per farsi gli auguri.
E' cominciata la tiritera dell'acquisto per il presente ideale da fare alla persona giusta.
Va così va.

E siccome, a brevissimo, ci toccherà di essere tutti più buoni, io oggi faccio la monella.
Quella che vede solo le cose negative.
E i si lamenta.
Parecchio.

ODIO che i miei capelli non abbiano la lunghezza ne la cortezza che vorrei.
ODIO che il mio pc non funzioni bene, anzi mi stia abbandonando proprio.
ODIO che è una vita che non vado a mangiare il sushi.
ODIO che a tutti succedono cose straordinarie, e a me no.
ODIO i cambiamenti. 
ODIO la mia mancanza di adattamento al cambiamento.
ODIO quelli che parlano di politica su facebook.
ODIO quelli che leggono i messaggi ma non rispondono.
ODIO che tutti sembrino andare più veloce e meglio di me.
ODIO non avere tutti i soldi che vorrei, per comprarmi tutto quello che voglio.
ODIO essere incapace ad incartare i regali.
ODIO sentirmi come quando ero adolescente.
ODIO non essere io.
ODIO non poter prendere e andarmene.
ODIO dover aspettare prima di fare un altro tatuaggio.
ODIO non poter vivere di cioccolata.
ODIO dover organizzare il Capodanno.
ODIO stare in mezzo alla gente.
ODIO starmene a casa da sola a pensare.
ODIO non starmene a zonzo per l'Europa a riempirmi gli occhi di mercarini.

...ce ne starebbero molti altri, ma mi sa che per oggi di acidità ne ho sparnegata abbastanza... no?




venerdì 2 dicembre 2016

film di novembre... i penultimi dell'anno, prima di buttarsi nel turbinio cinematoso di natale e dintorni


ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI
Va beh, per una che quest'estate ha fatto incetta di tutta la saga di Harry Potter, in meno di 2 mesi e mezzo, era scontata la voglia cocente di andare a vederlo!
Che dire? E' un gran bel primo film di una saga che promette faville...
La storia non la conoscevo per nulla, avevo un bel po' di aspettative, e non sono state certo aspettative mal riposte, sapevatelo! Il protagonista, è carino, bravino, simpaticoso, però a me non è mai scattato il colpo di fulmine per Eddie Redmayne, nemmeno quando ha vinto l'Oscar, figuriamoci ora... tuttavia, il suo Newt Scamandro, è autorevole. Ah, io ho trovato una nuova idola in Porpentina Goldstein, e dopo Luna Lovegood pensavo non sarebbe mai accaduto!

DARK PLACE: NEI LUOGHI OSCURI
Torni da Bolzano, fai l'albero di Natale, addobbi la casa come fosse un negozio il 21 dicembre, e poi ti siedi in poltrona e sull'on demand trovi questo film con Charlize Theron, uscito l'anno scorso, e che avrei voluto vedere ma non ero riuscita a vedere al cinema. Abbastanza inquietante come film, diciamocelo... è tratto da un libro, scritto dalla stessa autrice di "Amore bugiardo", e che di quel filmone della tensione, ha gli stessi tratti emblematicamente appesi ad un filo di tensione... Una donna tormentata indelebilmente dalla strage della sua famiglia, avvenuta 30anni prima, viene contattata da un gruppo di detective improvvisati, appassionati di efferati delitti. Essi fanno vacillare le sue convinzioni sulla colpevolezza del fratello, ritenuto il responsabile... i risvolti saranno a dir poco intricati ed agghiaccianti.

GENIUS
Una coppia potenzialmente fenomenale, Colin Firth e Jude Law, in un film che aveva delle ottime premesse, ma che non mantiene le promesse: c'è un editor che ha la fama di aver scoperto Hemingway e Fitzgerald, e un giovane autore strampalato e geniale, che gli si affida, affinché possa valutare il suo lavoro, incompreso dalle altre case editrici. Tra i due, oltre che un proficuo rapporto lavorativo che rende ricco e famoso lo scrittore, nasce anche un'amicizia profonda, che li accompagna, e li rende indispensabili vicendevolmente, nonostante la natura opposta dei due. La storia è potenzialmente buona, ma ha troppi tempi lenti, ed una narrazione che poteva essere sforbiciata in più e più punti!

