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semplicemente ciao

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Non sono scomparsa.
Sono in pausa.
Forse più da me stessa che da tutto il resto.
Ma siccome la mia vita stava riportando tutto al ritmo della lamentela continua, e alla sfumatura dell'elucubrazione esistenziale,
di nuovo,
ho deciso che mi metto in pausa.
Non scrivo.
Non commento.
Non condivido.
Devo tornare a respirare, dove l'ossigeno non serve.
E va bene così.

è stata la settimana... che è stata, ma è finita

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E' stata la settimana del cambio di stagione.
Ed è stata dura.
Ci ho messo due giorni ed ho sacrificato l'allenamento in palestra.
Ma ce l'ho fatta.
Pulendo gli armadi, i cassietti e la scarpiera da cima a fondo; buttando piuttosto che tenendo; cercando di mettere in pratica un minimo di Marie Kondo, e della sua arte del riordino, senza riuscirci per davvero...

E' stata la settimana dei primi bagordi post pancreatite
La pizza, la doppia colazione...
Piccoli piccoli passi, dei quali non riuscivo più a fare a meno!
Mi mancano la cioccolata calda, i biscotti al burro, la cotoletta ed il sushi...
Però almeno stiamo approcciando cosette che sono un po' meno insipide e annacquate.
E, fino ad ora, non ci sono stati grossi dolori, grossi drammi, e corse pazze ed insensate al pronto soccorso, in preda all'incubo pancreatite!
Però mi mancano la cioccolata calda, i biscotti al burro, la cotoletta ed il sushi...
L'ho detto già?


E' stata la settimana del compleanno di…

#30daysmusicchallenge. ennesimo TAG POST di ottobre e chi più ne ha più ne metta

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E come sempre, dopo una giornata di impegni, decisioni, scazzi e routine, mi metto a navigare tra i blog, curiosando tra le pagine di altri blogger, e a volte non me ne frega una cippalippa, a volte rimango molto colpita, altre volte ancora trovo spunti che decido di rendere miei, e ci faccio un post.
Punto, fine della storia.
Io non sono una che alla musica lascia particolare spazio, ma la sua essenza di colonna sonora, me la rende indispensabile... ergo guai a chi me la toglie!
 #30daysmusicchallenge è un tag al quale nessuno mi ha invitata a partecipare, però che io ho fatto mio, dopo aver visitato il blog di Giulia Lù , ed aver pensavo a quanto sarebbe stato simpatico partecipare a questa carrellata di canzoni amate che mi rappresentano.
Come Giulia, anche io non ce l'ho fatta a far durare questa cosa 30 giorni, non sono bastevolmente disciplinata, ed ho bisogno di più ampio sospiro... però ho partecipato! Di mia spontanea, senza invito, ma con tanto divertimento.
Dovrei taggare, lo…

IT una recensione che non recensisce

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Ebbene si, l'ho fatto.
Sono andata a vedere "IT".

Le paure si affrontano, e per superarle bisogna attraversarle.

Stì gran cazzi.
Facile fare i froci col culo degli altri...
(...perdonate il sillogismo dalla finezza imperitura, ma credo calzi a pennello...)

Io sono andata a vederlo perché avevo fatto una promessa ad una mia giovane amica,
ed io mantengo le promesse e faccio quello che si deve fare.

E mi sono cagata addosso, pesantissimamente.

Però sono anche felice e contenta, perché adesso faccio parte di un'elitaria fetta di amanti del cinema, che può leggere i cine-blog senza paura di spoiler, o sentendosi esclusa per non aver ancora visto il fenomeno del momento.

Io, che non sono un'inquadrata blogger di nessun tipo o genere, non ho nessun crisma bastevole per essere titolata nello scrivere legittimamente di questo film, però ho occhi, pareri ed una certa logica lessicale, ergo dirò la mia, che si aggiungerà alla sua degli altri, e vediamo che succede.

La mia …

BEAUTY MY LIST rendiamola virale ragazzuole!

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Da quando "Vanity Fair" ha cambiato Direttore, ammetto che mi piace decisamente meno.

Io, che lo leggo da quando è uscito, e che lo apprezzo da sempre, seppure le sue idee intellettual-sinistroidi siano un po' troppo per la sottoscritta, non mi ci ritrovo più tanto da quando Luca Dini ha lasciato il trono.

Innanzitutto i personaggi intervistati sono di livello minore, i reportage sono più smaccatamente politici, gli approfondimenti hanno smalto più opaco, e poi mancano le Lettere al Direttore, e la forza descrittiva di certe firme che sono andate perdendosi...

Eh va beh, sofferenza da lettrice affezionata.

L'unica cosa bella è che, verso la fine, anch'essa un bel po' più risicata rispetto ai fasti di un tempo, c'è questa "Beauty My List", la quale mi incuriosisce, sebbene riguardi spesso personalità delle quali ignoro quasi sempre il nome.

E' una sorta di lista, nella quale l'attrice o modella o divina diva, di turno, si mette a spiatte…

Regina del dramma fatti da parte!

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Oggi ho deciso di non rincorrere una possibilità perché sono felice di quello che ho.

Per qualcuno è una cosa logica, per altri è banale, potrà anche apparire folle ad altre persone ancora, ma per la Patalice che sono sempre stata è una novità incredibile, entusiasmante e totalmente inattesa.
Sono solita cercare. Cercare cercare cercare. Una sorta di cane da tartufo instancabile, perennemente impegnato a dannarsi l'anima per trovare un senso, quando non è detto che tutto ce l'abbia. 
Anche quando, tutto sommato, le cose vanno abbastanza bene, e si può esserne discretamente soddisfatti, io trovo l'escamotage perfetto per disfare i piani della serenità, mettendo in gioco la variatio del dramma.
Eh si, sono la REGINA DEL DRAMMA.
Lo sono da tempo immemore, probabilmente da quando mi hanno concesso di esserlo le persone intorno a me, che mi hanno spesso vissuta in quel mix di amore travolgente alla mercé dell'accondiscendenza nei miei confronti, e di paura per il pessimo c…

e poi c'è un quando che riassume

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Quando mi sento brutta:
metto il rossetto rosso, mi faccio fare la pedicure,
vado dalla parrucchiera, e indosso i tacchi alti.

Quando ho voglia di coccole:
bevo cioccolata calda, mangio biscotti al burro,
mi faccio la maschera al viso, e leggo sotto il plaid.

Quando devo mostrarmi forte:
mi ammazzo di palestra, faccio i mestieri più pesanti,
aggiungo una novità nel quotidiano, e organizzo organizzo organizzo.

Quando la mia sveglia suona troppo presto:
faccio maratone di serie tv, cucino dolci che non dovrei mangiare,
consumo gli occhi sulle pagine dei libri, e mi immagino scrittrice vera.

Quando mi viene il magone:
cammino per le strade della mia città, chiedo ad un'amica di fare merenda,
prendo un quaderno e scrivo, e mi siedo parlo con Dio e piango.

Quando mi perdo:
vado in macchina con Jn, passo la mano su Rudel,
mi lascio abbracciare dalla SuperNonna, e guardo fotografie.

Quando ho bisogno di scappare:
mi prometto un viaggio, scrivo messaggi,
compro vestiti che non indosserei, e gua…