IO CHE AMO SOLO TE
Vuoi non vedertelo il filmetto italiano con la Chiatti e Scamarcio, che danno su sky? E allora me lo guardo... e va beh. La cosa molto buona è Alessandra Amoruso che canta la canzone, dalla quale è tratto il titolo, alla fine del suddetto film, anche se il vero motivo per il quale bisognerebbe dargli una possibilità è la Eva Riccobono, che fa la coatta e si riabilita dalla consueta antipatia, con una capacità di rutto non indifferente... Che dire? E' una storia bellina... banalotta, sebbene abbia un ché che spicca, il fatto che schiettamente ci sia un tentennamento per la felice unione... cosa verissima sempre, ma poco ficcante nelle vicende tra sposini. La Chiatti, è bella bella, burrosa burrosa, ma infame infame. Scamarcio ha due espressioni, e troppo accento pugliese, due occhi belli, e basta. Se volete passare due ore scarse, tra una partita di burraco e la decorazione dell'albero di natale... vedetevelo.

IL FIDANZATO DI MIA SORELLA
Perché Pierce Brosnam, debba sputtanarsi con commedie di serie D, e dare in pasto alla critica più spietata una carriera, tutto sommato, meritevole, è una cosa che non mi spiego proprio... Hollywood, a volte, mette insieme un cast tutto sommato pregevole, oltre all'inglese 007, c'è Jessica Alba, c'è Salma Ayek... e comunque fa un film del cazzo! Un professore di letteratura, mette incinta una ragazza decisamente fica, la quale lo trascina dalla quadratissima Gran Bretagna, alla esplosiva Los Angeles... lo trasforma in un papino perfetto, e poi lo molla il brache di tela con tanto di guai con l'immigrazione. Ah si,  c'è un mezzo flirt con la sorella della moglie... che però da spessore pari a due o tre fogli di carta Regina alla faccenda...

7 MINUTI
Cosa sono 7 minuti? Solo 7 minuti? Niente più che 7 minuti?
Vien voglia di dire niente, e sembrerebbe che non ci fosse nulla più che ragionevolezza in questa affermazione... eppure, un gruppo di operaie, rappresentanti in una fabbrica decennale, dove lavorano moltissime altre donne, sono chiamate a decidere per tutte quanto questi 7 minuti davvero valgano.
Le donne hanno età, ceto sociale, e provenienza differenti, nessuna vorrebbe perdere il lavoro, ma la risposta è "banale" solo in apparenza... mantenere il lavoro, vale la perdita di un diritto? Il litigio si infiamma, terribile, insultante, insolente e violento, e sebbene tutto fosse tutto scritto, le cose non sono mai quello che sembrano, e le persone si rivelano spesse volte diverse, nei loro bisogni e principi... Un film italiano molto forte, con delle protagoniste brave e spudoratamente nella parte! Bello vero!

IL VIAGGIO DI ARLO
Io e la Disney siamo pazzescamente innamorati, e questo non è un fatto nuovo, no? E nonostante io cerchi di non perdermi nessun prodottino nato dalla penna di quei geniacci, questo film non andai al cinema a vederlo. E la colpa fu solo ed esclusivamente di "Inside out", che avevo visto qualche mese prima e del quale ero follissimamente innamorata! Allora, che dire? Non è sicuramente uno dei lungometraggi Disney dei quali mi sono innamorata follemente: non ha principesse che ho amato con gli occhi a cuore riservati ad Anna ed Elsa, ad esempio... e non ha la simpatia stratosferica di altri prodotti, cartoon anche se non Disney, del calibro di "Minions"... e nemmno la complessità della sopra citata banda di Disgusto Rabbia & company... però è carino! Ha una morale forte, scene commoventi, e personaggi principali dolci, sebbene non indimenticabili! A casa si, al cinema (anche) no.

AMERICAN PASTORAL
Partiamo dal presupposto che Philip Roth è, in assoluto uno degli autori che amo di più, e del quale ho letto quasi tutto. Forse tutto tranne questo libro, "Pastorale Americana", dal quale è tratta la prima fatica da regista di Ewan McGregor. Giudico, quindi, solo il film, sebbene ci abbia letto dentro, tutta la sagace cattiveria che solo lo scrittore sa mettere nelle sue parole. Mi è piaciuto. Ha una struttura forte, tre interpreti dal coefficiente di talento determinatissimo per la buona riuscita del film, e una struggenza che fa ciondolare la testa attonita. Allora, una coppia che sulla carta ha solo numeri iper vincenti, si sposa e mette al mondo un'adorabile creatura. Crescendo, tuttavia, la bambina mostra una sensibilità esorbitante, sensibilità che la porta ben presto ad interessarsi di politica e di temi sociali, ben al di là del normale interesse di una qualdirsivoglia bambina. E mentre arriva l'incubo della guerra fredda, e delle ripercussioni in Vietnam, la bimba diventata donna, ed esplode in tutta la sua ribellione nei confronti dei genitori borghesi, e di una estrazione sociale che non sente sua. Una tragedia colpisce tutta la famiglia, che si disfa e porta ad un epilogo inauspicabile.

A SPASSO CON BOB
Non che mi aspettassi di andare a vedere il potenziale premio Oscar al miglior film, però è stato indiscutibilmente un filmetto tenero. Un tossicodipendente in riabilitazione, suona per le strade e cerca di non ricadere nei vecchi vizi, ma di portare se stesso ad un piano più alto, una vita più normale... In tutto questo lo aiuterà un gatto, vagabondo come lui, che gli darà un'imprinting più caloroso, rendendolo simpatico alle persone che lo ascoltano per la strade, dove lui si esibisce come cantautore e cambiandogli totalmente la vita! Ah si c'è anche una storia d'amore, che si esplica, nel modo più calorosa con un mano contro mano, erotico come la voce di Luca Laurenti. Penso che se anche ve lo guardaste sul divano con pop corn ed Estathè sarebbe comunque caruccio, ed avreste tenuto a mano gli 8 euro e 50 del biglietto, ed il deca di bibita e di snack...

UN AMORE A CINQUE STELLE
Film datato alquanto, con una delle regine della comedy americana, J.Lo, in stato di bellezza assoluta, e di romanticismo che si spreca... Una favola con una novella Cenerentola latina, con tanto di pargoletto sul groppone, senza che un padre venne dato per certo, che si innamora dell'uomo politico affascinante, e di idiologia partitica all'opposto della sua... Un hotel di gran lusso, fa da cornice a questa storia d'amore ricca di contraddizioni e di pri pro quo... Una cameriera con velleità da manager, si trova, per sbaglio, a provare l'abito di una cliente altolocata, e mentre indossa quel completo bianco griffato, che la fa sembrare una dea in terra, il buon ometto in carica per il senato, si innamora follemente di lei, e da vita ad una serie di equivoci, che, naturalmente, si risolve in un solo grido... all you need is love!

DOCTOR STRANGE
Io leggo Marvel, e mi accendo. Era normale, scontato, doveroso, andare a rendere omaggio anche al più cerebrale dei super eroi marvelliani... Non conoscevo minimamente la storia di questo chirurgo freddo come il ghiaccio, che fa un incidentone brutto brutto, che gli fa perdere l'uso delle mani, e che si ritrova in una specie di casta di eletti, che ha imparato ad elevarsi sopra la sofferenza corporea, per compiere con le proprie menti, dei veri e propri miracoli in grado di guarirli. Il protagonista, l'attore Benedict cognome-impronunciabile, non l'avrei visto mai come potenziale super hero, ed invece è credibilissimo! Come ogni Marvel che si rispetti, ha un tratto ironico, quasi cazzone, che fa bene allo spirito! Il cattivo non è memorabile, ma lascia spazio alla cattiveria più cattiva, quella del prossimo malvagio del sequel (sicuro!) che è attualmente buono, ma riserverà sorprese. Ah, piccola nota a margine, manca decisamente il pathos che il post titoli di coda, creava inizialmente... ora li aspettano quasi tutti, e fanno quasi sempre acqua da tutte le parti.

LES CHORISTES - I RAGAZZI DEL CORO
E' da un bel po' che gira su sky sto film, ma ancora non ero riuscita a vederlo... Ora che l'ho visto, mi rendo conto che avrei anche, oggettivamente, potuto aspettare qualcosina ancora prima di vederlo, comunque è un filmetto cordiale. Un collegio francese, un professore che arriva in mezzo a ragazzi particolarmente difficili, e che sceglie di farli appassionare a qualcosa di bello ed etereo come la musica, un dentro fuori di emozioni e di crescita. Non è semplice confrontarsi con giovanotti che devono vogliono e ai quali viene imposto di crescere troppo frettolosamente... Ribadisco, non è prioritario, nella vita degli appassionati di cinema, non è un film imperdibile... ma va beh, se lo dovesse far vedere un'insegnante a scuola ai propri alunni, secondo me farebbe cosa buona e giusta!

THE LAST WITCH HUNTER
Una cagata pazzesca. Lo guardo la sera dopo Halloween e mi annoio. Non è un horror, è un meta fantasy senza pretese e senza una trama tale da far sobbalzare. Un cacciatore di streghe, costretto all'immortalità da una stregoneria, vaga per i secoli per trovare le streghe nei vari periodi storici. Si imbatte in una creatura particolarmente efferata, che minaccia il genere umano, e che il cacciatore deve ammazzare per riuscire a salvare, il mondo, e forse finalmente la sua anima. Non ve lo dico come va a finire, ma mi sa che non serve nemmeno dirlo, no?

THE CAPTIVE
Una bambina rapita, un padre sotto accusa continua, per averla lasciata in auto da sola, una detective che non si arrende agli anni che passano... Sky lo propone, io lo guardo: l'inquietante dramma del rapimento minorile si abbatte sullo schermo, ed ha il viso disperato di Ryan Reynolds. Se vi dicessi di più, vi rovinerei molto del film stesso... non ci troviamo nemmeno qui nel cuore dei thriller migliori, però, come è stato per qualche altro film, anche questo va bene per distrarsi un po'... tra una fetta di panettone ed il cane da portare a spasso, senza mettere pausa per forza

3 GENERATION
Ultimo film del mio novembre, lo vedo mercoledì al cinema, convintissima di volerlo vedere, dopo essermi entusiasmata col trailer, e la scelta ricade giustamente! E' la storia di un sedicenne, nato erroneamente nel corpo di una ragazzina... La madre appoggia questo suo figlio, che le ha chiesto di poter cambiare sesso definitivamente per poter, finalmente, diventare donna a 360 gradi, solo che, affinché possa essere possibile, deve firmare anche il padre. Un padre che se n'è andato, quando lei era bambina, e che l'ha lasciata in una grande casa con la madre, appunto, la nonna e la compagna della nonna. Tra drammi sull'accettazione della propria vita, prima ancora che della forma nella quale si è al mondo, questo film si snoda con eleganza e spirito... Vale la pena, perché le 4 meravigliose protagoniste, creano una sottile, anzi, una sostanziosa vena di tensione e risate di cuore. Vedetevelo, e siate grati al destino che vi ha detto bene, date retta a me!

HARDBALL
Io non l'avevo mai visto questo filmone con Keanu Reeves, e non ne sapevo molto... Sebbene poi abbia scoperto che è stata una perla amatissima, dai fan della strappalacrime crew... Comunque, un giocatore d'azzardo incallito, si ritrova a dover fare da allenatore di baseball in una squadra di ragazzini neri, dei quartieri peggiori della città. Sebbene il carattere aspro, e le abitudini pessime, non lo aiutino a far emergere le sue peculiarità, l'allenatore riesce a far sbocciare i ragazzini, tenendoli lontani dagli aspetti peggiori della società che li relega ai margini di una faticosa pericolosità continua. Il finale è lacrimoso a dir poco... ma il film è davvero davvero un film carinissimo... io lo vedrei fossi in voi!

I BABY SITTER
Abbiamo visto il trailer, io e la Cumpa, e sapevamo tutti che lo avremmo visto, perché siamo sostanzialmente gente parecchio, ma parecchio ignorante. Ecco, alla luce di questo, voi non avete minimamente idea di quanto cappero abbiamo riso! Cioè, io potrei pure stare a raccontarvi di cosa parla questo film... ma dai, davvero devo? E' un dementissimo film, con quei cretini di Francesco Mandelli e Paolo Ruffini, che guidano una brigata di perfetti imbecilli, che mette a ferro e fuoco la casa di Abatantuono, capo del Nongio, il quale aveva il compito di tenere d'occhio il suo infernale figlioletto... ora, io credo di aver visto la produzione italiana di un film americano, ma non saprei citare il titolo, quindi mi limito a dirvi che mi sono divertita, vergognandomi follemente di quanto so essere becera, e divertirmi per questo. Si, a casa fa lo stesso effetto probabilmente, ma al cinema da soddisfazioni!

mercoledì 30 novembre 2016

ci sarà l'andata ma pure il ritorno non è male...

Venerdì sono partita.
Partita per Bolzano.
Andata a fare un giretto per i mercatini natalizi.
Accompagnata dalle mie ragazze...

Perché noi, l'ultimo weekend di novembre,
noi andiamo a Bolzano,
solo noi tre...

Alloggiamo sempre nel solito albergo,
ceniamo nei soliti due bellissimi ristoranti,
viviamo i soliti tre splendidi giorni.

E tra le bancarelle,
bellissime, anche se sempre uguali l'una all'altra,
piene di nanetti, di alberelli, di cose cicciose e deliziose da mangiare,
abbiamo trascorso ore ed ore,
interrogandoci su cosa andasse regalato a chi,
chiedendoci se ci fosse più o meno gente,
ridendo per i look montagnini e per le mise azzardate...

Le mie donne sono sempre loro.
Con i capelli più lunghi, più biondi, più lisci...
con le rughe che segnano più marcatamente l'andare del tempo,
ed il carattere che si fa più difficile da gestire...

Ed io sono diversa da chi ero.
Con i capelli più rossi, che ricrescono veloci...
più anni negli occhi, ma con lo sguardo più acceso,
ed il carattere che alle volte non si riconosce più...

Domenica torniamo indietro,
su un'automobile piena zeppa di borsine piene di cose tanto inutili quanto belle,
con la voce di Mina che ci insegna che non canteremo mai come lei,
con le risate sulle cose stupide, volgarotte, senza senso o senno,
con le discussioni sul referendum e le canzoni del Liga,
ed il pensiero fisso sul fatto che,
forse,
è proprio vero che il viaggio vale più della destinazione.

E a casa ho fatto entrare Natale.
L'albero, le decorazioni, le luci, l'atmosfera quella bella... bella vera.
Perché non ero pronta a rientra nel mood dei giorni uguali agli altri, 
ed almeno un mese di christmas time, mi pareva doveroso!
Crogiolata intorno alla polvere magica
che solo un anno ormai trascorso può portare con se,
comprese le contraddizioni i difetti e i cambiamenti...

Ah, lunedì mi sono tatuata.
Ho fatto un tatuaggio grosso.
Uno di quelli in old style.
Una donnina con un cuore al contrario in testa, appoggiata ad un trittico di libri.


Cuore nella direzione sbagliata di una persona che per starci si appoggia ai libri.

Così, per dire chi sono, e averlo sempre alle spalle.

lunedì 28 novembre 2016

...se la risposta è AMORE, la domanda qual'è?

A volte se lo chiedeva eccome, se valesse la pena di innamorarsi.

Il batticuore, la progettazione, quello spazio sospeso e non visto da nessuno, che solo due che provano le stesse cose, sanno esistere.

Se lo chiedeva e poi chiudeva stretti stretti gli occhi, per non far passare la luce, per non farsi trafiggere dal vero, che la notte si sa, a certa gente porta più meditazione e tribolazioni, piuttosto che sogni e riposo; mentre il giorno è la resa dei conti, il nero su bianco delle elucubrazioni pantofolaie, che si esauriscono nel fumo del caffè, che esce dalla moka al mattino.

Si era innamorata si.
E aveva fatto tutto quello che una persona innamorata giudicasse normale fare; tipo cambiare abitudini e prendere a sorridere e ad essere gentile con tutti per niente. 
Cose così.
Aveva spinto sull'accelleratore, perché era normale, che così fosse. Perché l'amore passeggia con il cuore leggero ed il passo giubilante, solo per chi lo vede da fuori, che chi ci sta dentro lo sa benissimo che quell'amore ha fame. Fame di vita, di attenzioni, di novità, di insieme. 

Poi finisce.
I ricordi sbiadiscono la noia.
Ma ne devi avere di ricordi.
Rimane la paura.
Di rimandare a settembre, di restare soli, di non saper più che pesci pigliare...e fuori è buio. 

Come fai ad essere magra?
Rinuncio.
Accetto di pasteggiare a petto di pollo e riso basmati; di fare crossfit e andare a correre, di non comprare bibite gassate, di non accettare inviti a cena intra settimanali...
Una vita di privazioni.
Ma ho la tartaruga e zero cellulite.

Come fai ad essere innamorata?
Rinuncio.
Accetto che non verranno più i batticuore dei primi appuntamenti, che le farfalle nello stomaco siamo davvero solo quelle Barilla, che arriverò a sapere davvero tutto di un'altra persona.
Una vita di privazioni.
Ma... eh... qui il "ma", succeduto da una buona motivazione, alla fine non l'ho trovato. 

Ed ora era in una vasca da bagno, di un hotel prestigioso, con una serata da tappeto rosso ad aspettarla, e le sue due sole gambe che avrebbero fatto la passerella. 

Accese una sigaretta, in una stanza non fumatori di un albergo di lusso, trattenne il fumo dentro, mentre con la testa spariva nell'acqua, e sentì la voce di un tormento che va.

...mica un complimento...

Vivere è un atto di fede.

Cavolo, come mi piace questa frase.

Non che l'abbia inventata lui, ma a me riporta il titolo di una canzone del Liga che amo follemente, e che prima o poi tatuerò addosso, è solo questione di tempistica, per stabilire il quando. 

Voi come ve la dibattete con la questione fede?

Siete spirituali?
Avete un vostro Dio, una vostra religione guida?
Vi prendete il comodo che c'è, ritagliando a vostro uso e consumo il buono che fa per voi, e scartate il resto?

Io si.
Si a tutto.
Mi sento spirituale, ho Dio, e lo santifico a modo mio, scansando i lati burocratici di un dogma che, così come mi è stato insegnato, non mi piace. 

Semplice, un po' banale.

A volte, spesso, gioco col destino, con la casualità, coi punti di domanda sospesi ed inverificabili.

Se esce dispari, succede quello che spero, se esce pari no.

Un metodo oggettivamente autorevole, come una vincita ragionata al lotto.
...poi nel soggettivo, io, in certi momenti, non so scindere o prescindere, e lì mi lancio in invettive che possono durare giorni. 

Fallisco sempre.
Perché mi affido ad un caso che, certamente esiste, ma è una scusa sincopata, buona per la codardia.

Vivere è un atto di fede.

È accettare che delle cose vadano per la loro strada, seguendo il loro percorso, mettendoci il loro tempo.

Non è facile.

Siamo la generazione del "tutto e subito", nel mio caso, "ancora prima è meglio!"; ed accettare, che ci siano cose che prescindono da noi, che devono succedere o non accadranno mai, indipendentemente da tutto, anche dalla solerzia o dal numero di rosari, è per gente mediamente eccelsa. 

Quindi si, vivere è un atto di fede.

Che ci piaccia o no, che siamo garibaldini dell'azione, mai inermi di fronte alle cose; o passivisti, in attesa del cambiamento che ci premierà. 

Io non so come me la smezzerò con le mie convinzioni, ma sono quasi sicura che, qualsiasi scelta possa decidere di fare, sarà quella sbagliata.
E giusta.
Al 50% o giù di lì. 

venerdì 25 novembre 2016

25 novembre, oltre il Black Friday c'è di più

...è la giornata contro la violenza sulle donne...

Che lo si sa, se fosse un mondo che fa un attimino meno cagare, non ci sarebbe nemmeno bisogno di un 24 ore, per rammentare che le donne non vanno picchiate... a meno che non abbiano gusti alla Anastasia di "50 sfumature", e quindi consenzienti e felici di prendere due sculacciate sul deretano. 

Ma siccome è un mondo che fa cagare, c'è bisogno di ricordarlo, di sottolineare che bisogna mettercela tutta, ma proprio tutta, per non soccombere al ricatto maschile, ch'esso sia violento in modo fisico, morale o dell'anima.

Io faccio outing: con gli uomini mi ha sempre detto bene bene!

Un padre maschilista, ma innamorato della sua famiglia; amici che mi hanno sempre portata in palmo di mano, sopportando di me cose che non sopporterei di loro; relazioni con scambi di fluidi soddisfacenti (quasi sempre... quasi tutte...) senza ripicche o danni permanenti; compagni che mi hanno amata senza "se" e senza "ma", colmando le lacune di una personalità disagiata... la mia!

Insomma, mi ha detto bene!
Perché se da un lato credo di aver avuto occhio, dall'altro so di aver avuto culo, perché non è certo né certificato come possa andare; non sempre è questione di scelte, tante volte è banale fortuna.

Un uomo che è violento con una donna, può avere mille aggettivi, nessunissimo con accezione positiva.

Non scuso infanzie difficili, emulazione di ciò che ha visto in casa, basamenti nulli di cultura, esorbitanza di privilegi... non scuso nulla perché nulla è scusabile. 

Nemmeno, e qui sono pronta ai dardi del vostro sdegno, scuso le donne che accettano silenti.

No, nessuna sudditanza psicologica, o ancestrale paura, può convincermi del fatto che possiamo essere la causa di altro dolore.
Ai danni nostri, o di altre malcapitate. 

Voltarsi dall'altra parte, chiudere gli occhi, tapparsi le orecchie, sottostimare la gravità, non denunciare... sono una scelta. 

La libertà è una scelta.

Una scelta che implica doveri, e non ammette doppiogiochismo.

E non è facile. 

Oggi, 25 novembre, mentre buttate un occhio sugli sconti che Amazon ed Easy jet hanno pensato per il Black Friday, provate a pensare a voi stesse, ai ricatti morali dettati dal comodo, o solo dal quieto vivere, che avete accettato; a quei si obbligati, pur di non subire le conseguenze dei "no" castranti; a tutte quelle volte in cui, voi stesse, donne, avete fatto violenza su altre donne, con sputtanamenti e giudizi.

Ecco, oggi dedicatevi una critica, ed assolvetevi, promettendo a voi stesse, con la giusta carica di impegno, di non incappare più in colpevoli errori.

Siate la vostra rivolta contro la violenza, di qualunque foggia essa sia, e festeggiate quando l'avrete estirpata dal vostro oggi, perché non ritorni domani...

Per aspera ad astra.